Auto, moto e competizioni
L’affidabilità delle auto giapponesi non sembra essere più una certezza. Dopo la Toyota, infatti, anche la Honda ha annunciato la decisione di richiamare diverse migliaia di auto a causa di un probabile difetto di fabbricazione. La casa automobilistica asiatica sarà costretta a richiamare in Gran Bretagna ben 171.372 modelli Jazz, costruiti tra il 2002 e il 2008, per un problema riguardante l’interruttore di apertura e chiusura dei finestrini. La decisione è stata presa dopo aver attenzionato che questo inconveniente potrebbe causare il surriscaldamento del circuito elettrico, che a sua volta avrebbe come conseguenza la fuoriuscita di fumo o addirittura un principio di incendio. La Honda ha comunque voluto rassicurare i propri clienti, informandoli che fino ad oggi non si sono verificati episodi di questo genere. La Formula 1 orfana della Toyota Nel mercato delle ibride è sfida tra Toyota e Honda Marchionne:”L’industria dell’auto americana non è morta” Quantispot, le pubblicità dal mondo dei motori sotto la lente di ingrandimento Toyota e Honda testano i sistemi di comunicazione tra veicoli Prius, Insight e Volt: la carica delle ibride/elettriche tutte uguali? Honda: nuova stazione di rifornimeno ad energia solare Imbarazzo in casa Toyota, richiamate quasi due milioni di vetture Finalmente! Concept sportivo per la Toyota Prius Condividi:

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Dopo la Toyota anche la Honda costretta al richiamo
Nuova tornata di Test EuroNCAP per le ultime novità del mondo dell’auto. All’importante Crash Test europeo sono state sottoposte le seguenti vetture: la nuova Citroen C3 , la Honda Insight , la nuova Kia Sorento , la nuova Renault Scénic , la Skoda Yeti , la nuova Subaru Legacy , la nuova Toyota Prius e la nuova Volkswagen Polo . Tutte si sono aggiudicate le tanto ambite 5 stelle, eccezion fatta per la C3 seconda generazione che ne ha totalizzate solamente quattro. Del gruppo di auto coinvolte nel test, un’attenzione particolare era concentrata su Insight e Prius, le uniche vetture ad essere disponibili esclusivamente nella propulsione ibrida. Le due auto giapponesi si sono ben comportate in tutti i quattro test standard dell’EuroNCAP a cui viene sottoposto ogni veicolo. Insight e Prius sono risultate sicure, rispettivamente, per il 90% e l’88% nella protezione degli adulti, il 74% e l’82% nella protezione dei bambini, il 76% e il 68% in quella per i pedoni – le migliori in assoluto in questa categoria – e, infine, entrambe l’86% per la dotazione di dispositivi per la sicurezza. Nella protezione degli occupanti adulti, la migliore si è rivelata la Skoda Yeti con il 92%, seguita subito dopo dalla Renault Scénic con un risultato pari al 91%. Inoltre, la nuova monovolume francese è l’auto con l’indice più alto per la dotazione di dispositivi per la sicurezza, vale a dire il 99%. La più attenta agli occupanti di piccola età è, invece, la Volkswagen Polo con l’86%, davanti alla Kia Sorento con l’84%. Fanalino di coda è la Citroen C3. La nuova utilitaria del Double Chevron, nonostante i buoni risultati nella protezione di adulti e bambini, ha perso terreno nella valutazione delle altre due categorie. Infatti, la nuova C3 risulta solo al 33% sicura nel test dei pedoni. Il modesto 40% di sicurezza nella dotazione di serie è strettamente collegato alla mancanza del dispositivo ESP su tutta la gamma.

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Test EuroNCAP: 5 stelle per (quasi) tutte