Auto, moto e competizioni

Archive for the ‘gps’ Category


Yamaha T-Max 2012: il Video test di Motoblog

feb 3, 2012 Author: flelaywheli | Filed under: auto, cinema, design, DR, f1, fiat, gps, lancia, mg, mini, Moto, motori, tata, velocità, viaggi, yamaha

Los Angeles – Si accendono i riflettori di Hollywood e vengono puntati sul nuovo Yamaha TMAX 2012 che, in un contesto a stelle strisce, viene presentato sulle soleggiate strade della California , più precisamente su quella Hollywood Boulevard ambita passerella per le star del grande schermo. Qui sulla Walk of Fame (il marciapiede in cui sono incastonate le stelle con i nomi delle celebrità) il nuovo T-Max si mostra in versione 2012. Le novità sono tutte racchiuse in una estetica completamente nuova, affiancata da diverse migliorie tecnici. Troviamo così un nuovo sistema di trasmissione, ove le due catene dentate, lasciano il posto ad una più leggera cinghia in kevlar. Sul fronte del motore, il bicilindrico in linea viene riprogettato in numerosi componenti, tra questi i più importanti sono: l’aumento di cilindrata dai precedenti 499cc agli attuali 530cc e la nuova trasmissione. Un successo senza tempo quello del T-Max, un mezzo che ha letteralmente inventato il settore dei maxi scooter, apparso per la prima volta nel lontano 2001, rivoluzionando il modo di concepire lo scooter. Lo provano i 180.000 veicoli venduti negli ultimi undici anni, con un picco di ben 28.000 mezzi (nel mondo) nel solo 2008. In questi anni il T-Max ha assunto i contorni del fenomeno di costume, diventando chiaramente uno dei mezzi a due ruote più ambiti del mercato. Un ruolo di primo piano non facile da mantenere, con una concorrenza che si preannuncia quanto mai aggressiva. Anche per questo il maxi-scooter più famoso del mondo si rifà il trucco, sfoderando un look frizzante moderno e curatissimo. E, per non passare inosservato, lo fa qui, ai piedi di Holliwood, proprio sotto la collina più famosa nel mondo (divenuta tale dopo che H.J. Whitley decise realizzarvi un villaggio divenuto poi “la vera mecca del cinema”). I tre punti chiave alla base del progetto T-Max, sono ancora oggi condensati intorno al motore bicilindrico, al telaio di derivazione motociclistica (che assicura bilanciamento e precisione di guida) e “last but not least” ad un’estetica sportiva, filante e ben riuscita. Anche con questa quarta generazione dal 2001 ad oggi il T-Max non punta a stupire con le super prestazioni del suo motore, ne tanto meno cerca di allontanarsi del concetto più classico di scooter come fino ad oggi lo abbiamo conosciuto. Non è un caso infatti che il T-Max ha conquistato i suoi estimatori con aspetti quali l’equilibrio, la maneggevolezza a tutto tondo, con le sue prestazioni godibili in modo facile e grazie ad una estetica, moderna, sporiveggiante e decisamente ben riuscita. Il nuovo T-Max è oggi ancora più leggero e più maneggevole che mai, ma al contempo anche più potente e prestazionale, il tutto senza però strafare o diventare eccessivo, cavalli sotto controllo insomma associati ad una estetica per certi versi rivoluzionaria rispetto al passato che appare ancora più curata e filante. Impossibile non notare infine, l’elevato livello costruttivo e la qualità globale del mezzo, dai materiali resistenti e piacevoli sia al tatto che alla vista, agli assemblaggi molto curati e privi di interferenze, il tutto proposto ad un prezzo identico rispetto al passato che rimane quindi fissato a 10.290€ f.c. per la versione base, la versione ABS sarà invece proposta con un sovrapprezzo di 500€ come in passato. Design Un design teso e moderno quello del nuovo T-Max, per un look ancora più aggressivo, sportivo e spigoloso che ricorda da vicino le sportive di Casa Yamaha. I doppi gruppi ottici anteriori sono ora molto piccoli e spigolosi e ospitano dei proiettori polielissoidali, mentre la luce di posizione, anche questa molto piccola è posizionata in alto al centro dello scudo frontale. Il faro posteriore è invece di forma romboidale a sviluppo verticale che riprende largamente quello già visto sull’ultima R1. La zona dello scudo frontale è molto affilata e compatta, e prevede nella parte alta uno spazio molto ampio dedicato alla nuova strumentazione simmetrica a realizzata con un doppio quadrante, si tratta di due elementi dal profilo poligonale che ospitano a sinistra il tachimetro e a destra il contagiri. La visibilità è eccellente anche di notte, grazie alla retroilluminazione rossa. Il nuovo parabrezza è regolabile in due posizioni regalando maggiore versatilità estetica e aerodinamica al frontale mentre le frecce sono poste in basso ai lati dello scudo e si sviluppano lungo i fianchetti laterali. Immutata la forma della sella mentre le plastiche laterali molto simile al precedente modello hanno ora linee leggermente diverse e la solita cura costruttiva e nell’assemblaggio. Il vano portaoggetti destro è ora dotato di serratura e può contenere una lattina o una bottiglia da mezzo litro, mentre il potaoggetti di sinistra e a scorrimento orizzontale e può contenere al massimo un porta carte (la sua dimensione è rettangolare ed il volume è leggermente rispetto a quello di un iphone). Il passeggero può contare su solidi appigli laterali mentre l’ergonomia è buona e il pilota è perfettamente integrato nel mezzo, lo spazio per le gambe è buono anche per i più alti e si può guidare con i piedi nella zona anteriore o anche nella zona posteriore nel caso si cerchi una guida più sportiva che permetta di caricare il peso meglio sulla ruota posteriore. Tecnica L’ultima evoluzione di TMAX è spinta da un bicilindrico con cilindri orizzontali fronte marcia da 530 cc, a 4 tempi, 4 valvole, DOHC, con iniezione elettronica e trasmissione automatica. Rispetto ai modelli precedenti, eroga una coppia superiore ai tutti i regimi, con un significativo incremento del 10% della coppia massima, ottenuta a un regime di oltre 1.000 giri inferiore. L’aumento di cilindrata è stato ottenuto aumentando l’alesaggio da 66 a 68mm grazie ai nuovi pistoni in alluminio forgiati più leggeri dei precedenti. I nuovi pistoni sono associati anche a una camera di combustione completamente rivista che migliora la termica della combustione e aiuta a ridurre le emissioni ottimizzando la coppia. Nuovo anche l’albero a camme che prevede un diverso diagramma di distribuzione con l’alzata massima di aspirazione che passa da 7.2 ad 8mm, mentre il diametro delle valvole di aspirazione passa da 25 a 26mm. Le sedi valvole sono state ottimizzate, la camera di combustione è pentagonale con area di “squish” ottimizzata ed il profilo dell’albero a camme è stato ridisegnato. Il sistema di bilanciamento è ottimizzato per ridurre le perdite di potenza, con uno sfiato che evita l’effetto di “pompaggio”. Altri sfiati nelle pareti interne dell’albero motore riducono la pressione. L’aspirazione e lo scarico sono stai completamente rivisti, per adeguarli al nuovo motore. Il collettore d’aspirazione non è più in alluminio ma in resina, più leggera e il diametro dei corpi farfallati sale a 34 mm. L’aumento della coppia ha portato all’adozione di una coppa dell’olio maggiorata per la lubrificazione. Ridisegnata anche la frizione e nuovi rapporti ottimizzati. Anche l’iniezione elettronica è stata aggiornata. Nuovi anche gli iniettori a dodici fori, presi in prestito dalla R6 che garantiscono una migliore nebulizzazione e un più ampio angolo di spruzzata. L’aumento della coppia è deciso su tutto l’arco di erogazione con picchi di potenza ai medi e bassi regimi che possono segnare anche 5-6Cv in più rispetto al modello precedente, mentre al regime di potenza massima l’incremento è di 3CV all’abero che salgono a 5CV alla ruota grazie alla riduzione della potenza dissipata lungo la trasmissione. La nuova trasmissione è a cinghia e non più a doppia catena, e lo si vede chiaramente guardando la parte posteriore di T-MAX, l’eliminazione della doppia catena oltre a ridurre il peso ha permesso anche di avere un forcellone più snello eliminando il carter esterno per mantenere la catena in bagno d’olio. La trasmissione a cinghia ha il vantaggio di regalare una connessione più diretta tra acceleratore e ruota posteriore. La cinghia è realizzata con inserti in kevlar, ottima per la sua resistenza alla trazione e ai contraccolpi, per la durata e per le caratteristiche anticorrosione (per la cinghia finale il controllo è previsto dopo 40.000 km mentre per la cinghia primaria ogni 20.000km). La nuova trasmissione contribuisce anche a ridurre i pesi non sospesi e a rendere più snello e leggero l’intero forcellone oltre al comparto trasmissione. Globalmente, il nuovo T-MAX ha perso circa 4 kg, soprattutto grazie alla nuova trasmissione a cinghia e al nuovo forcellone in alluminio, pressofuso in due parti separate, più leggeri anche i pistoni e altri componenti mentre è probabilmente più pesante il comparto frizione ora dotato di alcuni dischi in più, più precisamente passano da 6 a 7 i dischi esterni e da 5 a 6 i dischi “condotti” interni, questo ha reso la frizione più precisa negli innesti e più resistente nel trasferire l’aumento di coppia. Rivisto anche il basamento oltre al carter laterale, quello lato frizione infatti è ora inevitabilmente più voluminoso e sporgente verso l’esterno dato l’aumento di ingombro della frizione in direzione trasversale. Riviste infine anche le camice esterne ai cilindri necessarie per il raffreddamento ora più ampie e dalla forma diversa nella parte alta del blocco cilindri. Il motore da 530 cc, ancorato direttamente al telaio, aiuta il bilanciamento, e su questa nuova versione la posizione del serbatoio è stata spostata verso il basso. Il peso in gran parte sottratto sull’asse posteriore permette anche automaticamente di spostare sull’anteriore una maggiore percentuale del peso totale che ora si distribuisce per il 48% sull’anteriore e 52% sul posteriore il 46 – 54 del precedente modello. Questo è reso in parte possibile dal nuovo forcellone che riduce il proprio peso di circa il 35%. Le modifiche hanno interessato anche lo sterzo, che ora prevede un manubrio in stile naked fissato alla piastra superiore dello sterzo con due riser distanziatori muniti a loro volta di elementi in gomma che isolano dalle vibrazioni. Il modello precedente invece adottava un unico manubrio molto allungato verso il basso (stile chopper) che si univa direttamente alla piastra superiore dello sterzo.L’impianto frenante prevede un nuovo disco posteriore da 282 mm, che “collabora” con il doppio disco anteriore da 267 mm, con la pinza a 4 pistoncini. Nuovi anche i cerchi a 5 razze, che si associano al cavalletto laterale forgiato in alluminio, entrambi questi elementi hanno contribuito al contenimento del peso totale. Guida Il T-Max si è distinto in questi anni per offrire un perfetto connubio tra prestazioni e guidabilità (con caratteristiche simile a quelle offerte da una moto turistica di media cilindrata) il tutto associato al comfort e alla praticità di uno scooter, uno sport commuter ideale insomma per affrontare sia il traffico cittadino sia le strade extraurbane. Questa ultima versione resta fedele alla sua filosofia iniziale, mantenendo inalterato quell’equilibrio stilistico e dinamico che ne ha decretato la fortuna. La potenza è aumentata, seppur di poco, 5 cv in più alla ruota non sono molti ma sono distribuiti su tutto l’arco, con un aumento di coppia e potenza ancora superiore ai regimi medi e bassi. Questo fattore associato alla maggiore efficienza della trasmissione, con la nuova frizione e la cinghia di trasmissione che consente un collegamento più diretto e immediato con la ruota posteriore si traduce in una risposta all’acceleratore eccellente associata ad un grande feeling di guida. Sin dai primi metri percorsi in sella si nota così la rapidità con cui il motore risponde all’acceleratore riducendo quei piccoli ritardi di trasmissione soprattutto ai medi e alti regimi. Il dato si traduce in valori di ripresa nettamente superiori rispetto al modello precedente, accade così che per passare da 80 a 130km/h siano ora necessari solo 7.2 secondi in luogo dei 10.3 secondi del modello precedente. Questo si traduce anche un tipo di guida più fluida e facile grazie all’arco di erogazione più ampio e sostanzioso e ad uno stacco nelle partenze da fermo leggermente migliore anche se il vero cambiamento si avverte soprattutto dopo aver superato i 40km/h. Le sospensioni erano già molto efficaci sul modello 2011 e su questa versione sono state leggermente ritarate fornendo sempre un ottimo compromesso tra sportività e assorbimento delle imperfezioni stradali. Migliora leggermente la maneggevolezza grazie alla piccola diminuzione di peso, ma ciò che migliora di più è invece la stabilità alle alte velocità in virtù del nuovo bilanciamento dei pesi che vede un carico sull’anteriore superiore del 2%. La frenata già molto incisiva migliora soprattutto nella risposta del disco posteriore ora più grande che raggiunge il diametro di 282mm, la posizione in sella permette ampi movimenti e ottima abitabilità, anche lo spazio per il passeggero è molto buono mentre la sella che resta immutata continua a dimostrarsi leggermente dura nelle lunghe percorrenze, soprattutto se confrontata con quella ottimamente imbottita del cugino Majesty 400. Molto utile e intelligente la possibilità di regolare il parabrezza anteriore su due posizioni con la più alta che garantisce un ottimo comfort aerodinamico anche alle velocità più elevate. In definitiva il nuovo T-Max si candida ancora una volta ad essere uno dei riferimenti della categoria, e seppur non sarà sicuramente il più potente e prestazionale tra i maxi scooter, sembra rafforzare le sue peculiarità in quanto ad equilibrio e guidabilità generale. Un ultimo accenno alle vibrazioni, percepibili solo quando il motore ruota vicino al regime del minimo, poi quasi assente ai medi regimi e appena percepibili ai giri più alti. Pregi e Difetti PIACE Qualità costruttiva globale Estetica curata che trasmette dinamismo Equilibrio tra prestazioni e ciclistica Facilità di guida e prestazioni Tenuta di strada e feeling con l’acceleratore NON PIACE Spazio del vano sotto sella migliorabile Imbottitura sella migliorabile Allestimenti Due le versioni disponibili oltre a quella base, che sono la Sport e la Touring, la prima votata ad un aspetto dinamico e sportiveggiante, la seconda accessoriata con un occhio al comfort e alla capacità di carico. Di seguito i dettagli T-Max Sport , prezzo: 356€ La versione Sport comprende: _ Schermo Sportivo 82,00 _ Schienale passeggero completo 189,00 _ Coppia pedane in alluminio 73,00 _ Porta targa personalizzato sportivo 102,00 T-Max Touring , prezzo: 360€ La versione Touring comprende: _ Porta pacchi in alluminio 134,00 _ Bauletto da 50 litri in tinta 199,00 _ Cuscino per bauletto 50 litri 44,00 _ Borsa Tunnel 73,00 _Attacco per GPS Colori disponibili: Yamaha TMAX m.y. 2012 sarà disponibile già a partire da dicembre 2011 nelle 4 colorazioni Sonic Grey, High Tech Silver, Midnight Black e Competition White . A partire da febbraio 2012, Yamaha TMAX sarà disponibile anche nella versione ABS . Lista Accessori Ampia e già disponibile anche una lista di accessori, tra questi ricordiamo il nuovo scarico completo Akrapovic in titanio personalizzato con logo TMAX, piastre pedana in alluminio, il porta targa sportivo con logo TMAX in rosso, la presa 12 volt, il kit manopole riscaldate per l’inverno ed il caricabatteria. Per gli amanti della personalizzazione e della sportività un ulteriore tocco è dato dallo schermo basso, è poi possibile utilizzare un GPS montandolo sull’apposito supporto. La coperta paragambe offre protezione quando piove o fa freddo, e i carter cinghia (disponibile in due colori) completano il design. Se si viaggia spesso con il passeggero, è disponibile uno schienalino con imbottitura, in combinazione di colori Matt Black o Silver per il supporto, Black o Titanium per l’imbottitura, in tinta con le diverse selle. In opzione anche la sella two-tone con cuciture rosse e logo TMAX in rilievo, elegante e confortevole. E per chi ha bisogno di altro spazio di carico, è disponibile anche una borsa da tunnel da 22 litri. Ecco infine la lista finale degli optional disponibili: schermo sportivo € 82,00 staffa schienale passeggero – mbl2 (matt black) € 112,00 staffa schienale passeggero – fis (silver) € 112,00 cuscino poggia schiena nero € 77,00 cuscino poggia schiena titanium € 77,00 pedane in alluminio € 73,00 porta targa € 102,00 porta pacchi – mbl2 (matt black) € 134,00 disponibile porta pacchi – fis (silver) € 134,00 dicembre 2011 bauletto 50 litri in tinta € 199,00 gennaio 2012 cuscino per bauletto 50 litri € 44,00 dicembre 2011 borsa tunnel € 73,00 disponibile supporto gps per tom tom e zumo 63,00 dicembre 2011 carter copri cinghia – mdnm1 (gray) 40,00 dicembre 2011 carter copri cinghia – mdynm3 (tech bronze) 40,00 dicembre 2011 over motore 99,00 dicembre 2011 telo copri gambe 129,00 gennaio 2012 sella comfort 299,00 dicembre 2011 bauletto 39 litri in tinta 159,00 gennaio 2012 cuscino per bauletto 39 litri 39,00 dicembre 2011 borsa interna per bauletto 39 litri 49,00 disponibile borsa interna per bauletto 50 litri 51,00 disponibile presa di corrente 12 v 30,00 gennaio 2012 kit manopole riscaldate 229,00 disponibile sarico completo akrapovic in titanio 990,00 copri sella anti pioggia 22,00 disponibile Scheda Tecnica MOTORE Bicilindrico, 4 tempi, raffreddato a liquido,DOHC, 4 valvole- Cilindrata-530.0-cc Alesaggio x corsa-68,0 x 73,0-mm rapporto di compressione-10,9 : 1- Potenza massima-34,2kW a 6.750-rpm Coppia massima-52,3Nm a 5.250-rpm Sistema di lubrificazione-Carter secco- Sistema d’alimentazione-Iniezione elettronica- Sistema d’iniezione-T.C.I.- Sistema d’avviamento-Elettrico- Trasmissione-Automatica a cinghia trapezoidale- CHASSIS Sospensione anteriore-Forcella telescopica- Escursione ruota ant.-120-mm Sospensione posteriore-Forcellone oscillante- Escursione ruota post.-116-mm Impianto frenante anteriore-Doppio disco idraulico Ø 267-mm impianto frenante posteriore-Disco Ø 282-mm Pneumatico anteriore-120/70-15- Pneumatico posteriore-160/60-15- DIMENSIONI Lunghezza totale-2.200-mm Larghezza totale-775-mm Altezza totale-1.420-1.475 mm (parabrezza regolabile)-mm Altezza sella-800-mm Passo-1.580-mm Altezza minima da terra-125-mm Peso totale in ordine di marcia- 217 -kg Capacità serbatoio-15-litres PREZZO: 10.290€ f.c. (10.790€ versione ABS) La Storia del T-Max Ricapitolando brevemente le tappe più importanti dell’evoluzione subita in questi anni dal T-Max ricordiamo il passaggio nel 2004 dall’alimentazione a carburatore all’avvento della iniezione elettronica. Negli stessi anni il pneumatico posteriore è passato da un 150/70 14 ad un più performante 160/60 15, evoluzione subita anche dalla forcella passata da 38 a 41mm. Nel 2008 l’evoluzione segue le stesse linee guida che prevedono l’introduzione del cerchio da 15 pollici anche sull’anteriore, una forcella ancora più performante da 43mm mentre il peso scende di 4kg grazie anche al telaio che è realizzato in alluminio e non più in acciaio. La versione 2012 infine riduce il peso di altri 4kg, porta il disco posteriore a 282mm e introduce tutte le altre numerose modifiche di cui abbiamo parlato sopra. La diffusione del T-Max in italia ha portato anche alla nascita di numerosi club e gruppi a questo dedicato, tra questi il più noto e attivo è senza dubbio quello del TMax Club che ha sede a Roma (dove si è svolto due anni fa anche il raduno mondiale del T-Max). Tester : Lorenzo Baroni Special Guest: Roberto Croci (”The Beast”) Photo: Alessio Barbanti, Tom Riles, Brian Nelson Video: Andrea Giacomini Yamaha T-Max 2012: il Video test di Motoblog

Al CES di Las Vegas , tra le varie novità tecnologiche, gadgets e start-up di ogni genere c’era anche iOnRoad di Picitup . Abbiamo parlato con Ohad Akiva, Software Developer, che ci ha presentato il funzionamento. Si tratta di un’applicazione per smartphone pensata per migliorare la sicurezza degli autoveicoli. Senza entrare troppo nel tecnico, possiamo dire che viene utilizzata la “realtà aumentata” in modo da rilevare i possibili pericoli mentre si viaggia. Puntando la fotocamera verso la direzione di marcia ed utilizzando l’accelerometro del GPS, iOnRoad trasformerà il nostro smartphone in una sorta di radar in grado di valutare velocità e distanze, in modo da avvisarci nel caso in cui la distanza di sicurezza non sia rispettata. L’applicazione può funzionare in “background”, in contemporanea ad esempio con un navigatore satellitare. Attualmente è disponibile per i sistemi Android (requisiti minimi Android 2.2, CPU speed 1 GHz, Camera VGA video, risoluzione 800

Pubblicato in: CES 2012 , Facebook , GPS , Motori , Primo Piano , Social Network Facebook sale anche a bordo delle berline di ultima generazione come i modelli più evoluti della tedesca Mercedes Benz. L’annuncio è arrivato – manco a dirlo – al CES 2012 di Las Vegas con la…

Approfondisci:
Facebook sale sulle Mercedes con un’app anti incidente

A bordo delle nuove Renault si potrà ora navigare su internet, visitando i social network preferiti e la propria casella di posta elettronica. La plancia dei nuovi modelli di Clio 4 e dell’elettrica Zoe sarà rinnovata grazie a un display touchscreen da 7 pollici a base di Android 2.2 sul quale sarà attivo il navigatore Gps TomTom. La bella novità nel mondo dei motori è stata presentata a LeWeb 2011 di Parigi e la ritroveremo sulle auto francesi in produzione tra il 2012 e il 2013. Il nuovo prodotto è l’Embedded Multimedia Tablet e sarà previsto di una connessione alla rete cellulare, con modem Gprs/Edge di serie (ma anche un modulo esterno con supporto 3G) L’Embedded Multimedia Tablet si dovrebbe interfacciare con la centralina dell’automobile e con la strumentazione a bordo. Permetterà di scaricare le app accessorie ottimizzate: al momento del lancio saranno una cinquantina e renderanno possibile un piacevole intrattenimento in viaggio. Il software di navigazione di TomTom sarà reso compatibile per Android.

Continua qui:
Modelli Renault, con Android e Gps TomTom!

Caberg: le novità caschi per il 2012

dic 19, 2011 Author: admin | Filed under: design, gps, mg, Moto, tata

Caberg è un’azienda italiana che sta crescendo parecchio, proponendo caschi sempre più all’avanguardia e di buona qualità, inseriti in una fascia di prezzo media che fa gola alla maggior parte dei motociclisti. Per il 2012 Caschi-Bergamo propone tre novità in tre diverse categorie: il modulare Duke, l’integrale Ego e il jet Riviera V2+. Duke è il nuovo casco apribile di casa Caberg 100% made in Italy, dotato della doppia omologazione P/J con sistema che evita la chiusura accidentale della mentoniera. Peso di solo 1550 +-50 gr, è dotato dell’esclusivo sistema DoubleVisorTech con visiera parasole integrata facile da manovrare. L’interno è completamente amovibile e lavabile con inserti posteriori rifrangenti Duke viene offerto in quattro versioni monocolore e nella sportiva versione Booster con grafica sottovernice su base bianca. All’interno del nuovo Duke può essere alloggiato il sistema di comunicazione Just Speak Easy che permette di comunicare non solo con il proprio telefono cellulare e con il proprio passeggero ma anche di collegarsi ad un GPS ed ascoltare musica attraverso il telefono o un lettore Mp3. Just Speak Easy è dotato di profi lo Bluetooth A2DP che permette l’ascolto in alta qualità stereo. Ego è il nuovo casco integrale da strada di Caberg dal design aggressivo, e da un sistema di ventilazione inedito. Ego è dotato di visiera parasole integrata all’interno del casco (DVT DoubleVisor Tech), mentre la visiera trasparente è antigraffi o con dotazione di serie di PIN LOCK per evitare l’appannamento. L’interno è completamente amovibile e lavabile con inserti posteriori rifrangenti , realizzato con tessuti traspiranti e ipoallergenici, la fibbia di chiusura è dotata di regolazione micrometrica. Ego viene offerto in quattro versioni monocolore, nero opaco, nero lucido, antracite e perla e in quattro versioni grafica sottovernice. Per concludere, Riviera V2+ è il nuovo jet di Caberg, ideale per l’uso cittadino di tutti i giorni. Anche qui sistema Double Visor Tech di Caberg. Il sistema di sgancio della visiera trasparente Quick Release non richiede attrezzi durante le operazioni di smontaggio. La visiera esterna trasparente dalle abbondanti dimensioni garantisce un’ottima protezione dall’aria anche negli spostamenti extra cittadini. L’interno completamente estraibile e lavabile è studiato con tessuti ad alta traspirazione. Caberg: le novità caschi per il 2012

La versione ad alte prestazioni SRT8 del top di gamma Jeep coniuga le doti di funzionalità del marchio americano alle straordinarie performance Street and Racing Technology ed offre stile, lusso e contenuti tecnologici di ultima generazione. Cerchi da 20 pollici, profilo ribassato, design funzionale ed interni ispirati alle auto da corsa con nuovo volante SRT con comandi del cambio integrati conferiscono alla vettura un look muscoloso ed aggressivo. Grazie al nuovo propulsore V8 HEMI® 6,4 litri da 470 CV e 630 Nm, il modello Jeep più veloce e potente mai realizzato offre prestazioni di assoluto riferimento: 0-100 km/h in 4,9 secondi, velocità massima di 255 km/h; 100-0 km/h in 35 metri. Il nuovo sistema di scarico attivo e la tecnologia Fuel Saver garantiscono consumi ridotti del 13% nel ciclo autostradale. Eccezionale comportamento stradale e straordinaria maneggevolezza sono assicurati da nuove sospensioni con ammortizzatori attivi e sistema di gestione della trazione Selec-Track. Dotazione di serie full-optional con doppio tetto panoramico CommandView®, sistema di intrattenimento e navigazione satellitare UConnect® GPS, Adaptive Cruise Control e dispositivo per la sicurezza Blind Spot Detection con Rear Cross-path detection. Il sofisticato impianto audio Harman Kardon® da 825 watt di serie sulla versione SRT8 assicura elevati livelli di entertainment a bordo. Jeep Grand Cherokee SRT8 sarà disponibile presso gli show-room Jeep in Italia nel primo trimestre 2012. Debutta in anteprima nazionale per il pubblico del Motor Show di Bologna la versione SRT8 ad alte prestazioni del top di gamma Jeep Grand Cherokee. Da settant’anni gli Sport Utility Vehicle del marchio Jeep sono noti in tutto il mondo per le eccezionali prestazioni, la funzionalità e la forte personalità stilistica. Il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 combina queste caratteristiche con la tecnologia sviluppata dal team SRT (Street and Racing Tecnology) di Chrysler Group. Il risultato: la Jeep più veloce e potente mai realizzata ed uno Sport Utility Vehicle con contenuti tecnologici di ultima generazione e performance da supercar. Con la versione SRT8 di Jeep Grand Cherokee, Jeep amplia ulteriormente la gamma introducendo uno Sport Utility Vehicle con prestazioni di altissimo di livello in ogni condizione di guida. Il nuovo modello vanta le cinque caratteristiche fondamentali che contraddistinguono ogni vettura con badge SRT: un propulsore da scuderia, design funzionale, straordinarie caratteristiche di guida e maneggevolezza, performance in frenata di riferimento ed interni ispirati alle vetture da corsa. Il profilo ribassato di circa 3 cm e la linea aggressiva del nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 rivelano l’inconfondibile identità Jeep ed il DNA SRT. Gli esterni presentano alcuni elementi stilistici che sottolineano la sportività ed il look muscoloso del modello tra cui lo spoiler posteriore, i cerchi in lega da 20 pollici a 5 razze, i nuovi passaruota, il cofano anteriore con doppi estrattori d’aria ed il doppio terminale di scarico maggiorato. Il frontale si presenta come un’unica struttura compatta ed alloggia nuovi fari multifunzione a LED e griglia in tinta con la carrozzeria dotata di inserti cromati che mettono in risalto il look aggressivo della vettura. 
La parte inferiore del frontale è di colore nero lucido. Il nuovo carter sottoscocca presenta i condotti di raffreddamento dei freni integrati. Il nuovo cofano alloggia due funzionali estrattori d’aria studiati per il raffreddamento del potente motore HEMI. 
Nella parte posteriore, il paraurti è un unico elemento che comprende un diffusore di aria ed il nuovo sistema di scarico dual-sport con doppio terminale. L’elegante abitacolo del nuovo Jeep Grand Cherokee presenta contenuti tecnologici ispirati alle vetture da corsa ed esclusivi dettagli stilistici SRT. Il nuovo volante sportivo riscaldabile rivestito in pelle traforata con fondo piatto offre logo SRT, comandi del cambio integrati e comandi dell’EVIC (Electronic Vehicle Information Center) allocati sulle razze orizzontali. Il piantone dello sterzo telescopico è regolabile elettricamente in altezza e profondità.
Direttamente dalla tecnologia agonistica, l’allestimento di serie propone l’esclusiva funzionalità Performance Pages della gamma SRT. Questa funzionalità garantisce un feedback immediato sulle prestazioni della vettura: la sterzata, i cavalli, la coppia, i tempi del passaggio da 0-100 km/h, lo spazio di frenata da 100-0 km/h, le forze G, i tempi di percorrenza ed ulteriori informazioni relative al motore.

I nuovi sedili dal design SRT in pelle Nappa con inserti in camoscio presentano imbottiture profilate e poggiatesta anteriori attivi regolabili che assicurano comfort sia nella guida di tutti i giorni che in condizioni di guida estreme. Il logo SRT ricamato e le cuciture a contrasto caratterizzano i sedili anteriori che di serie sono riscaldabili e ventilati. Anche i sedili posteriori sono riscaldabili e sono offerti nell’allestimento di serie. 

L’abitacolo è reso ancora più esclusivo dal pannello strumenti e dai rivestimenti interni delle portiere in pelle, dagli inserti in fibra di carbonio e dal pomello del cambio in pelle traforata. La nuova pedaliera sportiva in acciaio spazzolato con inserti in gomma completa l’allestimento sportivo dell’abitacolo. Jeep Grand Cherokee SRT8 è equipaggiato con il nuovo motore HEMI® V8 da 6,4 litri dotato di tecnologia Fuel Saver. Il nuovo propulsore eroga una potenza pari a 470 CV (351 kW) ed una coppia di 630 Nm: ciò corrisponde a 50 CV ed a 61 Nm di coppia in più rispetto al motore V8 HEMI da 6,1 litri equipaggiato sulla precedente generazione SRT8. Un collettore di aspirazione attivo ed un albero di distribuzione dal profilo di alzata alto con fasatura a camme garantisce l’erogazione della coppia massima ai bassi regimi ed ottimizza la potenza agli alti regimi grazie ad un migliorato regime di rotazione. Nello specifico, il 90% della coppia massima è disponibile tra i 2.800 ed i 6.000 giri/min per assicurare partenze da fermo da vera sportiva e migliorate performance sul rettilineo. Grazie al potentissimo V8 HEMI, la versione SRT8 raggiunge la velocità massima di 255 km/h ed accelera da 0 a 100 km/h in appena 4,9 secondi. Lo spazio di arresto da 100 a 0 km/h è pari a 35 metri. A queste prestazioni di assoluto riferimento corrisponde una riduzione dei consumi pari al 13% nel ciclo autostradale, garantita dalla tecnologia Fuel Saver e dal nuovo sistema di scarico attivo. La tecnologia Fuel Saver consente infatti di disattivare quattro degli otto cilindri, quando non è richiesta piena potenza. Grazie al nuovo sistema di scarico attivo con azionamento a valvole, il funzionamento a quattro cilindri si estende ad un regime giri/min più ampio per garantire consumi più efficienti.

Il potente motore V8 HEMI è abbinato alla collaudata trasmissione automatica a cinque rapporti che consente cambi marcia sportivi sia su strada che in pista. Il cambio è disponibile nella nuova configurazione con leve integrate nel volante che si aggiunge a quella con AutoStick sul tunnel centrale. Le due opzioni di cambio assicurano al conducente cambiate rapide. La calibrazione del controller di trasmissione impedisce inoltre al motore di andare fuori giri; il controllo elettronico adattivo migliora la risposta del motore riducendone la rigidità. Con la nuova versione SRT8, gli ingegneri Jeep hanno ulteriormente migliorato le caratteristiche su strada in termini di handling di Jeep Grand Cherokee. Il modello Jeep più maneggevole di sempre presenta nuove sospensioni Adaptive Damping con calibratura SRT dotate di ammortizzatori attivi gestiti attraverso il nuovo sistema di gestione della trazione Selec-Track. Il sistema Selec-Track coordina diversi parametri della vettura (controllo di stabilità, sospensioni attive, strategia degli innesti, trasferimento della coppia al ripartitore, Electronic Limited Slip Differential, pedale dell’acceleratore e sistema di disattivazione dei cilindri) per gestire in modo automatico il sistema di trazione ed adattarlo allo stile di guida e alle condizioni della strada. I conducenti possono selezionare manualmente tra cinque modalità di guida quella più adatta per affrontare la marcia su una particolare superficie: Auto: assicura in ogni tipo di situazione la modalità di marcia più adeguata. Si adatta automaticamente a qualsiasi fondo stradale grazie al lavoro svolto dalle sospensioni attive Sport: garantisce il massimo controllo della vettura per un’esperienza di guida sportiva e ‘divertente’ su strada Tow: riduce i movimenti di beccheggio e rollio per incrementare la capacità di traino Track: prevede una taratura ‘da pista’ delle sospensioni per assicurare alte prestazioni e massima stabilità e garantire una straordinaria maneggevolezza Snow: adotta la modalità di guida più tradizionale per garantire il massimo controllo della dinamica della vettura in condizioni meteorologiche estreme Jeep Grand Cherokee SRT8 è equipaggiato con il sistema di trazione a quattro ruote motrici Quadra-Trac: un sistema di trazione ‘on-demand’ che grazie ad una serie di sensori, avverte immediatamente l’eventuale slittamento di una ruota ed invia le informazioni utili ad apportare il necessario intervento correttivo. Il sistema utilizza il dispositivo Throttle Anticipate, che in caso di brusche accelerazioni da fermo massimizza la trazione al fine di evitare perdite di aderenza. Quando il sistema avverte lo slittamento di una ruota, può arrivare a trasferire fino al 100% della coppia alla ruota dell’assale posteriore con maggiore presa. Il ripartitore migliora la maneggevolezza della vettura poiché ridistribuisce la coppia tra asse anteriore e posteriore e contribuisce a mantenere la direzionalità impostata dal conducente. Il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 è inoltre equipaggiato con il differenziale posteriore autobloccante elettronico a slittamento limitato ELSD (Electronic Limited-slip Differential), che rileva istantaneamente quando una ruota posteriore perde aderenza ed interviene distribuendo la coppia alla ruota in presa migliorando l’handling della vettura. Lo sterzo idraulico con calibrazione sportiva è dotato di una nuova pompa ad alta resistenza e di un nuovo sistema di raffreddamento. La messa a punto del cambio regala al conducente una sensazione di maggior controllo della vettura ed una risposta più immediata. I veicoli realizzati dal team SRT sono progettati per offrire un’eccezionale capacità frenante. Jeep Grand Cherokee SRT8 è equipaggiato con freni Brembo High Performance e sistema ABS sulle quattro ruote. Le eccezionali performance di frenata sono il risultato dell’adozione di nuove pinze Brembo a 6 pistoncini (anteriori) e a 4 pistoncini (posteriori) e di dischi ventilati da 38 cm (anteriori) e 35 cm (posteriori). Il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 presenta una dotazione di serie completa con contenuti tecnologici di ultima generazione per il comfort a bordo e l’info-tainment tra cui il tetto panoramico a doppi cristalli CommandView® apribile elettricamente ed il sofisticato sistema multimediale di intrattenimento e navigazione satellitare UConnect® GPS dotato di schermo touchscreen da 6,5″, hard disk da 30 gigabyte, porta USB, ingresso AUX, lettore DVD video e sistema vivavoce Bluethooth UConnect Phone ad attivazione vocale con microfono integrato nel retrovisore interno. L’equipaggiamento per l’info-tainment prevede inoltre di serie il nuovo impianto audio Harman Kardon® con amplificatore da 825 watt, 19 altoparlanti e subwoofer. Il sistema offre caratteristiche di ultima generazione tra cui l’amplificatore a 12 canali da 32 volt e tecnologia TPS (Power Supply Tracking) per garantire ai passeggeri un ascolto di altissima qualità. Sempre all’insegna dell’innovazione tecnologica, il nuovo Jeep Grand Cherokee SRT8 propone di serie contenuti importanti nel campo della sicurezza che comprendono Electronic Stability Control (ESC) completo di Electronic Rollover Mitigation (ERM); sistema di controllo della trazione sulle quattro ruote Brake Traction Control System (BTCS); dispositivo di assistenza alle partenze in salita “Hill Start Assist” per prevenire l’arretramento del veicolo sulle superfici ripide e consentire una partenza più morbida e sicura; sistema di ausilio al parcheggio Park Assist con sensori anteriori e posteriori e telecamera posteriore per la retromarcia; Fari Bi-Xenon High-intensity Discharge (HID) autoadattativi con funzione SmartBeam® per la regolazione automatica della luminosità e dell’intensità del fascio luminoso; air bag multistadio frontali e laterali a tendina; air bag laterali ed airbag per le ginocchia del guidatore; poggiatesta anteriori attivi; Enhanced Accident Response System (EARS) (sistema che in caso di impatto e dopo l’attivazione degli airbag spegne immediatamente il motore, interrompe l’erogazione di carburante, apre automaticamente le portiere ed accende le luci interne dell’abitacolo facilitando le operazioni di soccorso); e Adaptive Cruise Control (se attivato, il sistema monitora costantemente la distanza tra il veicolo e quello che lo precede e regola automaticamente la velocità di crociera per mantenere la distanza impostata dal guidatore, agendo automaticamente su freno e acceleratore. Può essere particolarmente utile in condizioni meteorologiche avverse o in casi di scarsa visibilità.) Ulteriore sicurezza a bordo è garantita dagli innovativi dispositivi Forward Collision Warning (specifici sensori radar verificano che il veicolo non si avvicini troppo velocemente a quello che lo precede ed inviano al guidatore un segnale acustico ed un messaggio sul computer di bordo nel caso di effettivo pericolo); Blind Spot Detection (gli specchietti retrovisori esterni sono dotati di sensori che assistono il conducente nei cambi di corsia e nei sorpassi rilevando il sopraggiungere di altre vetture. Il sistema segnala la presenza di veicoli negli angoli ciechi sia attraverso un segnale luminoso inserito nello specchietto che con un segnale acustico) con Rear Cross-path detection (in fase di parcheggio, questo sistema avverte il conducente impegnato nella manovra dell’avvicinamento di un altro veicolo. Si attiva esclusivamente in retromarcia. Il conducente riceve un segnale luminoso nello specchietto retrovisore ed un avviso sonoro disattivabile); Rain Brake Support (utilizza la pompa ESC per premere leggermente le pastiglie dei freni contro i dischi in situazioni di pioggia, allo scopo di mantenere i dischi asciutti e non compromettere la capacità frenante); e Ready Alert Braking (anticipa situazioni in cui il conducente debba effettuare una frenata di emergenza ed utilizza la pompa ESC per premere leggermente le pastiglie dei freni contro i dischi allo scopo di ridurre il tempo di intervento sui freni).

Visita il link:
Jeep Grand Cherokee SRT8 al Salone di Bologna

Sistema di comunicazione per moto scala rider G9

dic 1, 2011 Author: Wouronfenes | Filed under: audi, audio, auto, cina, gps, mg, milano, Moto, smart, viaggi

Alla 69a edizione del Salone del Motociclo Eicma di Milano , Cardo ha presentato Scala Rider G9 , il nuovo sistema di comunicazione per moto. In aggiunta alla conversazione interfono a 2, 3 e 4 Vie con un raggio fino a 1.6 km (che varia a seconda della presenza di ostacoli) e la funzione ‘Click-to-Link’ per il collegamento spontaneo con altri utenti, Scala Rider G9 si distingue per essere il primo vero sistema di comunicazione “social” per i motociclisti. Tramite l’esclusiva funzione Cardo “One+8”, si può parlare alternativamente con ognuno degli utenti G9 abbinati. Chi utilizza scala rider G9 può registrarsi sulla Cardo Community online e beneficiare di un ampio ventaglio di possibilità, come personalizzare e impostare il proprio G9, aggiornare il software, invitare amici e conoscenti ad aggiungersi a viaggi o gite fuori città. I membri della cmmunity possono inoltre abbinare i propri G9 direttamente online e anche inserire i nomi da associare a ognuno degli amici, per poi essere già pronti a potersi collegare con loro via interfono, semplicemente pronunciandone nome. Con la funzione “Segnale di Gruppo” di può inviare un messaggio audio istantaneo a tutti i motociclisti abbinati (fino a un massimo di otto), per segnalare un pericolo o per qualsiasi altro scopo si desideri. La nuova opzione del G9 di Chiamata d’Emergenza permette, alla semplice pressione di un tasto, di comporre un numero scelto in precedenza. Il nuovo G9 si abbina velosissimamente a qualsiasi altro dispositivo Bluetooth. Scala rider G9 include tutte le caratteristiche di alto livello del suo predecessore G4, come la connettività wireless a smartphone e lettori MP3 abilitati A2DP per ascoltare musica stereo in cuffia, e poi la radio FM integrata con le stazioni memorizzabili, scansione automatica delle frequenze e RDS. Come per tutta la gamma scala rider, il G9 è compatibile con tutti i telefonini dotati di Bluetooth (incluso iPhone e gli altri smartphone), lettori MP3 e navigatori GPS. Ha anche la certificazione di dispositivo impermeabile e anti-polvere. Per la massima flessibilità la confezione del G9 contiene microfoni intercambiabili con braccetto o a filo per potersi adattare ad ogni tipo di casco. Opzioni di connettività • Modalità Conferenza in Interfono (fino a 1,6 km in modalità Full Duplex) • Modalità “1+8”: alterna la conversazione interfono con altri 8 utenti G9 • 4 Vie (2 guidatori e 2 passeggeri) • 3 Vie (3 motociclisti su moto diverse) • 2 Vie (fra 2 guidatori o fra un guidatore e il passeggero) • Click-to-Link®: collegamento interfono spontaneo con qualsiasi altro utente G9 o G4 nelle vicinanze • Modalità Conferenza con Cellulare (guidatore, passeggero, persona che chiama dall’esterno) • Cellulare / Navigatore GPS • Lettore MP3 – Musica stereo in streaming via A2DP (collegamento via cavo disponibile per lettori MP3 non abilitati) Inoltre: Radio FM integrata con RDS, 6 stazioni memorizzabili e scansione automatica intelligente. Gestione della Priorità: Non è necessario disconnettersi manualmente dall’interfono o dall’ascolto della musica per ricevere telefonate in arrivo o istruzioni GPS! Durata • Tempo di conversazione: fino a 13 ore • Tempo di standby: 7 giorni • Tempo di ricarica: 3 ore • Tempo di autonomia della radio: 8-10 ore • Totale compatibilità con tutti i modelli scala rider • Impermeabile e antipolvere (certificato IP 67) scala rider G9 è disponibile da gennaio 2012 ad un prezzo al pubblico Iva inclusa di 262,20 euro (453,70 euro la versione Powerset – che contiene 2 dispositivi in un’unica confezione). Sistema di comunicazione per moto scala rider G9

Garmin: tutte le novità del 2012

nov 30, 2011 Author: vtuli09 | Filed under: auto, bmw, f1, gps, honda, mg, Moto, motori, suzuki, tata, uaz, viaggi

All’ Eicma 2011 abbiamo trovato uno stand Garmin davvero interessante: fra navigatori e oggetti tecnologici c’era anche un simulatore di guida con cui ci si poteva sfidare e vincere uno zümo, con la sfida finale commentata dal grande Di Pillo. Ma oltre al divertimento, è ricca la lista delle novità che Garmin porterà ai motociclisti nell’anno che verrà. zümo 660 e zümo 220 sono aggiornamenti dell’apprezzatissimo navigatore Garmin, dotati di ampi schermi touchscreen con trattamento antiriflesso, impermeabile a norma IPX7, resistente a spruzzi di carburante e all’esposizione ai raggi ultravioletti: anche grazie al connettore stagno per la staffa, gli zümo sono progettato per una vita in moto. Bluetooth per interagire con l’interfono, cartografia Europea Navteq completa (45 nazioni) con 4,9 milioni di Punti di Interesse, che comprendono distributori di benzina, alberghi, ristoranti e altre categorie.e con 10,2 milioni di chilometri di strade coperte. Nuovi percorsi ed escursioni improvvise vengono memorizzate da Zümo attraverso una serie di Waypont che segnano il percorso compiuto. Grazie alla funzionalità Trackback il motociclista può percorrere all’inverso il cammino compiuto per riassaporare gli scenari scoperti o le strade migliori e meno trafficate scoperte. Il motociclista può progettare nuove escursioni su Google o MapQuest e caricare il percorso prima di partire. Garmin 2012 Secondo gli accordi con varie case motociclistiche, Garmin fornisce versioni customizzate per i più importanti brand. BMW propone per i suoi motociclisti una versione customizzata di zümo 660 denominata BMW Motorrad Navigation IV, mentre Harley Davidson offre a a tutti i suoi clienti Roadtech Zumo 660, una versione personalizzata dello zümo adatta a tutte le motociclette della casa americana. Ma anche Honda e Suzuki si avvalgono di questa partnership. Fra le altre novità, desta interesse il nuovo Garmin Montana : l’ultimo nato tra i GPS portatili , ma già si dimostra un prodotto di altissima qualità e un vero e proprio concentrato di tecnologia. Dotato di un altimetro barometrico e di una bussola elettronica a tre assi, uno schermo da 4 pollici touchscreen LCD a colori facile da utilizzare anche indossando i guanti. Ha integrato nei modelli 650 e 650t una fotocamera digitale da 5 megapixel con autofocus per scattare foto georeferenziate. Last but not least, GTU10 è un localizzatore ideato per essere adoperato in qualsiasi situazione dove è necessario monitorare la posizione di ciò che è più caro. Non solo per la propria moto ma anche per tenere sotto controllo la posizione del proprio animale domestico o per scoprire che fine ha fatto il proprio bagaglio durante un viaggio aereo. Garmin: tutte le novità del 2012

E’ stato presentato in questi giorni il rivoluzionario Turn-by-Turn ,

Mercedes rilancia la Classe B , con un modello che ha già fatto discutere sulle pagine di Autoblog fin dalla sua prima apparizione. E lo fa con una linea decisamente personale, per certi versi aggressiva ma nello stesso tempo rassicurante quando si sale a bordo e si riscopre il classico comfort Mercedes. Una monovolume definita come “Sports Tourer compatta”: tanto spazio ed allo stesso tempo quel briciolo di divertimento che non guasta quando si guida un’automobile. Osservandola anteriormente e posteriormente si ha quasi la sensazione che sia più grande di quanto sia in realtà. Rispetto alla versione precedente è più bassa, la mascherina del radiatore fa di tutto per farsi notare mentre il profilo dei gruppi ottici viene prolungato fino alle fiancate e la stesso tratto arriva a delineare i gruppi ottici posteriori. Sulla nuova Classe B il portellone offre uno spoilerino aerodinamico ma allo stesso tempo un basso bordo di carico: sportività e praticità. Lateralmente la nervatura che corre lungo le portiere è il carattere stesso di questa vettura: via quell’aria forse troppo classica della versione precedente. Ora c’è grinta da vendere, le linee del cofano arrivano ai montanti anteriori, i passaruota diventano “importanti”, i rivestimenti sottoporta sembrano suggerire una categoria superiore. Orgoglio dei tecnici tedeschi il coefficiente di resistenza aerodinamica Cx di 0,26.: il pragmatismo teutonico ci dice che basta ridurre di 0,01 il valore Cx per risparmiare, a 130 km/h, fino a 0,4 litri di carburante ogni 100 chilometri. Certo, il valore è stato ottenuto grazie al lavoro sul design aerodinamico ma gli ingegneri hanno messo in atto tanti accorgimenti non sempre visibili come l’apertura a feritoie regolabile del radiatore, la configurazione del sottoscocca o il convogliamento dell’aria di raffreddamento. Esclusivo Mercedes il sistema di spoiler dentellati sui passaruota anteriori e posteriori, insieme alle feritoie nei passaruota ed i copriruota ottimizzati. Il flusso d’aria crea una sorta di “scudo” che in un certo qual modo ripara la ruota. Un po’ come se la ruota stessa fosse all’interno della carrozzeria come ci aveva fatto vedere ad esempio Bertone con le BAT negli anni ‘50. Gli interni Salendo a bordo arriva la prima sopresa, facendo i paragoni con la Classe B precedente. Come dicevamo in apertura la nuova versione è più bassa di 5 cm, ma la sensazione a bordo è di avere più spazio e non c’è rischio di sbattere la testa, tanto per intenderci. Possibile? Scopriamo allora che i sedili sono in posizione più bassa di 8,6 cm. Sempre i sedili hanno un’ottima ergonomia e la seduta è regolabile in più posizioni elettricamente. Tanto comfort anche per i passeggeri posteriori, con un spazio per le gambe che si attesta sui 9,7 cm. Il tetto trasparente dona alla vettura quel tocco di luminosità che non guasta. Si fanno allora notare i materiali di qualità, in precedenza riservati a vetture di categoria superiore. Giochi cromatici con pelle di diversi colori e plastiche piacevoli al tatto, grande cura nei dettagli nelle cuciture e negli assemblaggi, come ci si aspetta da Mercedes. Portaoggetti di varie dimensioni disseminati un po’ dappertutto, più minitavolini in stile aeronautico per i passeggeri posteriori ci fanno pensare ad una tranquilla auto da famiglia. Ma se poi osserviamo il volante a tre razze con modanatura color argento e la strumentazione con quattro strumenti analogici circolari notiamo come torni l’ambivalenza tra auto sportiva ed auto da tutti i giorni. Sul fronte sicurezza si segnala tra l’altro l’ampia dotazione di airbag. Oltre a lato guida e lato passeggero è presente un kniebag per il conducente, i grandi sidebag integrati nei sedili che proteggono busto, addome e bacino, ed i windowbag. I windowbag proteggono dagli urti violenti la testa degli occupanti nelle collisioni laterali, ma possono anche contribuire ad evitare che nell’impatto gli arti vengano proiettati all’esterno. L’impianto audio Harman Kardon Logic 7 Sourround Sound da 450 w con 12 speakers è all’altezza della propria fama e si è rivelato uno dei migliori in assoluto come primo equipaggiamento su auto compatte. Il sistema è stato progettato da Harman Kardon in stretta collaborazione con Mercedes, ed il risultato si sente. Suono cristallino, bassi avvolgenti, nessuna vibrazione nelle parti plastiche della vettura, anche a volume decisamente “esagerato”. Non è possibile effettuare molte regolazioni sull’audio ma è pur vero che non ne servono di più. Il sistema accetta praticamente tutti i supporti: sd, usb, iPhone/iPod nonchè la connessione bluetooth. Da notare che i brani possono essere salvati sull’hard disk interno. Non ultimo, sul display vengono visualizzate le copertine degli album quando si utilizza un iPhone/iPod. A questo impianto un 10 e lode non glielo leva nessuno. Veniamo ora al lato che ha meno convinto: il display da 7″. Parliamo allora di accesso ad internet grazie al sistema multimediale Command Online. Alcune applicazioni, come Facebook, Google Maps e meteo sono integrate nel sistema, mentre altre dovrebbero essere disponibili a breve. Decisamente interessante per tutti gli appassionati di tecnologia e, perchè no, a tutti coloro che hanno bisogno di informazioni rapide. Il lato debole è però nella forma e nella scelta dei materiali del display stesso. L’aspetto ricorda troppo da vicino un iPad in miniatura, e la tentazione di chiunque salga a bordo è verificare se possa essere asportato. La delusione è palpabile quando si scopre che il display è fisso e non c’è modo di portarlo fuori dalla vettura. Nello stesso tempo si scopre che la plastica utilizzata non è all’altezza del resto degli interni, dando la sensazione di un qualcosa aggiunto in un secondo tempo. In pratica: la sostanza tecnologica c’è mentre il display poteva sicuramente essere realizzato meglio. Le motorizzazioni La nuova Classe B si presenta con nuovi motori benzina e diesel con cambi manuali ed automatici, tutti rigorosamente con sovralimentazione turbo. In Mercedes ci fanno notare che la progettazione di motori e cambi si è svolta in parallelo, con una ottimizzazione dei risultati come nel caso della funzione start/stop di serie su tutte le versioni. I nuovi quattro cilindri benzina sono inoltre stati concepiti sia per l’installazione trasversale che per il montaggio in posizione longitudinale. Il processo di combustione si basa sull’iniezione diretta di terza generazione introdotta lo scorso anno con i propulsori V6 e V8 BlueDIRECT e che fa ora il proprio ingresso per la prima volta nella categoria delle compatte. Per la nuova Classe B saranno inizialmente disponibili con una cilindrata di 1,6 litri, una potenza di 90 kw (122 CV) per la B 180 e una potenza di 115 kw (156 CV) per la B 200. La coppia massima, rispettivamente di 200 e 250 Nm, viene erogata già a 1.250 giri/min. Il nuovo 4 cilindri diesel è l’evoluzione del motore con cui sono equipaggiate le vetture dalla Classe C alla Classe S. Si tratta di un motore ad iniezione diretta common rail di terza generazione, la cui cilindrata è stata ridotta a 1,8 litri. Ottimizzato in molti particolari, questo motore diesel viene montato per la prima volta da Mercedes-Benz in posizione trasversale. La potenza erogata è 80 kw (109 CV) per il modello B 180 CDI e 100 kw (136 CV) per la B 200 CDI. La coppia massima della versione da 80 kW è di 250 Nm erogati a partire da 1.400 giri/min, mentre la versione da 100 kW mette a disposizione 300 Nm già a 1.600 giri/min. Un’altra anteprima assoluta Mercedes-Benz per la Classe B è il nuovo cambio a doppia frizione 7G-DTC. Grazie alle sette marce si adatta con estrema flessibilità al regime del motore, è compatibile con la funzione start/stop, esegue gli innesti senza interruzioni della trazione e coniuga il comfort di un cambio automatico con l’efficienza di un manuale. Il nuovo cambio manuale a sei marce è invece concepito come cambio a tre alberi, ed è comunque considerato un parente prossimo del DCT. Riassumendo: B 180 CDI BE – 4 cil in linea – 1.796 cm3 – 80 kw 109 cv B 200 CDI BE – 4 cil in linea – 1.796 cm3 – 100 kw 136 cv B 180 BE – 4 cil in linea – 1.595 cm3 – 90 kw 122 cv B 200 BE – 4 cil in linea – 1.595 cm3 – 115kw 156 cv BE = BlueEFFICIENCY La Nuova Classe B su strada Eccoci finalmente al momento di provare la nuova Classe B su strada. Siamo a Vienna e la nostra destinazione sono le campagne ad un centinaio di chilometri dalla capitale. La prima versione che testiamo è la B 200 BlueEFFICIENCY, ovvero il 1.6 benzina con cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti. Il tratto iniziale in autostrada è improntato al massimo comfort. Una comodità che potremmo definire da ammiraglia con silenziosità generale anche ai regimi più alti che davvero sorprende. Si fa quasi fatica a credere di essere a bordo di una vettura del segmento “compatte”. Gli strumenti elettronici di bordo aiutano a rendere il viaggio piacevole ma soprattutto sicuro. Il Blind Spot Assist si preoccupa di avvisare il guidatore prima di un cambio di corsia qualora un altro veicolo si trovasse nell’angolo morto dello specchietto retrovisore esterno, grazie a due sensori radar supplementari integrati nella coda. Lo Speed Limit Assist consiste in una telecamera posizionata sul lato interno del parabrezza in grado di riconoscere i limiti di velocità segnalati dai cartelli stradali presenti sulla carreggiata che saranno poi confrontati con le informazioni fornite dal sistema GPS o dalla cartina stradale digitale. Il limite di velocità di volta in volta rilevato viene visualizzato sulla strumentazione. Decisamente interessante il Sistema Antisbandamento, che tramite una telecamera installata sul parabrezza rileva le linee di demarcazione della carreggiata ed è perciò in grado di capire quando la vettura minaccia di abbandonare involontariamente la corsia di marcia. Fortunatamente non abbiamo avuto l’occasione di provarlo, ma sappiamo che l’Attention Assist è in grado di rilevare i tipici segni di sovraffaticamento: i sensori ad alta risoluzione del sistema tengono sotto controllo il comportamento del guidatore e riescono a riconoscere, soprattutto analizzando i movimenti del volante, se questi dà segni di stanchezza o di disattenzione. Non si spaventino quanti storcono il naso di fronte all’elettronica. Il tutto è molto più semplice ed intuitivo di quanto possa essere descritto a parole. Si tratta di funzioni alle quali ci si abitua facilmente e che creano una sorta di effetto “dipendenza”. Perchè quando si passa a vetture che ne sono sprovviste, sembra che… manchi qualcosa. E’ sulle strade collinari che incomincia a farsi apprezzare l’agilità della Classe B. Baricentro più basso e nuovo asse posteriore a quattro bracci, è questa la ricetta degli ingegneri Mercedes. La tendenza al sottosterzo è ridotta grazie al Torque Vectoring Brake mentre l’ESP di nona generazione interviene dolcemente. Il cambio automatico della B 200 BlueEFFICIENCY sembra essere pensato comunque per una guida tranquilla e rilassata. Da questo punto di vista nulla da dire, ma diventa un po’ difficile cercare un po’ più di brio, anche quando si utilizza la cambiata manuale. La percezione di una vettura tutto relax viene amplificata quando si utilizza il dispositivo Distronic che assiste il guidatore a velocità comprese tra 0 e 200 km/h mantenendo automaticamente la distanza dai veicoli che precedono, indipendentemente dalla conformazione del tratto di strada: funziona sia sui rettilinei che nelle curve. Il sistema è in grado di frenare la vettura fino al completo arresto per poi accelerare di nuovo, e si rivela utile nel traffico cittadino. A dirla tutta ci è venuto in mente il classico caso del codazzo da matrimonio, dove il tamponamento tra amici e parenti è sempre in agguato. In alcuni casi le frenate/accelerate del Distronic producono un effetto psicologico che potremmo definire di “rimorchio” rispetto alla vettura che ci precede, come se davvero ci fosse un cavo di traino. In ogni caso possiamo dire che il primo approccio al Distronic è di completa incredulità, salvo poi scoprire di non poterne fare a meno. Con la B 200 CDI BlueEFFICIENCY 1.8 da 136 cv e cambio manuale a 6 rapporti siamo a bordo di una versione più adatta alla clientela italiana. Via libera alle cambiate in qualsiasi momento con la coppia che finalmente si sente e permette di affrontare le salite delle colline austriache con tutta la disinvoltura che vogliamo. Buona l’accelerazione da fermo così come la progressione, rispetto a al 1.6 benzina con cambio automatico si ha l’impressione di essere più padroni della vettura. Un buon compromesso diventa allora la B 180 BlueEFFICIENCY 1.6 diesel da 122 cv con cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti. Non è brillante come la B 200 CDI ma nello stesso tempo il cambio automatico lascia quel briciolo di piacere di guida sportivo che sulla B 200 benzina non siamo riusciti a trovare. A proposito di divertimento, rimane aperta la discussione sull’aiuto fornito dall’elettronica. Nelle foto qui sotto una piccola prova su uno sterrato con qualche pozza d’acqua. Il comportamento della vettura è improntato alla massima sicurezza. L’ESP fa il suo dovere entrando in funzione durante le fasi di sovrasterzo con una controsterzata e leggere correzioni della traiettoria. In linea di massima possiamo dire che anche nelle condizioni più difficili, diventa “impegnativo” mettere in crisi la Classe B, quasi volesse ribellarsi alle decisioni, formalmente errate, del guidatore. Siamo sicuri che qualcuno può non essere d’accordo con un impiego così “importante” dell’elettronica, ma va anche detto che nella guida di tutti i giorni questi sistemi possono contribuire in maniera determinante ad un decremento degli incidenti stradali. Listino Prezzi Nuova Mercedes Classe B DIESEL B 180 CDI BlueEFFICIENCY 1796 cm³ cambio manuale 80 kw 109 cv Euro 26.380,00 Iva e Messa su strada inclusi B 200 CDI BlueEFFICIENCY 1796 cm³ cambio manuale 100 kw 136 cv Euro 29.425,00 Iva e Messa su strada inclusi BENZINA B 180 BlueEFFICIENCY 1595 cm³ cambio manuale 90 kw 122 cv Euro 24.353,00 Iva e Messa su strada inclusi B 200 BlueEFFICIENCY 1595 cm³ manuale 115 kw 156 Euro 26.914,00 Iva e Messa su strada inclusi Cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT (disponibile dal 1° trimestre 2012). Include comandi del cambio sul volante. + 2.202,00 Iva compresa Prezzi al 17/10/2011. Qui sotto il listino completo in PDF di tutti gli accessori/optional scaricabile direttamente dal sito Mercedes-Benz . Giudizio complessivo Al di là di quelli che possono essere i gusti individuali, la nuova Classe B si presenta con una spiccata personalità. Sicuramente non fa parte di quel gruppo di auto “già viste”: una linea che fa discutere e che non passa inosservata. A questo proposito, vale la pena di ricordare che sempre di più la scelta del colore può evidenziare o meno alcune forme della vettura. Consigliamo perciò chi dovesse andare nelle concessionarie di non fermarsi sui colori “tradizionali” ma di chiedere la visione di tuta la gamma colori. Anche Mercedes ha affrontato il tema della “democratizzazione” della tecnologia. Sulla Classe B troviamo soluzioni e dotazioni che fino a poco tempo fa erano destinate a modelli di fascia alta. In più sono arrivati nuovi motori e cambi, con sistemi di sicurezza all’avanguardia. Il comfort ai massimi livelli, con il plus dell’audio Harman Kardon Logic 7. In generale possiamo dire che la Classe B si divide nelle vesti di auto sportiveggiante, tranquilla vettura da famiglia e automobile per le lunghe distanze. Da questo punto di vista le diverse opzioni tra motorizzazioni benzina e diesel, cambio manuale o automatico sono interessanti. I tre tipi di utilizzo possono allora convivere, a patto di porsi la domanda sul tipo di impiego prevalente, ed effettuare così una accurata scelta iniziale. Nuova Mercedes Classe B: prova su strada

Advertising