Auto, moto e competizioni

Archive for the ‘auto ibride’ Category


Montare due motori sulla stessa auto? L’idea non è nuova e neppure così rara, come dimostrano le molte auto ibride oggi a listino, ma pensare di montare due 4 cilindri al posto…

Notizia originale:
La Maserati Bimotore mai nata

Praticamente tutti i giorni sentiamo di umenti dei prezzi dei carburanti . Adesso è probabilmente un fatto strettamente legato al reale consumo. Le vacanze, gli spostamenti richiedono un grande quantitativo di benzina o gasolio . Questa condizione aumenta il rischio di speculazioni e di un cambiamento dei costi. Comunque ne siamo abituati e ne prendiamo atto. I Governi ed i marchi Automotive continuano però a spingere sulle energie rinnovabili o comunque sulle auto ibride . Per adesso sono più convinto che la mobilità ibrida avrà un mercato del 30% entro il 2016. Questo è lo scenario che viene ipotizzato in rete in questi giorni. Per quanto riguarda l’elettrico continuo ad essere scettico su un reale utilizzo di massa. Ben vengano i progetti organizzati un pò in tutta Europa, ma il problema di fondo è sempre e comunque l’energia. Continua a leggere Benzina o Diesel: prezzi in salita, viaggeremo con le auto ibride… Commenta

BMW Brilliance ibrida Plug-in

apr 8, 2011 Author: | Filed under: auto, auto ibride, bmw, cina, Senza categoria

Portare le auto ibride e le elettriche in Cina. Questo è l’obiettivo che sta alla base della concept BMW Brilliance PHEV, la berlina ibrida plug-in sviluppata da BMW e dal partner…

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BMW Brilliance ibrida Plug-in

Volvo ha diffuso le prime foto ufficiali della V60 Plug-in Hybrid , che sarà presentata al salone di Ginevra , praticamente pronta per la commercializzazione ed attesa sul mercato nel 2012. Grazie all’accoppiata tra il diesel D5 2,4 litri da 215 Cv e 440 Nm ed un motore elettrico da 70 Cv e 200 Nm con batterie agli ioni di litio da 12 Kwh, la V60 è capace di emissioni inferiori ai 50 g/km. I tempi di ricarica delle batterie dipendono dal tipo di corrente: 7,5 ore con 6 A, 4,5 ore con 10 A e 3 ore con 16 A, fermo restando la connessione di tipo casalingo a 230 V. Rispetto al modello standard, la V60 Plug-in Hybrid si distingue per la speciale tinta bianca studiata da Dupont, una veste aerodinamica leggermente rivista e speciali cerchi in lega con pneumatici a basso attrito forniti da Pirelli, mentre all’interno un display dedicato fornisce informazioni sul sistema ibrido: questa informazioni sono recuperabili anche tramite una applicazione in remoto per smartphone. Oltre alla modalità ibrida ed a quella puramente elettrica, l’innovativo sistema consente anche di utilizzare il solo propulsore diesel, fatto inedito per questa tipologia di vettura, senza sacrificare in alcun modo le prestazioni: la modalità elettrica “Pure” consente una autonomia di circa 50 km, la “Hybrid” consente emissioni di 49 g/km ed un consumo pari 1,9 l/100 km, con una autonomia massima di 1200 km, mentre la modalità “Power” sfrutta la potenza totale dei propulsori e permette di toccare i 100 km/h da fermo in 6,9 secondi. La trazione integrale è ottenuta combinando la trazione anteriore del motore D5 a quella posteriore del motore elettrico grazie al sistema ERAD (Electric Rear Axle Drive). Come da trazione Volvo, la sicurezza non è stata trascurata e gli standard sono gli stessi dei modelli tradizionali: studi sui crash test hanno permesso di incapsulare il pacco batteria per minimizzare i pericoli in caso di incidente, ma sono stati anche creati sistemi per monitorizzare tensione e temperature in ogni condizione d’esercizio. Non mancano i dispositivi Collision Warning e City Safety. Volvo, grazie alla collaborazione con il gigante dell’energia Vattenfall, si impegna anche per ridurre le emissioni globali producendo l’energia da fonti rinnovabili. Stefan Jacoby ha infatti dichiarato che “nessuna industria né organizzazione può affrontare la sfida climatica da sola. La missione di Volvo è sviluppare auto praticamente prive di anidride carbonica, ma un futuro sostenibile deve essere costruito con la collaborazione di tutti coloro che hanno a cuore questo tema. Questo progetto mostra come la collaborazione tra esperti di diverse aree possa farci fare progressi concreti nel passaggio da singoli prodotti con emissioni ridotte di anidride carbonica a un reale e ben concepito stile di vita favorevole al clima.” In particolare, il mercato Svedese consentirà di offrire agli utenti energia pulita grazie alle centrali eoliche: una sola stazione può alimentare circa 3000 vetture elettriche. Volvo V60 Plug-in Hybrid: immagini ufficiali

Il Salone di Ginevra (3-13 marzo) vede Toyota calare sul tavolo due carte importanti per il mercato delle auto ibride. Il prototipo di Yaris HSD (Hybrid Synergy Drive), basato sulla…

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Toyota Yaris HSD e Prius +, l’offensiva ibrida a Ginevra

Video Volkswagen XL1 Concept

gen 28, 2011 Author: OmarCarman69 | Filed under: auto, auto ibride, DR, mg, Moto, motor show, Senza categoria, tata, volkswagen

Volkswagen ha diffuso un video della XL1 Concept , prototipo presentato al Qatar Motor Show e destinato, secondo le dichiarazioni della casa, ad una produzione in serie in tiratura limitata in tempi brevi. Evoluzione dei precedenti prototipi, la XL1 è una biposto capace di un consumo medio pari a 0.9 litri/100 km con emissioni di CO2 di appena 24 g/km, grazie ad un bicilindrico turbodiesel da 800cc, 48 CV e 120 Nm di coppia massimaposteriore ed un motore elettrico da 27 CV montanto anteriormente. Il sistema può erogare fino a 140 Nm di coppia totale, ma garantisce anche 35 km in modalità totalmente elettrica. Peso ed aerodinamica sono stati ottimizzati per ridurre ulteriormente i consumi: 795 kg ed un Cx di appena 0,0186 sono valori di assoluto rilievo. Video Volkswagen XL1 Concept

Nel recentissimo discorso sullo Stato dell’Unione il presidente USA Barack Obama ha annunciato l’obiettivo di raggiungere un milione di auto ibride plug-in ed elettriche in circolazione sulle strade americane entro il 2015. L’annuncio di Obama è stato completato da una contemporanea dichiarazione ufficiale di Joe Biden, in visita in una fabbrica di batterie agli ioni di litio nell’Indiana. Proprio l’azienda proprietaria dell’impianto produttivo, la Ener1, sarà beneficiaria di un prestito governativo di 118,5 milioni di dollari, erogato dal Dipartimento dell’Energia. “Avremo presto batterie in grado di garantire un’autonomia di quasi 500 km alle auto elettriche” ha rivelato Biden durante la visita alla fabbrica. Fra le altre iniziative allo studio, il governo Obama sta valutando l’opportunità di contribuire con 10 milioni di dollari agli sforzi di 30 amministrazioni locali che vogliono promuovere l’uso di auto elettriche tramite la creazione delle necessarie infrastrutture di ricarica. Né Obama né Biden hanno fornito dettagli sull’erogazione di simili fondi, ma è stato annunciato che la Casa Bianca contribuirà alla “rivoluzione verde” acquistando 40.000 auto a propulsione alternativa per svecchiare la flotta di auto di rappresentanza. Via | LeftLane USA: Obama vuole un milione di elettriche ed ibride plug-in entro il 2015

Secondo una notizia riportata oggi dall’edizione tedesca del Financial Times, Volkswagen e Audi stanno vivendo una fase di confronto interno abbastanza acceso su una questione specifica, il futuro di serie della A1 e-tron . Argomento del contendere? A Wolfsburg guardano con favore ad una tecnologia ibrida uguale per tutti i marchi del gruppo, mentre ad Ingolstadt vorrebbero mantenere la specificità tecnica della futura piccola. La Audi A1 e-tron è un prototipo di EREV con un piccolo generatore di tipo Wankel ed un motore elettrico: il motore rotativo, come tutti i termici adottati dalle elettriche extended-range, non è un motore di trazione, ma serve solo a ricaricare il pacco batterie agli ioni di litio, le quali a loro volta alimentato il motore elettrico che impartisce il movimento alle ruote. Prima dell’intervento del Wankel, l’A1 e-tron può percorrere 50 km contando sul solo motore elettrico. Una scelta tecnica raffinata, possibile su un prototipo, ma senza dubbio costosa, molto costosa nel caso di trasposizione in serie. Decisamente più economico sarebbe puntare solo ed esclusivamente sulle auto ibride convenzionali, con entrambi i motori -termico ed elettrico- connessi alle ruote, obietta VW con un occhio al portafogli. Niente EREV per Audi, solo ibride come quelle che verranno prodotte anche per gli altri marchi: questo dunque l’obiettivo di Wolfsburg. La casa dei quattro anelli però, la vede diversamente: il motto “una tecnologia per tutti i marchi”, e la massimizzazione delle sinergie interne a tutti i costi, non sono sempre applicabili secondo Audi. Quelli di Ingolstadt sono convinti che per affrontare al meglio BMW e Mercedes anche in futuro, sia necessario operare scelte coraggiose, distintive anche sul piano della tecnologia. Solo in tale maniera lo status di marchio premium acquisito negli anni dalla casa rimarrebbe al riparo dai detrattori, che spesso usano l’argomento della strettissima parentela tecnica con VW per non porre Audi sullo stesso piano delle sue due rivali tedesche. Chi la spunterà? La sinergia o la distinzione? Lo sapremo presto: già a febbraio si dovrebbe prendere una decisione definitiva sulla A1 e-tron. Volkswagen-Audi: opinioni opposte sul futuro della A1 e-tron

L’obiettivo di Tesla per la futura carriera commerciale della Model S : vendere almeno 20.000 pezzi l’anno per raggiungere il punto di “break even”. Da quel volume in su, come spiegato a Bloomberg dal suo direttore tecnico, la casa californiana comincerà a guadagnare sulle vendite della sua berlina ecologica. Vi sembra una cifra “grossa”? Non lo è, anzi. I costi di produzione delle auto ibride ed elettriche sono notoriamente superiori rispetto a quelle ad alimentazione tradizionale e non sono pochi i grattacapi che molte case automobilistiche devono affrontare per guadagnare sulle vendite dei loro futuri modelli ad emissioni ridotte. E gli esempi in questo senso riguardano anche veri e propri colossi dell’auto. Nissan , tanto per dirne uno, ha ben altri obiettivi per la sua Leaf rispetto a quelli annunciati per la Model S: il punto di break even è stato fissato dalla casa nipponica a quota 500.000 auto l’anno, fatte salve le agevolazioni governative nei paesi che le prevedono. La differenza principale tra l’elettrica Tesla e quella Nissan è che la prima usa migliaia di piccole batterie agli ioni di litio, del tutto simili a quelle dei laptop che usiamo ogni giorno. Questi mini-accumulatori hanno un costo molto inferiore rispetto a quello delle grandi batterie agli ioni di litio per impieghi automotive, come sono per l’appunto quelle su cui puntano la Nissan Leaf o la Chevrolet Volt . In effetti, come ebbe a sottolineare anni fa Martin Eberhand, co-fondatore ed ex numero uno di Tesla, le grandi batterie Li-Ion per auto costano 3-4 volte più di quelle per portatili a parità di capacità. Va detto però che Tesla deve porre tutte le sue speranze nella buona riuscita commerciale della Model S: ad oggi, la casa californiana non è ancora riuscita ad ottenere profitti dalle vendite della sola Roadster . Tesla Model S: 20.000 unità l’anno per generare profitti

Il resposabile globale del brand Land Rover John Edwards ha smentito il debutto di una variante ibrida della Evoque in una intervista rilasciata ad Autoexpress . Questa variante sembrava ormai certa dopo il debutto della concept LRX nel 2008, ma i test effettuati sulla versione diesel 2 ruote motrici, in arrivo nel corso del 2011, hanno evidenziato emissioni inferiori ai 130 g/km e consumi medi vicini ai 20 km/l: questi risultati sono tali da non giustificare l’introduzione di una variante dotata di motore elettrico, secondo i responsabili della casa. A beneficiare della tecnologia ibrida, che vedremo anche su alcuni modelli Jaguar, saranno invece le prossime generazioni di Range Rover e Discovery , che otterranno vantaggi significativi e potranno gestire meglio il leggero aumento del peso del sistema ed il conseguente riposizionamento commerciale. La presenza del motore elettrico fornirà anche nuovi spunti per la gestione del Terrain Response, consentendo di inviare coppia aggiuntiva dove necessario attraverso la gestione dell’elettronica di bordo. Range Rover Evoque: smentita la versione ibrida

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