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Lo spot del Superbowl della Chevrolet Silverado è ambientato in uno scenario post-apocalittico dove il fuoristrada americano emerge dalle rovine di un ponte crollato. La pubblicità dedicata al truck di Chevrolet andrà in onda durante il primo quardo del Superbowl e metterà in luce le qualità del pick up nelle situazioni estreme. Il propulsore è un V8 Duramax da 6.6 litri che sviluppa 370 cavalli e porta questo bestione da 0 a 100 in 9 secondi. La trasmissione è automatica a sei rapporti Allison 1000 che viene però sostituita da una Hydra Matic sul meno potente V8 da 6 litri. Questo veicolo è studiato per percorrere ogni asperità in qualsiasi condizione atmosferica: è possibile infatti accendere il motore anche con 30 gradi sotto zero. Spot Superbowl Chevrolet Silverado: 2012
Parte la commercializzazione di Jeep Wrangler Arctic , la serie speciale per l’inverno. Evoca le condizioni estreme delle regioni artiche ed è disponibile nelle due configurazioni a due o quattro porte , esclusivamente con il motore turbodiesel da 2,8 litri e con una nuova dotazione full-optional con navigatore satellitare e cambio automatico di serie. Questo modello è sul mercato con un prezzo a partire da 36.850 euro . Continua a leggere Jeep Wrangler Arctic, ecco la serie speciale per l’inverno… Commenta
E’ un classico del fuoristrada e dell’automobilismo americano: è la Jeep Wrangler, da oggi disponibile nelle concessionarie italiane in una nuova versione speciale Arctic, riconoscibile…

Approfondimenti:
Jeep Wrangler Arctic
Los Angeles, California . Il terzo round dell’AMA/FIM Supercross Series 2012 si è disputato sabato presso il Dodger Stadium, tempio del baseball e ormai anche del Supercross, viste le migliaia di presenze registrate negli ultimi anni. Il venerdì la pioggia ha bagnato la pista e i tecnici hanno dovuto coprire il tracciato con dei teloni per evitare che il terreno diventasse troppo fangoso. Tuttavia, le condizioni meteorologiche sono andate migliorando e hanno permesso ai piloti di provare il tracciato asciutto. Villopoto segna il miglior tempo nella classe Regina e Eli Tomac il miglior tempo nella 250 Lites. Alle 19.30, l’inno nazionale e i fuochi d’artificio segnano l’inizio delle gare. Si parte con la 250 Heat 1 , dove Anstie guadagna l’holeshot ma perde presto la prima posizione, regalando la leadership a Ryan Sipes che va’ a vincere la manche seguito da Dean Wilson. La 250 Heat 2 inizia con il rapido scatto di Eli Tomac, che cede presto la posizione a Martin Davalos che vince la manche con alle spalle Tomac e Musquin. E’ il turno dei pezzi grossi, che si schierano al cancelletto per la Supercross Heat 1 . Giù il cancelletto e James “Bubba” Stewart mette la sua ruota anteriore davanti a tutti alla prima curva, guadagnando l’holeshot! Il numero 7 del Team JGR Toyota/Yamaha comincia a guadagnare terreno su Mike Alessi che si tiene alle spalle Short e Reed, che cade e perde alcune posizioni. Stewart vince la manche con Alessi alle spalle e Short in terza posizione. Si passa così alla Supercross Heat 2 , dove Weimer conquista l’holeshot davanti al compagno di squadra Ryan Villopoto. Il Campione 2011 non perdona, e passa in fretta Weimer che si tiene stretta la seconda posizione. A fine manche, Villopoto taglia per primo il traguardo e Weimer rimane in seconda posizione seguito da Canard e Dungey. Metà serata è già passata, ma il bello deve ancora venire! I tecnici preparano la pista per il 250 West Main Event , la manche finale di 15 giri che vedrà i giovani piloti darsi battaglia nella terra smossa dalle più potenti 450. Dopo il cancelletto, Eli Tomac guadagna il secondo holeshot della giornata e si piazza davanti a Davalos e Osborne. Dean Wilson è in quarta posizione, davanti a Musquin e Rattray che lottano per la quinta posizione. Nel frattempo Tomac guadagna 15 secondi su Davalos e taglia per primo il traguardo. Sul podio: Eli Tomac, Martin Davalos e Zach Osborne. Il vincitore ha commentato: “E ’stato pazzesco. Quando sono uscito dal cancelletto mi sono sbilanciato un po’ ma poi sono riuscito a tenere un buon ritmo per tutti i 15 giri. E’ davvero un ottimo inizio e spero di fare altrettanto bene nella prossima gara!” La serata è quasi conclusa, manca solo la manche più importante: il Supercross Main Event . I piloti si schierano al cancelletto pronti ad affrontare i 20 giri dopo i quali verrà eletto il vincitore di questa gara di Los Angeles. Gas a manetta e giù il cancelletto: Ryan Dungey conquista l’holeshot ma Villopoto lo passa alla seconda curva. Dopo un triplo salto, Canard si scontra con Ryan Morais e sbattono violentemente sul terreno. I commissari di gara sventolano la bandiera rossa e la gara viene interrotta. Non si capisce ancora la dinamica dell’incidente, sembra che Morais sia atterrato su Canard dopo il salto. Nell’impatto Canard si è fratturato la schiena e verrà operato al più presto, mentre Ryan Morais è stato ricoverato con una commozione cerebrale e una frattura alla mascella. Nel frattempo i piloti si schierano al cancelletto per la seconda volta. Alle 22.00 scatta di nuovo il Supercross Main Event e questa volta è Ivan Tedesco a conquistare l’holeshot ma passato subito da Weimer che conquista la leadership davanti a Villopoto che scivola e perde posizioni. Adesso è Stewart ad inseguire Weimer, seguito da Reed e Dungey. Al quarto giro Reed passa Stewart e comincia a farsi sentire da Weimer, mentre Dungey marca stretto il gruppo di testa. I quattro lì davanti mettono in scena uno spettacolo da paura, mentre Villopoto risale dalla 15esima alla 12esima posizione. Al settimo giro Stewart passa Weimer e lo costringe a rallentare, permettendo così a Dungey di salire in terza posizione. Lo spettacolo si fa sempre più emozionante, mentre Villopoto rimonta fino all’ottava posizione. Al 12° giro, Stewart esagera e scivola in curva e Dungey passa in seconda posizione, mentre Bubba rimonta in terza. Anche in questa gara, Villopoto segna una rimonta da paura e si piazza in quinta posizione, alle spalle di Stewart che prova a raggiungere Dungey. Alla fine della spettacolare manche, Chad Reed taglia il traguardo seguito da Ryan Dungey che si accontenta della seconda posizione. Terzo posto per James Stewart e quarta posizione per un grande Ryan Villopoto che dimostra di saperci fare grazie alle sue rimonte da paura . Con in braccio il figlioletto, Chad Reed commenta felice: “Ce l’ho messa tutta per ripetere i risultati dello scorso anno. Non so cosa sia successo a Canard e Morais, ma gli auguro di guarire presto. Non amo guardare la gara da dietro, farò di tutto per rimanere davanti!” Ryan Dungey mantiene la leadership in classifica e dice: “Bellissime le gare di oggi. I tecnici di pista hanno fatto un ottimo lavoro. L’inizio è andato bene e a metà gara ho provato a migliorare il ritmo ma Chad aveva troppo vantaggio. E’ bello essere i primi in classifica e ce la metterò tutta per rimanere lì in alto!” James Stewart ha dichiarato: “Ho fatto un errore in quel punto della pista, ma ce l’ho messa tutta per tenere almeno la terza posizione. La prossima settimana lavorerò duro per stare davanti!” Nel video l’intervista a Erik Kehoe, Team Manager del Team American Honda Muscle Milk di Canard. Augurando una pronta guarigione ai due piloti feriti in gara, rinnoviamo l’appuntamento per il prossimo week-end presso il O.co Coliseum di Oakland, California. Ne vedremo delle belle! Risultati Supercross Main Event Dodger Stadium, Los Angeles : 1) Chad Reed – HON 2) Ryan Dungey – KTM 3) James Stewart – YAM 4) Ryan Villopoto – KAW 5) Brett Metcalfe – SUZ 6) Davi Millsaps – YAM 7) Josh Hansen – KAW
Broc Tickle – KAW 9) Kevin Windham – HON 10) Mike Alessi – SUZ Classifica Generale Supercross 2012 1) Ryan Dungey – 67 2) Chad Reed – 63 3) Ryan Villopoto – 63 4) James Stewart – 48 5) Jake Weimer – 48 6) Kevin Windham – 43 7) Brett Metcalfe – 38
Josh Hansen – 36 9) Andrew Short – 36 10) Davi Millsaps – 28 Video gara 450 3 ° Round AMA/FIM Supercross Series 2012: Reed davanti a tutti, ma Dungey rimane in testa alla classifica
Vi proponiamo il video girato in prima persona da James “Bubba” Stewart durante il Main Event della gara di Phoenix dello scorso week-end. Il pilota del Team JGR / Toyota Yamaha, come si vede in alcune immagini della gara, montava sul suo casco una GoPro , la telecamera più diffusa tra gli sport estremi, sopratutto nel campo dei motori. Sapete già come è andata, ma non voglio lo stesso rovinarvi il finale di questo spettacolare video. Non dimenticate di impostare il video a 720p. Buona visione! Supercross: il Main Event di Phoenix visto da James Stewart/video
Tappa 12 della Dakar , pochi chilometri da Lima e una classifica strettissima, che farà fare gli straordinari ai due rider KTM di testa nelle ultime tappe. Da Arequipa a Nasca abbiamo assistito ad uno stage corto, ma è bastato per riportare Marc Coma in cima alla classifica Generale, dove ora comanda con appena 1′35″ . Cyril Despres, leggermente in difficoltà, è arrivato quarto, ma la penultima tappa potrebbe riservare molte sorprese. Marc Coma, vincitore dell’ultima speciale: “sono partito quattro minuti dopo Cyril e ho cercato di recuperare terreno. Per tutta la prima parte della speciale sono rimasto concentrato sulla navigazione, non c’era assolutamente possibilità di fare errori, poi ho avuto la possibilità di attaccare nella seconda parte ed è qui che ho avuto la possibilità di recuperare Cyril. Ma non è finita, ci aspetta un altro stage durissimo.” Despres: “è stata una tappa magnifica, una delle più belle degli ultimi anni. Mi aspettavo l’attacco di Marc, e avrebbe potuto essere un brutto giorno, ma non posso avere rimpianti, ho attaccato per tutta la prima parte, non potevo rischiare una rottura. Non è comunque un gioco dove si può aspettare, con Marc battagliamo perchè è un eccellente pilota, pulito e veloce, quindi mi sono solo concentrato a trovare il passo giusto. Il fatto che ci siano due piloti fra noi, è ottimo per la partenza della speciale 13″ Joan Barreda Bort, secondo con la Husqvarna: “a parte i problemi avuti nella prima settimana, tutto è andato bene. Ogni giorno ho concluso al massimo, prima ero quinto e ho finito secondo, sono felice. Questa mattina c’erano molti camion sulla strada ed era difficile proseguire, quindi ho deciso di concentrarmi sul roadbook e sulla navigazione per andare ad un buon passo. I piloti di testa sono comunque una spanna sopra, sono esperti e veloci, ma quest’anno lavorerò, magari il prossimo anno potrò lottare anche io per il podio” Jordi Viladoms, terzo nella tappa: “Mi è piaciuto moltissimo la notte al bivacco marathon. Eravamo solo noi piloti, è stato un bel momento per stare insieme. Per quanto riguarda la tappa, adesso è il momento di dare il massimo, senza pensare a fare tattiche e strategie. Ho fatto la gara su Svitko perché è subito dietro di me in classifica, non ha ancora cambiato il motore e non so se a questo punto lo farà. Da parte mia, adesso affronto ogni tappa per consolidare la 4° posizione in classifica”. Botturi, compagno di Viladoms, è il primo degli italiani, come sempre: “La notte al bivacco è stata dura soprattutto per il freddo. Quando mi sono svegliato eravamo tutti rannicchiati e vicini l’uno all’altro. Inizio ad accusare la stanchezza, la sabbia morbidissima delle dune di Nasca ha complicato poi le cose. È stata una tappa molto difficile, sono caduto 3 volte, fortunatamente senza conseguenze”. Dakar 2012: highlights e dichiarazioni della dodicesima tappa
Marco Melandri è uno di quei piloti che usa il motocross come allenamento. Marco Melandri, vice Campione del Mondo SBK in carica e neo acquisto del Team BMW Motorrad Motorsport da sfogo alla propria passione “off-road” in sella ad una Husqvarna TC 250 Motocross . “Quasi ogni settimana mi alleno con la moto da cross, spesso in compagnia di amici, – conferma il pilota ravennate. – Individuiamo nuovi percorsi, ci godiamo il panorama per poi rilassarci e pranzare insieme.” “Penso che il motocross sia l’ideale per mantenermi in forma. – ha aggiunto Macio – In palestra puoi parlare con altre persone o perderti nei tuoi pensieri, in sella ad una moto bisogna invece restare sempre concentrati. Con il bando dei test invernali non c’è più la possibilità di provare, per questo allenarsi con la moto da cross è la soluzione migliore, perfetta per questo scopo.” Aspettando di provare la BMW S1000RR 2012 Superbike nei prossimi test di Phillip Island, Melandri svolge occasionalmente il ruolo di “tester” della nuova Husqvarna TC 250 per conto di BMW Group, titolare del marchio Husqvarna Motorcycles. “Una moto che mi piace tantissimo: è perfetta per me, facile da guidare, divertente. Ho apprezzato anche la presenza dell’avviatore elettrico: per me che sono di corporatura più piccola, senza dubbio un bel vantaggio…” conclude il ravennate. via | WorldSBK Marco Melandri crossista e tester Husqvarna
Un avvicendamento in testa senza sosta. Marc Coma è già da qualche giorno che pianifica l’attacco, che a tre tappe dalla fine è arrivato in maniera secca, vincendo la speciale e portandosi in testa alla Classifica Generale. Marc Coma ha concluso i 245km di speciale da Arequipa a Nasca in 2h e 24 minuti. Una manche abbastanza corta che però ha lasciato distacchi in linea con le precedenti. Secondo al traguardo Barreda Bort, a 2′43″, terzo Jordi Viladoms a 3′10″ e solo quarto, con qualche difficoltà, Cyril Despres a 3′57. In termini di classifica Generale, ora coma comanda il gruppo, con 1′35″ di vantaggio sull’avversario francese, un distacco che diventa davvero irrisorio a 2 tappe dal termine della gara. Proseguendo con la Top10 troviamo Gonçalves, Faria, Rodrigues, Svitko, Zanol e Ullevalseter, mentre al 12° c’è il nostro Alessandro Botturi. La tappa di domani sarà fondamentale per il risultato finale, l’emozione della Dakar prosegue fino alla fine. Dakar 2012 – Tappa 12 1 001 COMA (ESP) KTM 002:24:38 2 023 BARREDA BORT (ESP) HUSQVARNA 002:27:21 00:02:43 3 010 VILADOMS (ESP) KTM 002:27:48 00:03:10 4 002 DESPRES (FRA) KTM 002:28:35 00:03:57 5 007 GONCALVES (PRT) HUSQVARNA 002:30:03 00:05:25 6 008 FARIA (PRT) KTM 002:31:43 00:07:05 7 003 RODRIGUES (PRT) YAMAHA 002:32:09 00:07:31 8 032 SVITKO (SVK) KTM 002:33:49 00:09:11 9 028 ZANOL (BRA) KTM 002:33:56 00:09:18 10 006 ULLEVALSETER (NOR) KTM 002:35:08 00:10:30 11 015 VERHOEVEN (NLD) SHERCO 002:37:17 00:12:39 12 034 BOTTURI (ITA) KTM 002:39:08 00:14:30 13 021 AUBERT (FRA) KTM 002:41:03 00:16:25 14 020 FARRES GUELL (ESP) KTM 002:41:36 00:16:58 Dakar 2012 – Classifica Generale 1 001 COMA (ESP) KTM 039:38:16 2 002 DESPRES (FRA) KTM 039:39:51 00:01:35 3 003 RODRIGUES (PRT) YAMAHA 040:52:05 01:13:49 4 010 VILADOMS (ESP) KTM 041:18:50 01:40:34 5 032 SVITKO (SVK) KTM 041:20:01 01:41:45 6 020 FARRES GUELL (ESP) KTM 041:44:52 02:06:36 7 006 ULLEVALSETER (NOR) KTM 041:50:30 02:12:14 8 034 BOTTURI (ITA) KTM 042:34:50 02:56:34 9 028 ZANOL (BRA) KTM 042:54:49 03:16:33 10 023 BARREDA BORT (ESP) HUSQVARNA 043:12:57 03:34:41 11 008 FARIA (PRT) KTM 043:25:42 03:47:26 00:00:00 12 017 CZACHOR (POL) KTM 044:03:36 04:25:20 13 021 AUBERT (FRA) KTM 044:04:01 04:25:45 14 015 VERHOEVEN (NLD) SHERCO 044:38:33 05:00:17 15 018 KNUIMAN (NLD) KTM 044:42:19 05:04:03 16 039 GYENES (ROU) KTM 044:48:35 05:10:19 17 035 CECI (ITA) KTM 044:55:35 05:17:19 18 064 SCHRÖDER (DEU) KTM 045:47:16 06:09:00 19 033 BETHYS (FRA) YAMAHA 046:22:08 06:43:52 20 144 CURTIS (ZAF) KTM 046:38:09 06:59:53 Dakar 2012: Coma vince la tappa 12 e passa in testa alla Generale, Despres quarto.
Tredici anni fa si chiamava solo Audi allroad e dava il via alla moda della station wagon con carattere da fuoristrada leggero. Ora è il turno della nuova Audi A6 allroad quattro,…

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Nuova Audi A6 allroad quattro
11 gennaio 2005 , è stata una giornata tragica per il motociclismo italiano e mondiale. Fabrizio Meoni ci ha lasciato al chilometro 184 della speciale fra Atar e Kiffa, a causa di un arresto cardiaco in seguito ad una caduta nella quale si ruppe due vertebre cervicali. Doveva essere la sua ultima Dakar, era pianificato il ritiro dopo 15 anni di successi nei rally internazionali. Cominciò la sua partecipazione alla Dakar nel 1996, non riuscendo però a concluderla. La sua esperienza nel fuoristrada era comunque tanta: nel 1988 campione italiano enduro, nell’89 quarto all’Incas Rally in Perù, e vittorioso nel 90 al Rally di Tunisia, da li in poi fu un’escalation che lo portò alle prime esperienze nella più dura competizione del pianeta. Il 97 fu il primo anno da ufficiale, ma finì con una caduta ed un infortunio che valsero il ritiro, dal 1998 cominciò a fare sul serio e fino al giorno della sua dipartita, rimase sempre sul podio dei più importanti rally mondiali. Sfiorò subito la Dakar, arrivando secondo dietro Peterhansel, per poi vincere finalmente nel 2001 dopo due anni sfortunati, e ripetersi nel 2002 sempre in sella alla KTM. Fabrizio inseguiva il sogno della terza Dakar, quell’11 gennaio, con il numero undici in carena, nell’11a tappa della gara. Curioso gioco di numeri anche per l’ora del decesso, alle 11:11, due uno scritti nel suo destino, come i due primi posti mai affiancati da una terza vittoria. Fabrizio non era solo un rider e gentleman, ma anche un uomo impegnato nel sociale. Lui stesso seguì dei progetti come la creazione di una scuola in Senegal e Tanzania, assieme al padre missionario, suo grande amico, Arturo Buresti. Nel 2007 nacque la onlus che porta il suo nome, e si riuscirono a costruire altri progetti umanitari in Costa d’Avorio, Sudan e Uganda. Un grande pilota, un grande uomo, con un grandissimo cuore e un immenso manico, sono passati 7 anni ma non dimentichiamo chi ha scritto in maniera indelebile la storia sulla sabbia. Fabrizio Meoni Fabrizio Meoni vive ancora nelle sue iniziative umanitarie, a sette anni dalla scomparsa