Auto, moto e competizioni
Pubblicato in: Formula 1 , Formula 1 2012 , Kimi Raikkonen , Lotus GP Ecco presentata la Lotus E20! Nonostante il crash del sito ufficiale Lotus GP, siamo in grado di riportare il video di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean che alzano i veli sulla monoposto che guideranno nella…

Approfondimenti:
F1 2012: video presentazione della Lotus E20 di Kimi Raikkonen
Pubblicato in: Ferrari F1 , Formula 1 , Formula 1 2012 Grande successo per la presentazione su Internet della Ferrari F2012. La trasmissione online, in diretta streaming, ha catalizzato l’interesse di oltre cinque milioni di persone che, dalle 10.00 di venerdì 3 febbraio e per le…

Leggi tutto:
Presentazione F2012: in 5 milioni assaltano il sito Ferrari
Pubblicato in: Ferrari F1 , Formula 1 , Formula 1 2012 Pat Fry racconta la “sua” Ferrari F2012. Il tecnico britannico parla di rischi presi con un progetto ambizioso, al limite del regolamento, unica via d’uscita dopo un 2011 deludente. Se l’obiettivo è quello di vincere…

Vedi il resto:
F1 2012, Pat Fry: Ferrari F2012 estrema e incompleta
Pubblicato in: Felipe Massa , Ferrari F1 , Formula 1 , Mercato Piloti F1 , Robert Kubica Ultimi assestamenti del mercato piloti di Formula 1 2012. La Ferrari annuncia a sorpresa Jules Bianchi come terzo pilota. Il francese ha già il medesimo ruolo in Force India. Segno evidente che a Maranello serve…

Notizia originale:
F1 2012, Ferrari: strada spianata per Kubica!
Honda Motor Europe ha comunicato la nuova line-up per il team Honda TT Legends in vista della partecipazione al campionato mondiale FIM Endurance 2012 e ai più importanti eventi ‘road racing’ del calendario. Il team, al suo secondo anno di vita, si prepara quindi ad affrontare le piste ed i circuiti stradali più duri del mondo con la versione 2012 della Honda CBR1000RR Fireblade , che proprio quest’anno festeggia il ventesimo compleanno. Sono infatti già passati 20 anni da quando, nel 1992, la prima Fireblade firmata dal mitico Tadao Baba ha fatto il suo ingresso nel mercato, rivoluzionando per sempre il concetto di ‘moto sportiva’. Ai confermati John McGuinness e Cameron Donald si aggiungeranno infatti la stella del British Superstock e specialista delle gare stradali Gary Johnson e il più veloce debuttante del TT 2011, Simon Andrews . Tutti e quattro i piloti parteciperanno all’ Endurance World Championship 2012 (EWC) mentre i soli McGuinness e Andrews formeranno la squadra Honda TT Legends per il TT dell’ Isola di Man e la North West 200 . Donald e Johnson parteciperanno comunque a questi due eventi con altri due team nell’orbita Honda, rispettivamente il Wilson Craig Honda e il Padgetts of Batley team. Johnson inoltre continuerà a gareggiare anche nel campionato British Superstock con i colori della Honda Racing UK. Il boss del team Honda TT Legends, Neil Tuxworth , ha così commentato l’annuncio: “Nel 2011 abbiamo debuttato nel campionato mondiale Endurance, ed é stata più che altro una stagione transitoria, tanto per i piloti quanto per l’intera squadra. Honda voleva mettere in mostra la Fireblade in altri contesti che non fossero le classiche gare corte in circuito, ed infatti l’atmosfera da ‘festival’ che si respira con le migliaia di fans presenti al TT dell’ Isola di Man o alle ‘24 ore’ di Endurance é semplicemente incredibile! Il primo anno é stato buono, ma ora dobbiamo concentrarci sul lavoro e migliorare perchè il nostro obiettivo finale é il podio. Abbiamo la Fireblade 2012 con C-ABS , due piloti esperti che ora hanno un anno di esperienza con il campionato EWC, due piloti nuovi e pieni di entusiasmo che non vedono l’ora di cominciare, quindi non possiao che essere molto ottimisti per la nuova stagione. Per quanto riguarda il TT, cosa potrei chiedere di meglio dell’uomo più veloce del circuito e del più veloce debuttante del 2011? Sarà un anno molto eccitante.” Leggi le dichiarazioni dei quattro piloti dopo il salto. Il trentanovenne John McGuinness (compirà 40 anni il prossimo 16 Aprile) non ha certo bisogno di grandi presentazioni. Leggenda vivente del TT con 17 vittorie ed il miglior tempo di sempre sul tracciato dell’ isola, l’inglese non é certo sazio di vittorie, anzi: “Per tutta la squadra il 2011 é stato sicuramente un anno di apprendistato nel campionato EWC, adesso é il momento di alzare il tiro . Abbiamo fatto un grandissimo lavoro di sviluppo nel corso della scorsa stagione, specialmente negli ultimi due rounds, quando abbiamo avuto il Combined ABS. Abbiamo iniziato a bussare alle porte del podio, e quest’anno speriamo di fare un ulteriore passo in avanti per poi salirci, sul podio. Abbiamo una grande squadra, e dopo il primo anno adesso siamo tutti più consapevoli di quel che facciamo: sappiamo quali sono i nostri obiettivi per il 2012, si può essere ottimisti. Il fatto che si celebri il ventesimo anniversario della Fireblade poi rende il tutto ancora più eccitante. Ogni volta che Honda presenta un nuovo modello si tratta sempre di un grosso passo in avanti, per cui non vedo l’ora di cominciare a correrci. Molti dei momenti più memorabili della mia carriera li ho vissuti in sella a una Fireblade, e con un pò di fortuna quest’anno potrei allungare la lista.” Simon Andrews , ventisettenne da Worcester, le ultime stagioni da ufficiale in BSB con Kawasaki, é altrettanto impaziente: “Non vedo davvero l’ora di cominciare. Essere stato richiesto dal team Honda TT Legends é per me un vero onore, sono molto contento. Ho fatto un paio di gare Endurance, compresa la 24 ore di LeMans, quindi so cosa aspettarmi, anche se sono certo che un intero campionato sia una grossa sfida . Io sono quel genere di pilota che ha bisogno di fare molti chilometri per rendere al massimo, quindi l’aspetto ‘endurance’ della competizione mi sarà di grande aiuto anche nel ‘road racing’. Correre insieme a una vera e propria leggenda dell’Isola di Man come John McGuinness é fantastico, spero che abbia un paio di dritte da darmi! Non esiste nessuno di meglio da cui imparare.” L’australiano Cameron Donald , 34 anni, due volte vincitore al TT e riconfermato dal team dopo la stagione di debutto, fa eco ai compagni: “L’anno scorso ha segnato il mio debutto nell’EWC, ed é una sfida che mi é piaciuta molto. Ogni gara per me era come affrontare un qualcosa di completamente nuovo, ed ho vissuto alcuni tra i momenti migliori della mia carriera sportiva. Sone sicuro che questa esperienza ha migliorato il mio modo di guidare in gara, e non vedo l’ora di raccoglierne i frutti nella nuova stagione. Come squadra abbiamo imparato molto lo scorso anno, siamo finiti un paio di volte nei Top 5, ma adesso é il momento di compiere il passo successivo, migliorare e possibilmente fare una qualche apparizione sul podio.” Per il ventinovenne Gary Johnson , che ha raccolto la prima vittoria sull’Isola di Man lo scorso anno nella seconda gara Supersport, si tratta del debutto nelle gare di durata: “Sono anni che aspetto l’opportunità di gareggiare nell’endurance, e poterlo fare ora con il team Honda TT Legends é una cosa fantastica. E’ di gran lunga la squadra più professionale con cui abbia mai lavorato e non vedo l’ora di farne parte. E’ una grande occasione , anche per poter viaggiare e correre su molti circuiti con cui non mi sono mai misurato. Sò perfettamente che si tratta di una grossa sfida, ma é una di quelle che non vedo l’ora di raccogliere.” Honda TT Legends: svelati i piloti per la stagione 2012
Non c’è pace per l’automobilista italiano: dopo gli aumenti d’ogni genere (dalle accise sui carburanti alle Rca, dai pedaggi autostradali all’IVA), ecco un’ondata di strisce…

Leggi la notizia originale qui:
Strisce blu: inverno "caldo" in tutta Italia
La Mercedes CLS Shooting Brake è andata nella Svezia settentrionale per i test al freddo, come testimoniano queste nuove foto spia. La nuova creatura della Stella rappresenta una proposta del tutto inedita, un modello che fonde il dinamismo di un coupé con la carrozzeria di una station wagon sportiva. Obiettivo: esplorare (o inventare, come è stato proprio per la CLS ) ogni possibile nicchia nel mercato del lusso. La “station-coupé” di Stoccarda sembra aver mantenuto nella sua incarnazione di serie tutta l’audacia stilistica della Shooting Brake Concept , prototipo mostrato per la prima volta al Salone di Pechino del 2010. Sotto il vestito, la nuova variante sarà identica alla CLS classica, in termini di piattaforma e motori. L’offerta comprenderà dunque il 3.5 V6 da 306 CV e il 4.7 V8 biturbo da 408 CV per quanto riguarda i benzina, mentre tra i diesel ci saranno il 2.1 biturbo da 204 CV e 500 Nm ed il recente 3.0 V6 da 265 CV e 620 Nm. Non mancheranno naturalmente le varianti AMG ed AMG Performance, spinte dal 5.5 V8 biturbo che sulla prima disporrà di 525 CV e 700 Nm, e sulla seconda di 557 CV e 800 Nm. Foto spia Mercedes CLS Shooting Brake
Dopo aver cancellato la presentazione “live” a causa della neve caduta su Fiorano e Maranello, Ferrari ha mostrato oggi online la F2012, monoposto per l’imminente stagione di Formula 1 . L’elemento più distintivo della nuova vettura è chiaramente lo scalino sul muso, una soluzione che quest’anno sarà adottata da tante monoposto: tra quelle già presentate, Caterham e Force India sono caratterizzate da idee analoghe. Ferrari, dopo anni di “piccoli passi”, ha progettato la nuova vettura seguendo un approccio meno conservativo. Il Cavallino tenterà il tutto per tutto nel 2012 per riconquistare il titolo mondiale ed interrompere lo strapotere Red Bull: la gara inaugurale della stagione 2012 si correrà il 18 marzo a Melbourne. Per conoscere tutti i dettagli sulla F2012 vi rimandiamo all’articolo e alle foto pubblicati dai colleghi di Motorsportblog , il sito del network Blogo Populis che fa di Formula 1, Mondiale Rally, Mondiale Endurance, FIA GT1, WTCC, DTM e di tutte le altre categorie minori il suo unico credo quotidiano. Ferrari F2012 Formula 1
Qualche tempo fa il nostro Matt Davis fa l’ha provata al sole della California e fra non molto vi diremo come va su strada la versione Cabrio. Nel frattempo, proprio in queste ore in…

Los Angeles – Si accendono i riflettori di Hollywood e vengono puntati sul nuovo Yamaha TMAX 2012 che, in un contesto a stelle strisce, viene presentato sulle soleggiate strade della California , più precisamente su quella Hollywood Boulevard ambita passerella per le star del grande schermo. Qui sulla Walk of Fame (il marciapiede in cui sono incastonate le stelle con i nomi delle celebrità) il nuovo T-Max si mostra in versione 2012. Le novità sono tutte racchiuse in una estetica completamente nuova, affiancata da diverse migliorie tecnici. Troviamo così un nuovo sistema di trasmissione, ove le due catene dentate, lasciano il posto ad una più leggera cinghia in kevlar. Sul fronte del motore, il bicilindrico in linea viene riprogettato in numerosi componenti, tra questi i più importanti sono: l’aumento di cilindrata dai precedenti 499cc agli attuali 530cc e la nuova trasmissione. Un successo senza tempo quello del T-Max, un mezzo che ha letteralmente inventato il settore dei maxi scooter, apparso per la prima volta nel lontano 2001, rivoluzionando il modo di concepire lo scooter. Lo provano i 180.000 veicoli venduti negli ultimi undici anni, con un picco di ben 28.000 mezzi (nel mondo) nel solo 2008. In questi anni il T-Max ha assunto i contorni del fenomeno di costume, diventando chiaramente uno dei mezzi a due ruote più ambiti del mercato. Un ruolo di primo piano non facile da mantenere, con una concorrenza che si preannuncia quanto mai aggressiva. Anche per questo il maxi-scooter più famoso del mondo si rifà il trucco, sfoderando un look frizzante moderno e curatissimo. E, per non passare inosservato, lo fa qui, ai piedi di Holliwood, proprio sotto la collina più famosa nel mondo (divenuta tale dopo che H.J. Whitley decise realizzarvi un villaggio divenuto poi “la vera mecca del cinema”). I tre punti chiave alla base del progetto T-Max, sono ancora oggi condensati intorno al motore bicilindrico, al telaio di derivazione motociclistica (che assicura bilanciamento e precisione di guida) e “last but not least” ad un’estetica sportiva, filante e ben riuscita. Anche con questa quarta generazione dal 2001 ad oggi il T-Max non punta a stupire con le super prestazioni del suo motore, ne tanto meno cerca di allontanarsi del concetto più classico di scooter come fino ad oggi lo abbiamo conosciuto. Non è un caso infatti che il T-Max ha conquistato i suoi estimatori con aspetti quali l’equilibrio, la maneggevolezza a tutto tondo, con le sue prestazioni godibili in modo facile e grazie ad una estetica, moderna, sporiveggiante e decisamente ben riuscita. Il nuovo T-Max è oggi ancora più leggero e più maneggevole che mai, ma al contempo anche più potente e prestazionale, il tutto senza però strafare o diventare eccessivo, cavalli sotto controllo insomma associati ad una estetica per certi versi rivoluzionaria rispetto al passato che appare ancora più curata e filante. Impossibile non notare infine, l’elevato livello costruttivo e la qualità globale del mezzo, dai materiali resistenti e piacevoli sia al tatto che alla vista, agli assemblaggi molto curati e privi di interferenze, il tutto proposto ad un prezzo identico rispetto al passato che rimane quindi fissato a 10.290€ f.c. per la versione base, la versione ABS sarà invece proposta con un sovrapprezzo di 500€ come in passato. Design Un design teso e moderno quello del nuovo T-Max, per un look ancora più aggressivo, sportivo e spigoloso che ricorda da vicino le sportive di Casa Yamaha. I doppi gruppi ottici anteriori sono ora molto piccoli e spigolosi e ospitano dei proiettori polielissoidali, mentre la luce di posizione, anche questa molto piccola è posizionata in alto al centro dello scudo frontale. Il faro posteriore è invece di forma romboidale a sviluppo verticale che riprende largamente quello già visto sull’ultima R1. La zona dello scudo frontale è molto affilata e compatta, e prevede nella parte alta uno spazio molto ampio dedicato alla nuova strumentazione simmetrica a realizzata con un doppio quadrante, si tratta di due elementi dal profilo poligonale che ospitano a sinistra il tachimetro e a destra il contagiri. La visibilità è eccellente anche di notte, grazie alla retroilluminazione rossa. Il nuovo parabrezza è regolabile in due posizioni regalando maggiore versatilità estetica e aerodinamica al frontale mentre le frecce sono poste in basso ai lati dello scudo e si sviluppano lungo i fianchetti laterali. Immutata la forma della sella mentre le plastiche laterali molto simile al precedente modello hanno ora linee leggermente diverse e la solita cura costruttiva e nell’assemblaggio. Il vano portaoggetti destro è ora dotato di serratura e può contenere una lattina o una bottiglia da mezzo litro, mentre il potaoggetti di sinistra e a scorrimento orizzontale e può contenere al massimo un porta carte (la sua dimensione è rettangolare ed il volume è leggermente rispetto a quello di un iphone). Il passeggero può contare su solidi appigli laterali mentre l’ergonomia è buona e il pilota è perfettamente integrato nel mezzo, lo spazio per le gambe è buono anche per i più alti e si può guidare con i piedi nella zona anteriore o anche nella zona posteriore nel caso si cerchi una guida più sportiva che permetta di caricare il peso meglio sulla ruota posteriore. Tecnica L’ultima evoluzione di TMAX è spinta da un bicilindrico con cilindri orizzontali fronte marcia da 530 cc, a 4 tempi, 4 valvole, DOHC, con iniezione elettronica e trasmissione automatica. Rispetto ai modelli precedenti, eroga una coppia superiore ai tutti i regimi, con un significativo incremento del 10% della coppia massima, ottenuta a un regime di oltre 1.000 giri inferiore. L’aumento di cilindrata è stato ottenuto aumentando l’alesaggio da 66 a 68mm grazie ai nuovi pistoni in alluminio forgiati più leggeri dei precedenti. I nuovi pistoni sono associati anche a una camera di combustione completamente rivista che migliora la termica della combustione e aiuta a ridurre le emissioni ottimizzando la coppia. Nuovo anche l’albero a camme che prevede un diverso diagramma di distribuzione con l’alzata massima di aspirazione che passa da 7.2 ad 8mm, mentre il diametro delle valvole di aspirazione passa da 25 a 26mm. Le sedi valvole sono state ottimizzate, la camera di combustione è pentagonale con area di “squish” ottimizzata ed il profilo dell’albero a camme è stato ridisegnato. Il sistema di bilanciamento è ottimizzato per ridurre le perdite di potenza, con uno sfiato che evita l’effetto di “pompaggio”. Altri sfiati nelle pareti interne dell’albero motore riducono la pressione. L’aspirazione e lo scarico sono stai completamente rivisti, per adeguarli al nuovo motore. Il collettore d’aspirazione non è più in alluminio ma in resina, più leggera e il diametro dei corpi farfallati sale a 34 mm. L’aumento della coppia ha portato all’adozione di una coppa dell’olio maggiorata per la lubrificazione. Ridisegnata anche la frizione e nuovi rapporti ottimizzati. Anche l’iniezione elettronica è stata aggiornata. Nuovi anche gli iniettori a dodici fori, presi in prestito dalla R6 che garantiscono una migliore nebulizzazione e un più ampio angolo di spruzzata. L’aumento della coppia è deciso su tutto l’arco di erogazione con picchi di potenza ai medi e bassi regimi che possono segnare anche 5-6Cv in più rispetto al modello precedente, mentre al regime di potenza massima l’incremento è di 3CV all’abero che salgono a 5CV alla ruota grazie alla riduzione della potenza dissipata lungo la trasmissione. La nuova trasmissione è a cinghia e non più a doppia catena, e lo si vede chiaramente guardando la parte posteriore di T-MAX, l’eliminazione della doppia catena oltre a ridurre il peso ha permesso anche di avere un forcellone più snello eliminando il carter esterno per mantenere la catena in bagno d’olio. La trasmissione a cinghia ha il vantaggio di regalare una connessione più diretta tra acceleratore e ruota posteriore. La cinghia è realizzata con inserti in kevlar, ottima per la sua resistenza alla trazione e ai contraccolpi, per la durata e per le caratteristiche anticorrosione (per la cinghia finale il controllo è previsto dopo 40.000 km mentre per la cinghia primaria ogni 20.000km). La nuova trasmissione contribuisce anche a ridurre i pesi non sospesi e a rendere più snello e leggero l’intero forcellone oltre al comparto trasmissione. Globalmente, il nuovo T-MAX ha perso circa 4 kg, soprattutto grazie alla nuova trasmissione a cinghia e al nuovo forcellone in alluminio, pressofuso in due parti separate, più leggeri anche i pistoni e altri componenti mentre è probabilmente più pesante il comparto frizione ora dotato di alcuni dischi in più, più precisamente passano da 6 a 7 i dischi esterni e da 5 a 6 i dischi “condotti” interni, questo ha reso la frizione più precisa negli innesti e più resistente nel trasferire l’aumento di coppia. Rivisto anche il basamento oltre al carter laterale, quello lato frizione infatti è ora inevitabilmente più voluminoso e sporgente verso l’esterno dato l’aumento di ingombro della frizione in direzione trasversale. Riviste infine anche le camice esterne ai cilindri necessarie per il raffreddamento ora più ampie e dalla forma diversa nella parte alta del blocco cilindri. Il motore da 530 cc, ancorato direttamente al telaio, aiuta il bilanciamento, e su questa nuova versione la posizione del serbatoio è stata spostata verso il basso. Il peso in gran parte sottratto sull’asse posteriore permette anche automaticamente di spostare sull’anteriore una maggiore percentuale del peso totale che ora si distribuisce per il 48% sull’anteriore e 52% sul posteriore il 46 – 54 del precedente modello. Questo è reso in parte possibile dal nuovo forcellone che riduce il proprio peso di circa il 35%. Le modifiche hanno interessato anche lo sterzo, che ora prevede un manubrio in stile naked fissato alla piastra superiore dello sterzo con due riser distanziatori muniti a loro volta di elementi in gomma che isolano dalle vibrazioni. Il modello precedente invece adottava un unico manubrio molto allungato verso il basso (stile chopper) che si univa direttamente alla piastra superiore dello sterzo.L’impianto frenante prevede un nuovo disco posteriore da 282 mm, che “collabora” con il doppio disco anteriore da 267 mm, con la pinza a 4 pistoncini. Nuovi anche i cerchi a 5 razze, che si associano al cavalletto laterale forgiato in alluminio, entrambi questi elementi hanno contribuito al contenimento del peso totale. Guida Il T-Max si è distinto in questi anni per offrire un perfetto connubio tra prestazioni e guidabilità (con caratteristiche simile a quelle offerte da una moto turistica di media cilindrata) il tutto associato al comfort e alla praticità di uno scooter, uno sport commuter ideale insomma per affrontare sia il traffico cittadino sia le strade extraurbane. Questa ultima versione resta fedele alla sua filosofia iniziale, mantenendo inalterato quell’equilibrio stilistico e dinamico che ne ha decretato la fortuna. La potenza è aumentata, seppur di poco, 5 cv in più alla ruota non sono molti ma sono distribuiti su tutto l’arco, con un aumento di coppia e potenza ancora superiore ai regimi medi e bassi. Questo fattore associato alla maggiore efficienza della trasmissione, con la nuova frizione e la cinghia di trasmissione che consente un collegamento più diretto e immediato con la ruota posteriore si traduce in una risposta all’acceleratore eccellente associata ad un grande feeling di guida. Sin dai primi metri percorsi in sella si nota così la rapidità con cui il motore risponde all’acceleratore riducendo quei piccoli ritardi di trasmissione soprattutto ai medi e alti regimi. Il dato si traduce in valori di ripresa nettamente superiori rispetto al modello precedente, accade così che per passare da 80 a 130km/h siano ora necessari solo 7.2 secondi in luogo dei 10.3 secondi del modello precedente. Questo si traduce anche un tipo di guida più fluida e facile grazie all’arco di erogazione più ampio e sostanzioso e ad uno stacco nelle partenze da fermo leggermente migliore anche se il vero cambiamento si avverte soprattutto dopo aver superato i 40km/h. Le sospensioni erano già molto efficaci sul modello 2011 e su questa versione sono state leggermente ritarate fornendo sempre un ottimo compromesso tra sportività e assorbimento delle imperfezioni stradali. Migliora leggermente la maneggevolezza grazie alla piccola diminuzione di peso, ma ciò che migliora di più è invece la stabilità alle alte velocità in virtù del nuovo bilanciamento dei pesi che vede un carico sull’anteriore superiore del 2%. La frenata già molto incisiva migliora soprattutto nella risposta del disco posteriore ora più grande che raggiunge il diametro di 282mm, la posizione in sella permette ampi movimenti e ottima abitabilità, anche lo spazio per il passeggero è molto buono mentre la sella che resta immutata continua a dimostrarsi leggermente dura nelle lunghe percorrenze, soprattutto se confrontata con quella ottimamente imbottita del cugino Majesty 400. Molto utile e intelligente la possibilità di regolare il parabrezza anteriore su due posizioni con la più alta che garantisce un ottimo comfort aerodinamico anche alle velocità più elevate. In definitiva il nuovo T-Max si candida ancora una volta ad essere uno dei riferimenti della categoria, e seppur non sarà sicuramente il più potente e prestazionale tra i maxi scooter, sembra rafforzare le sue peculiarità in quanto ad equilibrio e guidabilità generale. Un ultimo accenno alle vibrazioni, percepibili solo quando il motore ruota vicino al regime del minimo, poi quasi assente ai medi regimi e appena percepibili ai giri più alti. Pregi e Difetti PIACE Qualità costruttiva globale Estetica curata che trasmette dinamismo Equilibrio tra prestazioni e ciclistica Facilità di guida e prestazioni Tenuta di strada e feeling con l’acceleratore NON PIACE Spazio del vano sotto sella migliorabile Imbottitura sella migliorabile Allestimenti Due le versioni disponibili oltre a quella base, che sono la Sport e la Touring, la prima votata ad un aspetto dinamico e sportiveggiante, la seconda accessoriata con un occhio al comfort e alla capacità di carico. Di seguito i dettagli T-Max Sport , prezzo: 356€ La versione Sport comprende: _ Schermo Sportivo 82,00 _ Schienale passeggero completo 189,00 _ Coppia pedane in alluminio 73,00 _ Porta targa personalizzato sportivo 102,00 T-Max Touring , prezzo: 360€ La versione Touring comprende: _ Porta pacchi in alluminio 134,00 _ Bauletto da 50 litri in tinta 199,00 _ Cuscino per bauletto 50 litri 44,00 _ Borsa Tunnel 73,00 _Attacco per GPS Colori disponibili: Yamaha TMAX m.y. 2012 sarà disponibile già a partire da dicembre 2011 nelle 4 colorazioni Sonic Grey, High Tech Silver, Midnight Black e Competition White . A partire da febbraio 2012, Yamaha TMAX sarà disponibile anche nella versione ABS . Lista Accessori Ampia e già disponibile anche una lista di accessori, tra questi ricordiamo il nuovo scarico completo Akrapovic in titanio personalizzato con logo TMAX, piastre pedana in alluminio, il porta targa sportivo con logo TMAX in rosso, la presa 12 volt, il kit manopole riscaldate per l’inverno ed il caricabatteria. Per gli amanti della personalizzazione e della sportività un ulteriore tocco è dato dallo schermo basso, è poi possibile utilizzare un GPS montandolo sull’apposito supporto. La coperta paragambe offre protezione quando piove o fa freddo, e i carter cinghia (disponibile in due colori) completano il design. Se si viaggia spesso con il passeggero, è disponibile uno schienalino con imbottitura, in combinazione di colori Matt Black o Silver per il supporto, Black o Titanium per l’imbottitura, in tinta con le diverse selle. In opzione anche la sella two-tone con cuciture rosse e logo TMAX in rilievo, elegante e confortevole. E per chi ha bisogno di altro spazio di carico, è disponibile anche una borsa da tunnel da 22 litri. Ecco infine la lista finale degli optional disponibili: schermo sportivo € 82,00 staffa schienale passeggero – mbl2 (matt black) € 112,00 staffa schienale passeggero – fis (silver) € 112,00 cuscino poggia schiena nero € 77,00 cuscino poggia schiena titanium € 77,00 pedane in alluminio € 73,00 porta targa € 102,00 porta pacchi – mbl2 (matt black) € 134,00 disponibile porta pacchi – fis (silver) € 134,00 dicembre 2011 bauletto 50 litri in tinta € 199,00 gennaio 2012 cuscino per bauletto 50 litri € 44,00 dicembre 2011 borsa tunnel € 73,00 disponibile supporto gps per tom tom e zumo 63,00 dicembre 2011 carter copri cinghia – mdnm1 (gray) 40,00 dicembre 2011 carter copri cinghia – mdynm3 (tech bronze) 40,00 dicembre 2011 over motore 99,00 dicembre 2011 telo copri gambe 129,00 gennaio 2012 sella comfort 299,00 dicembre 2011 bauletto 39 litri in tinta 159,00 gennaio 2012 cuscino per bauletto 39 litri 39,00 dicembre 2011 borsa interna per bauletto 39 litri 49,00 disponibile borsa interna per bauletto 50 litri 51,00 disponibile presa di corrente 12 v 30,00 gennaio 2012 kit manopole riscaldate 229,00 disponibile sarico completo akrapovic in titanio 990,00 copri sella anti pioggia 22,00 disponibile Scheda Tecnica MOTORE Bicilindrico, 4 tempi, raffreddato a liquido,DOHC, 4 valvole- Cilindrata-530.0-cc Alesaggio x corsa-68,0 x 73,0-mm rapporto di compressione-10,9 : 1- Potenza massima-34,2kW a 6.750-rpm Coppia massima-52,3Nm a 5.250-rpm Sistema di lubrificazione-Carter secco- Sistema d’alimentazione-Iniezione elettronica- Sistema d’iniezione-T.C.I.- Sistema d’avviamento-Elettrico- Trasmissione-Automatica a cinghia trapezoidale- CHASSIS Sospensione anteriore-Forcella telescopica- Escursione ruota ant.-120-mm Sospensione posteriore-Forcellone oscillante- Escursione ruota post.-116-mm Impianto frenante anteriore-Doppio disco idraulico Ø 267-mm impianto frenante posteriore-Disco Ø 282-mm Pneumatico anteriore-120/70-15- Pneumatico posteriore-160/60-15- DIMENSIONI Lunghezza totale-2.200-mm Larghezza totale-775-mm Altezza totale-1.420-1.475 mm (parabrezza regolabile)-mm Altezza sella-800-mm Passo-1.580-mm Altezza minima da terra-125-mm Peso totale in ordine di marcia- 217 -kg Capacità serbatoio-15-litres PREZZO: 10.290€ f.c. (10.790€ versione ABS) La Storia del T-Max Ricapitolando brevemente le tappe più importanti dell’evoluzione subita in questi anni dal T-Max ricordiamo il passaggio nel 2004 dall’alimentazione a carburatore all’avvento della iniezione elettronica. Negli stessi anni il pneumatico posteriore è passato da un 150/70 14 ad un più performante 160/60 15, evoluzione subita anche dalla forcella passata da 38 a 41mm. Nel 2008 l’evoluzione segue le stesse linee guida che prevedono l’introduzione del cerchio da 15 pollici anche sull’anteriore, una forcella ancora più performante da 43mm mentre il peso scende di 4kg grazie anche al telaio che è realizzato in alluminio e non più in acciaio. La versione 2012 infine riduce il peso di altri 4kg, porta il disco posteriore a 282mm e introduce tutte le altre numerose modifiche di cui abbiamo parlato sopra. La diffusione del T-Max in italia ha portato anche alla nascita di numerosi club e gruppi a questo dedicato, tra questi il più noto e attivo è senza dubbio quello del TMax Club che ha sede a Roma (dove si è svolto due anni fa anche il raduno mondiale del T-Max). Tester : Lorenzo Baroni Special Guest: Roberto Croci (”The Beast”) Photo: Alessio Barbanti, Tom Riles, Brian Nelson Video: Andrea Giacomini Yamaha T-Max 2012: il Video test di Motoblog