Auto, moto e competizioni
Era una delle novità più attese dell’appena trascorso Motor Bike Expo : la Ipothesys su base Guzzi ha mantenuto tutte le aspettative svelandosi fiera tra le tante special del salone veronese. Dopo averlo rincorso per un pò, siamo riusciti ad incontrare la “mente” (o meglio il “cuore”, se lo conosceste) che si cela dietro il marchio Officine Rossopuro. Abbiamo scoperto un ragazzo schietto, sincero e decisamente alla mano. Signore & signori: Filippo Barbacane ! Che significa fare del custom al di sotto della Linea Gotica (ovvero, nel centro-sud)? Adesso è molto più semplice rispetto a prima, quando ho iniziato io era quasi impossibile. Se volevi qualcosa di particolare dovevi andare dal carrozziere, che ad ogni richiesta ti guardava con occhi assurdi, oppure dovevi rivolgerti a delle piccole aziende che collaboravano per grandi le Case e non ti cagavano di striscio… In più mettici che era già di per sè difficile fare del custom, figurati concentrarsi su Moto Guzzi. Adesso le cose stanno iniziando a cambiare, possiamo trovare anche dei grandi preparatori al Sud, anche se a dirla tutta, la più grande difficoltà rimane sempre “ culturale ”: il 90% delle mie creazioni sono destinate al nord Italia e soprattutto al centro Europa. Ti faccio un esempio: se al Sud dichiari che una special costa “tot”, ti senti rispondere che allo stesso prezzo ti prendi ben 2 moto dal concessionario. La special la devi sentire, non ti deve interessare quanto tira o deve frena, perché se ti poni delle domande del genere, si capisce che non può esser una moto per te. Un’identità semplice da preservare la tua, ma qual’è la base di “Appicciafòch”? Eh (…grasse risate) …il nome nasceva dalle ceneri del Firestarter Garage! Il motivo del cambiamento del nome è stata la mia volontà di concentrarmi sull’italianità. Le mie moto sono tutte italiane e con componenti “ made in Italy ”: dai cerchi alle forcelle, non metterò mai dei prodotti stranieri. E poi soprattutto non volevo diventare “uno dei tanti” che customizzano Harley, ma distinguermi ed esser riconosciuto per quello che faccio. La mia prima custom è stata una Guzzi: ho capito subito che per me esisteva un solo tipo di bicilindrico e da allora mi ci sono dedicato completamente! La Ciclope, la Zero, l’Anima (solo per citarne alcune) e l’amore per le Guzzi… Bella domanda?! E’ come quando cerchi di spiegare ad un amico il perché ti sei innamorato di “quella” ragazza: è impossibile, non c’è un motivo ben preciso, perché i sentimenti non devono esser spiegati. Quando mi presi il primo V11, dopo i primi cento metri mi dissi: “ che ca##ata che ho fatto, è pesante, vibra troppo, è tutto storto ”, duro da guidare insomma. Ma nei successivi 100 metri mi son subito detto: “ per me non esisterà nient’altro ”. E’ così, non c’è nient’altro da spiegare o da aggiungere. Ora, per dirti, ho in mente di fare un enduro tutta per me, sempre però su base Guzzi. Ma non esiste ad oggi una base e quindi il solo pensiero di mettere il c#lo su un’altra moto mi fa star male. Proprio non riesco a comprarne un’altra. Probabilmente un giorno avrò anche delle moto diverse (mi piacerebbe una vecchia Ducati o un Harley degli anni ’70), perché io sono per la “cultura motociclistica”. Quando sento uno che dice dice: “ quella moto fa schifo, è un cancello, un pezzo di ferro, una lavatrice ” credimi, io non lo sopporto! Come nasce e si sviluppa il progetto “ Ipothesys ” che hai presentato qui a Verona? E’ partito tutto da un ragazzo, che aveva letto sul mio sito la possibilità di cucirsi una special su misura. La sua idea era quella di realizzare una sportiva Guzzi, come si facevano una volta. Ci siam conosciuti, mi ha detto che gli piacevano i miei lavori e mi ha lasciato carta bianca. Ad agosto abbiamo preso una Griso V8 e poi giù, a testa bassa, a lavorare sulla moto! Io non posso aver dei paletti o limitazioni, altrimenti non riesco a fare niente. In questo caso, Alessandro Roviselli (il titolare della Ipothesys), mi ha lasciato piena libertà e siamo andati avanti così. Per quel che riguarda la moto, una parte del telaio è stata tagliata per far posto a dei supporti che reggessero il telaietto in alluminio al posteriore. Tutta la carrozzeria è in fibra, mentre la cover centrale nasconde il vero serbatoio. La forcella è Marzocchi, le pinze hanno attacco radiale. Le aziende OZ e Bitubo hanno realizzato cerchi e il mono appositamente: non troverai gli attacchi uguali su nessuna altra moto al mondo! Pedane, piastre e altre componenti in alluminio sono artigianali, fatte a mano da noi. Lo scarico è della siciliana Mass, sono stati bravissimi: io l’ho disegnato e loro me l’hanno riprodotto fedelmente! Anzi, a prima vista può sembrare uno scarico aperto, ma nella parte centrale, sotto le teste, il diametro è più grosso, proprio perché troviamo il silenziatore . Due chiacchiere con… Officine Rossopuro
La Breganze SF750 è la regina della conferenza stampa che oggi ha presentato il salone Motor Bike Expo 2012 alla stampa veneta. Breganze si è impegnato a riportare il prestigio motociclistico della vecchia Laverda, utilizzando un motore bicilindrico parallelo della 750 Formula, in grado di erogare 85CV, vestito da un telaio a traliccio e delle sovrastrutture decisamente cafe racer. Andrà in produzione quest’anno, ovviamente su richiesta da parte dell’acquirente con una possibilità di personalizzazione massima. Oltre a questa novità che vedremo nei listini, arriveranno le custom come la nuova creatura di Claudio Campestrini, che si chiamerà Schiacciasassi . Basta infatti vedere la moto dal posteriore, con la sua gigantesca ruota a 50 raggi, dotata di un pneumatico 360/30/18, per comprendere le motivazioni dell’appellativo. Il cuore pulsante è, manco a dirlo, un H-D modello Shovelhead del 1970. La GPO – mid-bike italiana che viene presentata in prima assoluta al Motor Bike Expo 2012 – ha ruote da 10” (quindi è una via di mezzo tra una minimoto ed una MiniGP) ed una struttura che consente lo stesso stile di guida di una vera moto. L’equipaggiamento è di alta qualità, con sospensioni e freni a disco, il motore è il Daytona 4 tempi da 110 a 200 cc, costruito su licenza Honda. Il veronese Nicola Martini, titolare della Mr. Martini , è un aficionado del Motor Bike Expo e anche quest’anno presenta due novità assolute, la Moto Guzzi Follet e la Ducati 1098 R Flash Back . La prima deriva da una base meccanica della Nevada 750 del 2000, ispirata alle café racer del passato. la seconda può essere variata da un’originale visione café racer ad una carenata che rievoca le bellissime forme delle moto endurance degli anni 60/70. Marvin Macdavi, presenta la versione aggiornata del V3 , il trike allestito su base Harley Davidson Sportster XL 883 – 1200 a marchio Eurowing che vanta numerose migliorie e innovazioni rispetto agli altri modelli, con numerose soluzioni tecnologiche per aumentare la sicurezza e l’azione dei freni e la maneggevolezza. Motor Bike Expo 2012: le moto della rassegna stampa
La Vespa è stata presentata all’Auto Expo di Delhi, il più grande salone delle due e quattro ruote dell’Asia, in una versione espressamente sviluppata per l’India. La Vespa LX 125 presenta adattamenti specifici per le strade indiane, come una più facile accessibilità a motore e pneumatici (le forature da queste parti sono all’ordine del giorno), ed un nuovissimo propulsore 125 cc 4 tempi a 3 valvole capace di percorrere ben 60 km con un litro di carburante. Il Gruppo Piaggio punta al raggiungimento di importanti volumi di vendita perché il mercato indiano è il secondo più grande del mondo per vendite con circa 13 milioni di unità commercializzate nel 2011 (due milioni e mezzo delle quali sono scooter) ed è caratterizzato da altissimi tassi di crescita. Al riguardo dopo il lancio commerciale in grande stile, dal mese di aprile partiranno le vendite della Vespa made in India.
Il mercato delle due ruote di dicembre ha fatto segnare un -17% in linea – purtroppo – con i mesi precedenti. Malgrado la debolezza del mercato andiamo a vedere quali sono stati i modelli più venduti del 2011 divisi per segmento, moto, scooter e 50cc. Un 2011 comunque trainato dagli scooter, con 24 modelli nelle prime 25 posizioni della classifica generale delle due ruote più vendute nell’anno. Regina incontrastata delle moto nel 2011 è la BMW R 1200 GS che ha chisu l’anno con 3.466 unità immatricolate. L’endurona bavarese ga doppiato la seconda, la naked Honda Hornet 600 ferma a 1.746 unità immatricolate. Terzo posto la BMW R 1200 R con 1.681 unità seguita a ruota dalla BMW R 1200 GS Adventure con 1.668 unità. Quinta la Triumph Tiger 800 con 1.611 che precede la XL 700 V Transalp con 1.542. Seguono la F 800 GS con 1.483, la XL1200X Forty-Eight con 1.452 unità, la F 800 R con 1.423 e la Suzuki DL 650 V-Strom con 1.396 unità. Nel segmento scooter “stravince” l’ Honda SH300i con 12.688 seguito dal Piaggio Beverly 300 con 10.509 unità immatricolate. Terzo posto per il Piaggio Liberty 150 RST con 8.574. A seguire la il T-Max 500 con 6.850 unità e l’SH150i con 6.717 unità immatricolate. Sesto posto per l’X-Max 250 con 6.316. A seguire l’SH125, Kymco Agility R16, Kymco Downtown 300, Vespa GTS 300 Super, Yamaha X-City 250 e Honda PCX 125. Il segmento dei 50cc è stato dominato nel 2011 dal Gruppo Piaggio. Primo posto per l’icona Scarabeo 50 2T con 5.425 unità vendute seguito dal Piaggio Liberty 50 RST 4T con 3.435 unità vendute e dalla Vespa LX 50 4V 4T che con 3.388 unità vendute. Quarta posizione per il Piaggio Liberty 50 RST 4T con 2.962 seguito dallo Yamaha Aerox con 2.702 e dalla Vespa LX 50 con 2.639. A seguire le classifiche Top 100 del 2011 , complessiva e divise per settore. Classifica Top 100 Gen-Dic 2011 – Globale Pos. Marca Modello Segmento Tot Gen-Dic 001 HONDA ITALIA SH 300 Scooter 12.688 002 PIAGGIO BEVERLY 300 Scooter 10.509 003 PIAGGIO LIBERTY 125 RST Scooter 8.574 004 YAMAHA TMAX 500 Scooter 6.850 005 HONDA ITALIA SH 150 Scooter 6.712 006 YAMAHA XMAX 250 Scooter 6.316 007 HONDA ITALIA SH 125 Scooter 5.724 008 KYMCO AGILITY 125 R16 Scooter 5.383 009 KYMCO DOWNTOWN 300 Scooter 5.340 010 PIAGGIO VESPA GTS 300 SUPER Scooter 4.916 011 YAMAHA X-CITY 250 Scooter 4.575 012 HONDA PCX 125 Scooter 4.251 013 PIAGGIO VESPA LX 125 Scooter 4.236 014 BMW R 1200 GS Enduro 3.466 015 HONDA SW-T 400 Scooter 2.478 016 PIAGGIO VESPA PX 150 Scooter 2.469 017 APRILIA SCARABEO 200 Scooter 2.343 018 LML NV 150 Scooter 2.295 019 YAMAHA MAJESTY 400 Scooter 2.193 020 KYMCO AGILITY 200I R16 Scooter 2.187 021 LML NV 125 Scooter 2.165 022 APRILIA SCARABEO 125 Scooter 2.056 023 SUZUKI AN 400 BURGMAN Scooter 2.029 024 KYMCO PEOPLE GTI 300 Scooter 1.951 025 KYMCO XCITING R 300 I Scooter 1.912 026 HONDA ITALIA CB 600 F HORNET Naked 1.746 027 BMW R 1200 R Naked 1.681 028 BMW R 1200 GS ADVENTURE Enduro 1.668 029 TRIUMPH TIGER 800 Enduro 1.611 030 KYMCO LIKE 125 Scooter 1.599 031 APRILIA SCARABEO 100 4T Scooter 1.545 032 HONDA ITALIA XL 700 V TRANSALP Enduro 1.542 033 BMW F 800 GS Enduro 1.483 034 KYMCO PEOPLE S 200 Scooter 1.461 035 HARLEY-DAVIDSON XL1200X FORTY-EIGHT Custom 1.452 036 BMW F 800 R Naked 1.423 037 SUZUKI DL 650 V-STROM Enduro 1.396 038 MALAGUTI CENTRO 160 Scooter 1.339 039 PEUGEOT GEOPOLIS 300 Scooter 1.296 040 LML STAR DELUXE 150 Scooter 1.286 041 KAWASAKI Z 750 Naked 1.257 042 TRIUMPH BONNEVILLE Naked 1.252 043 SUZUKI SIXTEEN 150 Scooter 1.245 044 DUCATI HYPERMOTARD 796 Supermotard 1.233 045 MALAGUTI CENTRO 125 Scooter 1.181 046 PEUGEOT TWEET 150 Scooter 1.179 047 YAMAHA FZ8-N Naked 1.177 048 PEUGEOT TWEET 125 Scooter 1.158 049 PIAGGIO MP3 300 YOURBAN Scooter 1.156 050 PIAGGIO LIBERTY 150 RST Scooter 1.148 051 HARLEY-DAVIDSON XL883N IRON 883 Custom 1.107 052 YAMAHA XJ6-N Naked 1.046 053 YAMAHA XMAX 125 Scooter 1.036 054 SYM SYMPHONY 125 Scooter 1.023 055 HONDA ITALIA CB 1000 R Naked 1.018 056 DUCATI MULTISTRADA 1200 Turismo 967 057 SUZUKI UH 200 BURGMAN Scooter 960 058 PIAGGIO VESPA LX 150 Scooter 959 059 KYMCO AGILITY 150 R16 Scooter 953 060 KAWASAKI ER-6N Naked 952 061 SUZUKI AN 650 BURGMAN Scooter 941 062 MALAGUTI BLOG 125 Scooter 940 063 KYMCO PEOPLE S 125 Scooter 937 064 SYM JOYMAX 300 EVO Scooter 924 065 KAWASAKI Z 750 R Naked 917 066 DUCATI MULTISTRADA 1200 S TOURING Turismo 903 067 SYM SYMPHONY 150 Scooter 902 068 PIAGGIO VESPA PX 125 Scooter 900 069 BMW G 650 GS Enduro 889 070 KYMCO LIKE 200I Scooter 877 071 PIAGGIO CARNABY 300 CRUISER Scooter 873 072 PEUGEOT LXR 200 Scooter 871 073 APRILIA SCARABEO 300 Scooter 864 074 DUCATI DIAVEL ABS Naked 860 075 KYMCO DOWNTOWN 200 Scooter 859 076 KAWASAKI VERSYS Enduro 858 077 KYMCO DINK 200 E3 Scooter 848 078 KYMCO PEOPLE GTI 200 Scooter 840 079 DUCATI MONSTER 796 Naked 839 080 BMW R 1200 RT Turismo 836 081 TRIUMPH STREET TRIPLE Naked 829 082 DUCATI MONSTER 696 Naked 799 083 YAMAHA XT 1200 Z Enduro 770 084 HONDA VISION Scooter 769 085 KYMCO XCITING R 500 I Scooter 762 086 MALAGUTI BLOG 160 Scooter 756 087 HONDA SILVER WING 600 Scooter 737 088 KYMCO PEOPLE GTI 125 Scooter 727 089 TRIUMPH SPEED TRIPLE 1050 Naked 719 090 KAWASAKI Z1000 Naked 718 091 KTM 125 EXC Enduro 703 092 SUZUKI GLADIUS 650 Naked 699 093 KTM 125 DUKE Supermotard 687 094 SUZUKI GSR 750 Naked 685 095 SYM JOYRIDE 200 EVO Scooter 681 096 SYM SYMPHONY SR 125 Scooter 678 097 HONDA CROSSRUNNER Turismo 674 098 PIAGGIO BEVERLY 125 Scooter 595 099 HONDA ITALIA CBR 600 F Sportive 582 100 SYM CITYCOM 300 M.Y.09 Scooter 582 Classifica Top 100 Gen-Dic 2011 – Moto Pos. Marca Modello Segmento Tot Gen-Dic 001 BMW R 1200 GS Enduro 3.466 002 HONDA ITALIA CB 600 F HORNET Naked 1.746 003 BMW R 1200 R Naked 1.681 004 BMW R 1200 GS ADVENTURE Enduro 1.668 005 TRIUMPH TIGER 800 Enduro 1.611 006 HONDA ITALIA XL 700 V TRANSALP Enduro 1.542 007 BMW F 800 GS Enduro 1.483 008 HARLEY-DAVIDSON XL1200X FORTY-EIGHT Custom 1.452 009 BMW F 800 R Naked 1.423 010 SUZUKI DL 650 V-STROM Enduro 1.396 011 KAWASAKI Z 750 Naked 1.257 012 TRIUMPH BONNEVILLE Naked 1.252 013 DUCATI HYPERMOTARD 796 Supermotard 1.233 014 YAMAHA FZ8-N Naked 1.177 015 HARLEY-DAVIDSON XL883N IRON 883 Custom 1.107 016 YAMAHA XJ6-N Naked 1.046 017 HONDA ITALIA CB 1000 R Naked 1.018 018 DUCATI MULTISTRADA 1200 Turismo 967 019 KAWASAKI ER-6N Naked 952 020 KAWASAKI Z 750 R Naked 917 021 DUCATI MULTISTRADA 1200 S TOURING Turismo 903 022 BMW G 650 GS Enduro 889 023 DUCATI DIAVEL ABS Naked 860 024 KAWASAKI VERSYS Enduro 858 025 DUCATI MONSTER 796 Naked 839 026 BMW R 1200 RT Turismo 836 027 TRIUMPH STREET TRIPLE Naked 829 028 DUCATI MONSTER 696 Naked 799 029 YAMAHA XT 1200 Z Enduro 770 030 TRIUMPH SPEED TRIPLE 1050 Naked 719 031 KAWASAKI Z1000 Naked 718 032 KTM 125 EXC Enduro 703 033 SUZUKI GLADIUS 650 Naked 699 034 KTM 125 DUKE Supermotard 687 035 SUZUKI GSR 750 Naked 685 036 HONDA CROSSRUNNER Turismo 674 037 HONDA ITALIA CBR 600 F Sportive 582 038 YAMAHA YZF-R125 Sportive 575 039 DUCATI MONSTER 1100 EVO Naked 558 040 KAWASAKI Z1000 SX Turismo 558 041 BMW S 1000 RR Sportive 552 042 YAMAHA FAZER 8 Naked 524 043 HONDA ITALIA CBF 1000 Naked 496 044 BMW F 650 GS NEW Enduro 486 045 HARLEY-DAVIDSON FXDB DYNA STREET BOB Custom 476 046 DUCATI 848 EVO Sportive 462 047 KTM 300 EXC Enduro 453 048 HONDA CBR 1000 RR Sportive 445 049 MOTO GUZZI STELVIO 1200 Enduro 438 050 APRILIA DORSODURO 750 Supermotard 413 051 KAWASAKI NINJA ZX-6R Sportive 410 052 BMW K 1600 GT Turismo 405 053 HARLEY-DAVIDSON XL1200C SPORTSTER 1200 CUSTOM Custom 403 054 HONDA ITALIA CBF 600 S Naked 390 055 KTM 990 SUPERMOTO T Supermotard 387 056 KTM 350 EXC-F Enduro 383 057 HONDA CRM 125R HM Supermotard 377 058 KTM 250 EXC Enduro 376 059 KAWASAKI NINJA ZX-10R Sportive 375 060 KAWASAKI W800 Naked 375 061 KTM EXC 450 Enduro 367 062 DUCATI MULTISTRADA 1200 S SPORT Turismo 366 063 BETA EVO 2T 290 Trial 359 064 KTM 990 ADVENTURE Enduro 351 065 YAMAHA MT-03 Naked 351 066 HONDA CBR 125 R Sportive 346 067 YAMAHA YZF-R6 Sportive 341 068 HARLEY-DAVIDSON FLHX STREET GLIDE Custom 340 069 YAMAHA YZF-R1 Sportive 332 070 APRILIA SHIVER 750 Naked 331 071 HARLEY-DAVIDSON XL883L SPORTSTER 883 SUPER LOW Custom 328 072 HONDA VT 750 S Custom 325 073 YAMAHA XT 660 Z TENERE Enduro 325 074 HONDA CBR 600 RR Sportive 315 075 HUSQVARNA SMS 125 Supermotard 314 076 MOTO GUZZI V7 CLASSIC Naked 314 077 HARLEY-DAVIDSON FXDC DYNA SUPER GLIDE CUSTOM Custom 299 078 HUSQVARNA SM 125 Supermotard 296 079 HARLEY-DAVIDSON XL1200N SPORTSTER 1200 NIGHTSTER Custom 293 080 DUCATI 1198/1198S Sportive 289 081 KTM 250 EXC-F Enduro 289 082 SUZUKI GSX-R 600 Sportive 287 083 BMW K 1300 R Naked 280 084 GAS GAS ENDUCROSS 300 Enduro 277 085 SUZUKI GSR 600 Naked 275 086 DUCATI STREETFIGHTER/STREETFIGHTER S Naked 256 087 APRILIA DORSODURO 1200 Supermotard 254 088 TRIUMPH SCRAMBLER Naked 253 089 HARLEY-DAVIDSON FLHRC ROAD KING CLASSIC Custom 250 090 KAWASAKI VN 900 CLASSIC Custom 248 091 HONDA CBF 125 Turismo 247 092 APRILIA RS 125 Sportive 244 093 HARLEY-DAVIDSON FXDWG DYNA WIDE GLIDE Custom 242 094 HARLEY-DAVIDSON XL883R SPORTSTER 883R Custom 242 095 HONDA CBR 250 R Sportive 240 096 YAMAHA WR 125 X Supermotard 240 097 HARLEY-DAVIDSON FLSTFB FAT BOY SPECIAL Custom 239 098 MOTO GUZZI 750 NEVADA Custom 233 099 HUSQVARNA WRE 125 Enduro 229 100 APRILIA TUONO V4 1000 Naked 228 Classifica Top 100 Gen-Dic 2011 – Scooter Pos. Marca Modello Segmento Tot Gen-Dic 001 HONDA ITALIA SH 300 Scooter 12.688 002 PIAGGIO BEVERLY 300 Scooter 10.509 003 PIAGGIO LIBERTY 125 RST Scooter 8.574 004 YAMAHA TMAX 500 Scooter 6.850 005 HONDA ITALIA SH 150 Scooter 6.712 006 YAMAHA XMAX 250 Scooter 6.316 007 HONDA ITALIA SH 125 Scooter 5.724 008 KYMCO AGILITY 125 R16 Scooter 5.383 009 KYMCO DOWNTOWN 300 Scooter 5.340 010 PIAGGIO VESPA GTS 300 SUPER Scooter 4.916 011 YAMAHA X-CITY 250 Scooter 4.575 012 HONDA PCX 125 Scooter 4.251 013 PIAGGIO VESPA LX 125 Scooter 4.236 014 HONDA SW-T 400 Scooter 2.478 015 PIAGGIO VESPA PX 150 Scooter 2.469 016 APRILIA SCARABEO 200 Scooter 2.343 017 LML NV 150 Scooter 2.295 018 YAMAHA MAJESTY 400 Scooter 2.193 019 KYMCO AGILITY 200I R16 Scooter 2.187 020 LML NV 125 Scooter 2.165 021 APRILIA SCARABEO 125 Scooter 2.056 022 SUZUKI AN 400 BURGMAN Scooter 2.029 023 KYMCO PEOPLE GTI 300 Scooter 1.951 024 KYMCO XCITING R 300 I Scooter 1.912 025 KYMCO LIKE 125 Scooter 1.599 026 APRILIA SCARABEO 100 4T Scooter 1.545 027 KYMCO PEOPLE S 200 Scooter 1.461 028 MALAGUTI CENTRO 160 Scooter 1.339 029 PEUGEOT GEOPOLIS 300 Scooter 1.296 030 LML STAR DELUXE 150 Scooter 1.286 031 SUZUKI SIXTEEN 150 Scooter 1.245 032 MALAGUTI CENTRO 125 Scooter 1.181 033 PEUGEOT TWEET 150 Scooter 1.179 034 PEUGEOT TWEET 125 Scooter 1.158 035 PIAGGIO MP3 300 YOURBAN Scooter 1.156 036 PIAGGIO LIBERTY 150 RST Scooter 1.148 037 YAMAHA XMAX 125 Scooter 1.036 038 SYM SYMPHONY 125 Scooter 1.023 039 SUZUKI UH 200 BURGMAN Scooter 960 040 PIAGGIO VESPA LX 150 Scooter 959 041 KYMCO AGILITY 150 R16 Scooter 953 042 SUZUKI AN 650 BURGMAN Scooter 941 043 MALAGUTI BLOG 125 Scooter 940 044 KYMCO PEOPLE S 125 Scooter 937 045 SYM JOYMAX 300 EVO Scooter 924 046 SYM SYMPHONY 150 Scooter 902 047 PIAGGIO VESPA PX 125 Scooter 900 048 KYMCO LIKE 200I Scooter 877 049 PIAGGIO CARNABY 300 CRUISER Scooter 873 050 PEUGEOT LXR 200 Scooter 871 051 APRILIA SCARABEO 300 Scooter 864 052 KYMCO DOWNTOWN 200 Scooter 859 053 KYMCO DINK 200 E3 Scooter 848 054 KYMCO PEOPLE GTI 200 Scooter 840 055 HONDA VISION Scooter 769 056 KYMCO XCITING R 500 I Scooter 762 057 MALAGUTI BLOG 160 Scooter 756 058 HONDA SILVER WING 600 Scooter 737 059 KYMCO PEOPLE GTI 125 Scooter 727 060 SYM JOYRIDE 200 EVO Scooter 681 061 SYM SYMPHONY SR 125 Scooter 678 062 PIAGGIO BEVERLY 125 Scooter 595 063 SYM CITYCOM 300 M.Y.09 Scooter 582 064 MALAGUTI PASSWORD 250 Scooter 578 065 APRILIA ATLANTIC 300 Scooter 535 066 LML STAR 200 Scooter 517 067 PIAGGIO MP3 300 Scooter 502 068 SYM SYMPHONY SR 150 Scooter 476 069 APRILIA SPORT CITY 125 ONE Scooter 451 070 SYM HD 200 EVO FI Scooter 451 071 SUZUKI SIXTEEN 125 Scooter 443 072 GARELLI XO’ 150 Scooter 415 073 KYMCO DINK 125 E3 Scooter 407 074 PIAGGIO BEVERLY CRUISER 500 Scooter 396 075 KYMCO DOWNTOWN 125 Scooter 389 076 PIAGGIO VESPA S 125 Scooter 380 077 YAMAHA BW’S 125 Scooter 359 078 GILERA GP 800 Scooter 340 079 SYM MIO 100 Scooter 340 080 KEEWAY OUTLOOK 150 Scooter 333 081 YAMAHA X-CITY 125 Scooter 332 082 PEUGEOT LXR 125 Scooter 331 083 FOSHAN LAMBRETTA 125 Scooter 307 084 FOSHAN LAMBRETTA 150 Scooter 301 085 HONDA ITALIA PS 125I Scooter 300 086 SYM FIDDLE II 125 Scooter 299 087 GILERA NEXUS 300 Scooter 280 088 APRILIA SR MAX 300 Scooter 279 089 PIAGGIO VESPA GTS 125 SUPER Scooter 276 090 APRILIA SPORT CITY 125 CUBE Scooter 275 091 GARELLI XO’ 125 Scooter 270 092 PIAGGIO TYPHOON 125 Scooter 269 093 SYM HD2 200 Scooter 264 094 BENELLI CAFFÉNERO 125 Scooter 259 095 SYM HD 125 Scooter 259 096 APRILIA SPORT CITY 300 CUBE Scooter 255 097 PIAGGIO BEVERLY 350 Scooter 253 098 BENELLI CAFFÉNERO 150 Scooter 236 099 SYM JOYRIDE 125 EVO Scooter 235 100 PIAGGIO X7 300 Scooter 230 Classifica Top 100 Gen-Dic 2011 – 50cc Pos. Marca Modello Segmento Tot Gen-Dic 001 APRILIA SCARABEO 50 2T Scooter 5.425 002 PIAGGIO LIBERTY 50 RST 4T Scooter 3.435 003 PIAGGIO VESPA LX 50 4V 4T Scooter 3.388 004 PIAGGIO LIBERTY 50 RST 2T Scooter 2.962 005 YAMAHA AEROX Scooter 2.702 006 PIAGGIO VESPA LX 50 Scooter 2.639 007 MALAGUTI PHANTOM F12 LC Scooter 2.623 008 PIAGGIO ZIP 50 2T Scooter 1.963 009 PIAGGIO NRG POWER DD Scooter 1.891 010 APRILIA SCARABEO 50 4T 4V Scooter 1.794 011 APRILIA SR 50 R Scooter 1.709 012 PIAGGIO TYPHOON Scooter 1.485 013 YAMAHA BW’S Scooter 1.452 014 KYMCO AGILITY 50 R16 Scooter 1.447 015 GILERA RUNNER RST 50 Scooter 1.170 016 KYMCO AGILITY 50 Scooter 1.021 017 HONDA DERAPAGE 50 HM Plurimarcia 964 018 MALAGUTI PHANTOM F12 AC Scooter 953 019 PEUGEOT KISBEE Scooter 917 020 KYMCO AGILITY 50 R16 2T Scooter 905 021 PEUGEOT TWEET 50 Scooter 883 022 BENELLI PEPE 50 Scooter 735 023 KYMCO SUPER 8 50 2T Scooter 685 024 HUPPER HP 50 QT Scooter 682 025 SYM SYMPHONY 50 Scooter 670 026 MALAGUTI CENTRO 50 4T Scooter 667 027 MALAGUTI DVD 50 Scooter 664 028 KYMCO AGILITY RS 50 2T NAKED Scooter 615 029 PIAGGIO ZIP 50 SP Scooter 611 030 PIAGGIO ZIP 50 4T Scooter 599 031 YAMAHA NEO’S Scooter 568 032 KYMCO LIKE 50 4T Scooter 566 033 BETA RR 50 ENDURO Plurimarcia 558 034 PIAGGIO NRG POWER DT Scooter 551 035 KYMCO PEOPLE 50 Scooter 539 036 HONDA CRE 50 BAJA HM Plurimarcia 519 037 PIAGGIO LIBERTY 50 4T Scooter 516 038 PIAGGIO VESPA S 50 4T Scooter 487 039 YAMAHA NEO’S 4T Scooter 460 040 FANTIC MOTOR CABALLERO 50 Plurimarcia 447 041 KYMCO LIKE 50 2T Scooter 444 042 SYM MIO 50 Scooter 439 043 BETA RR 50 MOTARD Plurimarcia 424 044 LONGJIA LJ50QT-2M Scooter 414 045 SYM SYMPHONY SR 50 Scooter 399 046 PEUGEOT V CLIC Scooter 397 047 PIAGGIO VESPA S 50 Scooter 377 048 MALAGUTI F10 Scooter 342 049 BETA ARK LC Scooter 339 050 APRILIA SR 50 Scooter 330 051 APRILIA SPORT CITY 50 ONE 2T Scooter 327 052 KEEWAY RY6 50 Scooter 302 053 BENELLI 49X Scooter 298 054 SYM JET 4 50 Scooter 278 055 KYMCO AGILITY 50 R10 Scooter 277 056 KYMCO SUPER 8 50 4T Scooter 277 057 GARELLI GSP 50 2T Scooter 266 058 DERBI BOULEVARD 50 2T Scooter 247 059 YAMAHA WHY Scooter 246 060 GARELLI TIESSE 50 4T Scooter 244 061 SYM FIDDLE II 50 S Scooter 244 062 LONGJIA LJ50QT-2L Scooter 243 063 KYMCO AGILITY RS 50 Scooter 242 064 APRILIA SCARABEO 50 4T Scooter 241 065 YAMAHA JOG-R Scooter 235 066 APRILIA RS 50 Plurimarcia 230 067 KYMCO AGILITY 50 CARRY Scooter 211 068 APRILIA SPORT CITY 50 ONE 4T Scooter 198 069 YAMAHA TZR 50 Plurimarcia 194 070 FOSHAN ANA 50 Scooter 187 071 KEEWAY GOCCIA 50 2T Scooter 187 072 FOSHAN LAMBRETTA 50 Scooter 177 073 HUPPER HP 50 QT6 Scooter 170 074 PIAGGIO LIBERTY S 50 4T Scooter 167 075 PEUGEOT SPEEDFIGHT3 LIQUIDO Scooter 165 076 GARELLI XO’ 50 Scooter 162 077 GARELLI TIESSE 50 2T Scooter 153 078 PIAGGIO FLY 50 4T Scooter 149 079 GARELLI FLEXI’ 50 Scooter 147 080 GARELLI CICLONE 50 Scooter 137 081 PEUGEOT NEW VIVACITY 50 4T Scooter 135 082 DERBI SENDA SM X-TREME Plurimarcia 133 083 APRILIA SX 50 Plurimarcia 132 084 DERBI SONAR 50 2T Scooter 131 085 APRILIA SR 50 R FACTORY Scooter 127 086 HONDA CRE 50 SIX COMPET. HM Plurimarcia 127 087 PIAGGIO FLY 50 2T Scooter 127 088 KEEWAY FOCUS 50 Scooter 126 089 APRILIA RS4 50 Plurimarcia 116 090 BETA ARK AC Scooter 116 091 KYMCO PEOPLE S 50 4T Scooter 115 092 PEUGEOT JET C-TECH Scooter 112 093 MTL EB-023 Scooter 110 094 DERBI ATLANTIS AIR 2T Scooter 109 095 KYMCO DINK 50 4T Scooter 109 096 PEUGEOT SPEEDFIGHT3 ARIA Scooter 107 097 HONDA ZOOMER Scooter 105 098 QIANJIANG B55 Scooter 103 099 PIAGGIO LIBERTY 50 2T Scooter 101 100 KEEWAY F-ACT 50 EVO Scooter 95 Mercato, classifiche Top 100 2011: R1200GS, SH300i e Scarabeo 50 2T i più venduti dell’anno
Spesso si sente dire in giro dalle malelingue che le Guzzi sono delle buone moto, con la pecca però del motore montato in maniera errata. L’ingegnere inglese Jeff Gundlach ha così pensato di osare: girando il V-Twin di Mandello in senso longitudinale e abbinandolo ad un cambio Norton a 4 marce. Sacrilegio? Forse, per i puristi e gli affezionati. Ma a ben guardare il risultato è quest’affascinante prototipo che reca il nome di Raven MotoCycles . Il telaio è interamente fatto a mano, così come altrettanto artigianale è la singolare creazione (sdoppiata) del serbatoio. Il pacchetto della ciclistica (ruote, forcellone, freni, forcelle e piastra di sterzo) è mutuato da una Honda CB350 del ‘68. Le motorizzazioni disponibili saranno due: 850cc e 1000cc , entrambi con carburatori Delorto o Mikuni. Nel sito ufficiale , alla sezione “ Gallery “, potete vedere tutte le fasi di progettazione e assemblaggio. Il prototipo presente nelle foto qui è però in realtà un (primo e unico) 750cc che è stato già messo all’asta su e-bay , conclusasi il 30 Dicembre scorso, alla modica cifra di 25000 euro . Ci spiace quindi ma arriverete tardi per le vostre eventuali offerte. Potete però ancora far partire il video qui di seguito, dopo il “salto”. via | TheKneeSlider e Moto-Station Raven MotoCycle, ovvero: una Guzzi al rovescio!
Il Gruppo Piaggio si prepara a lanciare le novità 2012 viste all’Eicma del mese scorso, e rilascia i listini dei suoi brand senza grandi rivoluzioni rispetto al 2011, ma aggiungendo i primi nuovi modelli che entreranno a far parte del mercato e ritoccando alcuni di quelli già presenti. La più importante delle novità del prossimo mese sarà l’ Aprilia SRV850 , il fratello scooter della RSV4. Riprende in chiave ancora più sportiva il GP800 di Gilera, con un bicilindrico a V di 90° raffreddato a liquido, dotato di iniezione elettronica, distribuzione a 4 valvole per cilindro e doppia accensione. Il motore ha una cilindrata di 839,3 cc. Grazie a una nuova ottimizzazione del sistema di controllo motore, raggiunge ora una potenza massima di 55,9 kW ( 76,0 CV ) a 7.750 giri/minuto e una coppia massima di 76,5 Nm (7,8 kgm) a 6.000 giri/minuto. Nel listino in vigore dall’inizio del nuovo anno sarà disponibile al prezzo di 9630 Euro IVA inclusa Franco Concessionario. Per quanto riguarda invece i listini dei marchi affiliati, l’unica altra new entry di gennaio è Derbi , con le nuove Senda DRD X-Treme 50 SM e Senda DRD X-Treme 50 R , commercializzate rispettivamente a 2590 e 2490 Euro , prezzi IVA Inclusa Franco Concessionario. Aprilia – listino prezzi 2012 Moto Guzzi – listino prezzi 2012 Derbi – listino prezzi 2012 Aprilia SRV 850: in listino da gennaio a 9630€
Anno nero, il 1951, con incidenti e tragedie che colpiscono duramente il motociclismo. Il campione del mondo della 250 Dario Ambrosini muore il 13 luglio in Francia ad Albi e la Benelli per lutto abbandona le corse fino al 1959. Un altro italiano, Claudio Castellari, lo stesso giorno perde la vita a Schotten in Germania. Ancora incidenti mortali per i piloti italiani: in Irlanda al GP dell’Ulster periscono Gianni Leoni e Sante Geminiani. E a Monza nel GP delle Nazioni perisce Luigi Alberti, l’ultimo della lista aperta il 6 maggio a Ferrara, in una carambola con diversi piloti feriti e due morti: Guido Leoni e Raffaele Alberti. In pista è l’anno dell’inglese Geoffrey Duke , con una splendida doppietta iridata nelle 350 e 500 con la Norton che poi non riuscirà mai più a ripetersi nella classe regina. Il “Duca di ferro”, pilota di intelligenza e tecnica raffinatissime, sei titoli iridati (3 con Norton e 3 con Gilera), è da inserire nella top ten di tutti i tempi. In particolare, specie nelle prime stagioni iridate, sono stati due italiani, i “gileristi” Umberto Masetti e Alfredo Milani i suoi più acerrimi rivali. Del parmense “Scarciole”, iridato 500 nel 1950 e 1952, abbiamo già scritto nel precedente pezzo di questa carrellata. Qui ricordiamo il centauro di Garbagnate, classe 1924, uno dei “grandi” in assoluto cui non mancarono allori ma sfuggì il massimo titolo iridato (al pari di -solo per citare alcuni italiani- Remo Venturi, Francesco Villa, Bruno Spaggiari, Silvio Grassetti, Renzo Pasolini, Angelo Bergamonti, Gilberto Parlotti, Gian Franco Bonera, Alberto Pagani e altri big di cui parleremo successivamente). La “mezzo litro” del 1951 si presentava con cinque Case ufficiali (Norton, Ajs, Gilera, Guzzi, MV Agusta), moto diverse da marca a marca, affidate a ben 16 piloti ufficiali. Il titolo, come detto, andrà alla fine a Duke per un soffio su Milani, considerato il vincitore “morale”. Il pilota lombardo, il “re” dei circuiti veloci (nel 1953 a Spa, da Malmedy a Stavelot scese a una media di 246 km/h!), preparatore meticoloso, già scavezzacollo insuperabile nei sidecar (il fratello Albino fu uno dei più grandi sidecaristi)) fece quell’anno tre gare-capolavoro: Albi (GP Francia), Spa (GP Belgio), Monza (GP Italia). L’autorevole “Motor Cycling” – come ricordava il compianto Ezio Pirazzini – scriveva dopo Spa: “Quando la polvere sparì dietro le Ardenne Alfredo parve reincarnare Omobono Tenni. Certamente Milani è animato dallo stesso fuoco e dalla stessa temerarietà che si sprigionavano dal povero Tenni”. Aggiungendo a commento della foto: “Every inch a stylist!” (Uno stile perfetto sotto ogni punto di vista). All’ultimo round monzese fu un rodeo esaltante, con continui colpi di scena e trionfo finale delle Gilera, quasi in parata, con Milani primo, Masetti e Pagani, secondo e terzo, quinto Ruffo al debutto nella 500, preceduto da Duke, cui andò il titolo. Milani strabiliò alla media generale di 172,602Kmh. Duke andò ad abbracciare l’italiano sul podio e gridandogli: “Sei il più forte!”. Nel 1952, sono in tanti a puntare tutto sull’italiano che però è assente in alcune gare per un grave incidente a Monza a 240 kmh! Sarà comunque terzo nel 1952 (grande e ultimo acuto iridato a Spa) ma la sfortuna arrivò sempre prima dell’agognato titolo. Fedelissimo della Gilera, nel 1952 rifiutò un assegno in bianco del Conte Agusta per passare alla MV. Poi il colpo di grazia nel 1957, l’addio della Gilera dalle corse, con Milani (e Libero Liberati) in forte depressione, in pista con le vetuste Saturno per non tradire la Casa di Arcore. Liberati, iridato 500 nel 1957, perirà in allenamento nel 1962 e non potrà vedere il rientro (1963) delle “sue” quattro cilindri 350 e 500 (Scuderia Duke con Derek Minter e John Artle). Addirittura Milani, nel 1964, a 40 anni, convince il Comm. Giuseppe Gilera ad affidargli la 500 4 cilindri. E’ il canto del cigno: a Imola l’avventura finisce ben lontano dagli exploit di un passato irripetibile, oramai affidato inesorabilmente alla storia. Pilota di grande talento, un leone in pista, schivo fuori. Un campione. Anche di umiltà. Grandi duelli iridati 1951: Geoffrey Duke (Norton) – Alfredo Milani (Gilera)
Il motomondiale 1950 porta bene agli italiani, campioni del mondo nella 125 con Bruno Ruffo (Mondial), nella 250 con Dario Ambrosini (Benelli) e anche nella 500 con Umberto Masetti (Gilera), primo pilota tricolore iridato della classe regina. E’ indubbiamente l’anno di Masetti, parmense 24enne (all’epoca c’era l’età minima di 21 anni per correre), denominato “Scarciole” per la sua magrezza e la sua sregolatezza in pista e … fuori, giovane debuttante di grande talento che senza timori reverenziali piega mostri sacri quali Graham, Kavanagh, Amstrong, Coleman, Brett, Pagani, Bandirola e soprattutto l’inglese Geoffrey Duke , il “Duca di ferro” che sarà sei volte iridato. La Gilera, assente nell’overture del Tourist Trophy, si rifà nei due successivi appuntamenti di Spa Francorchamps e di Assen, grazie ai due centri trionfali dell’emiliano. La nuova mezzo litro di Arcore che debutta al GP del Belgio (è anche la prima corsa della MV Agusta con la sua inedita 500 4 cilindri a cardano) è una 4 cilindri 4 tempi con 55 CV a 10000 giri, sui 220 Kmh, con giri-record a Monza a 169,769 km orari e a Spa a 167,210: moto portentosa via via migliorata, che prima con Masetti, poi con Duke, Liberati, Mc Intyre fece incetta di corse e titoli iridati cogliendo allori prestigiosi anche con Pagani, Bandirola, Minter, Artle, Read, Caldarella,Venturi. Nella sua ultima versione, la plurifrazionata bianco-rossa di Arcore vantava oltre 75 Cv a 11000 giri e superava i 270Kmh: nel 1957 a Hockenheim Liberati vince a 200 all’ora di media e Bob Mc Intyre fa il giro veloce a 208,500! Ma torniamo al 1950: dopo i trionfi del Benelux (Spa e Assen) arriva la doccia fredda del GP di Svizzera a Ginevra del 23 luglio, con il ritorno alla vittoria di Graham (AJS bicilindrica) protagonista, dopo una caduta, di una rimonta vittoriosa proprio ai danni di Masetti. Tutto da rifare, specie dopo il successivo GP d’Irlanda all’Ulster, con Duke (Norton) che bissa il successo della prima corsa del TT. Umberto Masetti (Gilera) e Geoffrey Duke (Norton) E si arriva all’ultima di Monza, sfida decisiva fra gli squadroni della Gilera e della Norton, con possibili guastafeste da parte di Guzzi, AJS, MV Agusta. 42 corridori allo start, 14 piloti ufficiali, 130 mila spettatori. Recalcitra al via la 4 cilindri di Masetti e s’invola la più agile Norton monocilindrica del Duca di ferro. Dieci giri di inseguimento forsennato a base di giri record riportano l’italiano nel gruppo di testa: a Lesmo la tribuna di legno esplode al sorpasso all’esterno del gilerista sull’inglese. Poi il “lungo” di Masetti alla parabolica, ancora la fuga di Duke, quindi una sbavatura alla Ascari con le ruote della Norton a tranciare erba a 220 kmh, di nuovo la Gilera del’italiano in testa, con l’inglese nella morsa del gruppone che segue a pochi metri. Ancora dieci giri in cui i due pretendenti al titolo non si risparmiano colpi: sono sempre in scia, spesso con le ruote dei loro bolidi fuori dell’asfalto. Il pubblico scavalca le reti e incita i due campioni dal ciglio della pista. Succede di tutto, anche l’errore dei cronometristi che sbagliano il conto dei giri, chiudendo la corsa un …giro prima. Polemiche, insulti e di più. Vittoria (meritata) al 27enne Duke, gran successore di Woods e Guthrie, e titolo iridato (strameritato) per un solo punticino, al 24enne Masetti, nuovo emulo di Tazio Nuvolari e Dorino Serafini. Nasce una nuova stella. Si ripeterà con un secondo titolo iridato della 500 due anni dopo. Poi l’altalena con pochi acuti e molte stecche, cadute sempre sopra i 200 kmh e ospedali, per il “Bell’Umberto”, gran manico, mattatore e divo ante litteram, che lascia la famiglia all’inseguimento di belle donne (Moira Orfei) e di trionfi sempre annunciati e mai più centrati. Non guascone, spavaldo e fuori dagli schemi del perbenismo dell’epoca del processo alla Dama Bianca di Fausto Coppi. Un mito, sigaretta sempre in bocca e pettinino nel taschino per lisciare la chioma prima di infilarsi il casco. Applaudito anche tre lustri dopo, nel suo ritorno un po’ patetico in una 200 Miglia di Imola degli anni ’70. Girava nelle retrovie, quasi spaesato: il lunedì doveva lasciare la compagnia del rischio e tornare al suo distributore di benzina a Modena nord. Ma era sempre “Scarciole”, talento non coltivato, sognatore per far sognare gli altri. E il grande Geoff Duke, il grande John Surtees, con perfetto aplomb inglese, si toglievano il cappello davanti al primo italiano sul tetto del mondo della classe regina del motociclismo dei giorni del coraggio. Lui, Umberto, lo sapeva e partecipava, sempre con il sorriso a metà, certo che il passaggio dagli altari alla polvere faceva parte del gioco delle corse. Anzi, del gioco della vita. Grandi duelli iridati (1950): Umberto Masetti (Gilera)-Geoffrey Duke (Norton)
Con il TT dell’Isola di Man del 13-17 giugno 1949, e con l’exploit dei piloti inglesi (250 Barrington su Guzzi, 350 Frith su Velocette, 500 Daniell su Norton) inizia il campionato del mondo di motociclismo. Passata la … “paura” dell’esordio iridato, gli italiani tornano subito protagonisti, tanto da conquistare a fine stagione i titoli iridati della 125 con Nello Pagani (Mondial) e della 250 con Bruno Ruffo (Guzzi). Ci fu gran battaglia in tutte le classi ma il clou si raggiunse nella quarto di litro, pur con sole quattro corse in calendario. Va anche detto che subito dopo la guerra il campionato italiano “valeva” di fatto un mondiale, tant’è che, ad esempio, nel 1948 Ruffo trionfò da privato al GP delle Nazioni di Monza in una gara memorabile davanti agli agguerritissimi squadroni ufficiali di Benelli e Guzzi. Da lì, per il campione veronese, l’ingresso a Mandello da caposquadra. Tornando al 1949, due settimane dopo il TT, sin dal GP di Svizzera – nell’ostico saliscendi di sette chilometri della cupa foresta del Bremgarten (qui persero la vita, fra gli altri, due grandi quali Omobono Tenni e Achille Varzi) – a dettar legge sono i piloti italiani. L’inglese Anderson prende subito il largo con il suo Guzzi “Albatros” ma nulla può contro la rimonta furibonda di Ruffo (Guzzi Gambalunghino, monoalbero da 25-27 Cv, 8000 giri, 180 Kmh) e di Dario Ambrosini (Benelli bialbero da 25-27 Cv a 9000 giri, 180 kmh). Una corsa memorabile, fra uno scroscio d’acqua e un raggio di sole, un duello senza esclusione di colpi, con il pilota veronese, freddo e senza una sbavatura pur senza più freno posteriore del suo mezzo, sul gradino più alto del podio che alla fine abbraccia il rivale romagnolo, un indomabile combattente, fors’anche esagerato in alcuni tentativi di sorpasso. I duelli fra i due campioni si susseguiranno tutto l’anno e oltre: solo il destino avverso li fermerà. Ruffo (che vincerà altri due titoli mondiali, perdendo il quarto per … ordini di scuderia e che nel 1953 a 33 anni lasciò il motociclismo dopo un terribile incidente nel nebbione del TT) e Ambrosini (campione del mondo 250 nel 1950 dopo il trionfo del TT inglese e che purtroppo periva ad Albi il 14 luglio 1951 all’età di 33 anni) hanno segnato un’era. Hanno vinto tanto e potevano vincere di più se la dea bendata non si fosse messa di traverso. Nel nome di Ruffo e Ambrosini, durissimi avversari in pista quanto amici fraterni fuori, per anni le tifoserie si divisero fra “guzzisti” e “benelliani”, alzando ovunque sui circuiti di mezzo mondo i vessilli delle “aquile” di Mandello e dei “leoni” di Pesaro uniti dalla bandiera tricolore. Bruno Ruffo è stato un fuoriclasse, di raffinata sensibilità tecnica, di grande affabilità (tre cadute in tutta la carriera), di forte temperamento agonistico, di lucida capacità tattica, freddo calcolatore per passare primo sotto la bandiera a scacchi, ma con la baionetta in canna, capace di gettare il cuore sull’asfalto per limare un decimo di secondo al cronometro. Ruffo, paragonato a un “mostro sacro” come Omobono Tenni, è stato il più grande stilista della 250 di tutti i tempi, insieme a Tarquinio Provini e a Max Biaggi. Dario Ambrosini, l’uomo “nato per correre”, tecnico sopraffino, trascinatore delle folle, pilota d’acciaio, la tempra di Tazio Nuvolari, l’irruenza e la grinta che ispireranno poi altri campioni della Benelli quali Silvio Grassetti e Renzo Pasolini, fu con Tonino Benelli, l’emblema della Casa del leoncino. Indimenticabile, quell’avvio del motomondiale 1949. Indimenticabili Ruffo e Ambrosini. Duelli iridati (1949): Ruffo (Guzzi)-Ambrosini (Benelli)
Moto Guzzi, 90 anni di gloria “Giovani da conquistare” Mandello invasa per il grande motoraduno che celebra il marchio. I trionfi nello sport, i progetti innovativi, la sfida del mercato
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