Auto, moto e competizioni

Archive for the ‘incentivi’ Category


La nuova Fiat Panda è già sul mercato, ma la casa torinese ha deciso di lasciare in vendita anche la generazione precedente , che aveva riscosso un grande successo (è la citycar più venduta in Europa), con la denominazione Fiat Panda Classic . Disponibile da oggi in Italia, Francia, Ungheria e Spagna, successivamente anche negli altri Paesi europei, a partire da 9.050 euro (chiavi in mano). Con gli incentivi, al lancio si potrà acquistare al prezzo scontato di 7.900 euro. Continua a leggere Fiat Panda Classic, resta sul mercato da 9.050 euro… Commenta

Si chiude un anno nero per il mercato delle due e quattro ruote. -11% nel numero delle immatricolazioni per le auto e -17% per i motocicli, rispetto al 2010. Numeri impressionati che fanno capire come gli italiani sentono la crisi e il timore di ulteriori tasse. Già da domani tutti gli abitanti del Lazio dovranno pagare il 10% in più sul bollo dell’automobile. A discapito del mercato del nuovo, quello dell’usato sta andando a gonfie vele tanto che, nelle due ruote, i volumi sono duplicati. Al riguardo Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) afferma: “ Decisamente basso il livello delle vendite di moto e scooter anche se non è corretto confrontarsi con l’anno scorso quando una coda degli incentivi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico aveva giocato un ruolo di supporto. Non c’è dubbio che l’incertezza della situazione economica e il timore di nuove tasse stia deprimendo il mercato, tuttavia osserviamo che i passaggi di proprietà sono ancora in crescita e ormai il mercato dell’usato sviluppa volumi più che doppi rispetto al nuovo. E’ notizia di ieri che i premi delle assicurazioni, dal momento della liberalizzazione nel ’94 ad oggi, sono aumentati del 353% a fronte di un’inflazione del 50%. Questa situazione, intollerabile per tutti i mezzi di trasporto, penalizza in modo specifico le 2 ruote, con tariffe che in certe zone d’Italia eguagliano il costo dei veicoli più economici” . Mentre il Presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi sostiene che: “ Se verrà confermata la nostra previsione l’intero 2011 si chiuderà a circa 1.745.000 immatricolazioni, rappresentando un calo di circa l’11% sul già scarso 2010. Se lo Stato non interverrà il 2012 esprimerà meno di 1.700.000 pezzi, il che si tradurrà in una ecatombe di posti di lavoro, di concessionarie distrutte con un forte danno per lo Stato stesso, che introiterà miliardi di Iva e tasse varie in meno. È evidente che se si aumentano solo le tasse crollano i consumi ”. Anche se le stime prospettano un 2012 in rosso per il mercato delle due e quattro ruote vogliamo essere ottimisti sperando in una ripesa, con il tanto auspicato intervento statale, che possa rassicurare tutti i lavoratori del comparto. Profonda crisi! Google Maps viola la nostra privacy? Motodays 2011: Novità imperdibili! Rosso fisso! Crisi! Record di immatricolazioni a Dicembre 2009 Cali record nelle vendite di auto e moto! Codice della strada 2010: le novità per i motociclisti. Sempre attenti! Mercato auto, no incentivi no party Condividi:

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Mercato auto-moto: 2011 sotto il segno del rosso!

Si fa sempre più critica la situazione per gli imprenditori edili, alle prese con una crisi che perdura da oltre 5 anni e che ha portato ad un calo del costruito di nuove abitazioni residenziali del 40,4% I rilievi sono dell’Osservatorio Congiunturale dell’Ance, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili. Non va certo meglio all’edilizia non residenziale privata, ad esempio i cantieri edili a Reggio Emilia , che ha registrato un -23,3% nell’ultimo quinquennio. Il trend negativo presente nel settore dei lavori pubblici dal 2005 si intensifica e, sempre secondo Ance, raggiunge un calo del 44,5% che accompagnato all’aumento dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione delinea un quadro davvero preoccupante. Questa situazione che a prima vista potrebbe indurre a considerare come si sia costruito eccessivamente tra il 1998 ed il 2005 e che quindi si paghi ora quanto invece si era goduto prima, non considera le altre ripercussioni globali. Il segno meno nel comparto edile si concretizza anche con circa 380.000 occupati in meno ed un -19% di imprese edili iscritte alle Casse Edili. Intere famiglie senza più un reddito con l’aggravante di avere poche possibilità di conversione della propria occupazione. E qui forse la vera colpa dello Stato che non ha approntato politiche adeguate al cambiamento di mentalità del settore edile. Perchè se da un lato il costruire è importante dobbiamo anche considerare che non si può costruire in eterno. Intere aree agricole sono completamente scomparse, la cementificazione delle città è un fenomeno preoccupante che da anni trova forti opposizioni nell’opinione pubblica. Anche l’Ance dovrebbe considerare di dover voltare pagina e contribuire adottando un dialogo propositivo e disponibile con il Governo per trovare una nuova strada nel settore edile. «Se le cose non cambiano, nel 2012 chiuderanno molte imprese” chiosa Buzzetti, presidente dell’Ance, che cita qualche altro dato per far capire la situazione dei propri associati. A settembre 2011 circa il 60% degli imprenditori ha manifestato difficoltà nei rapporti con le banche. Questa grave situazione si è resa tale anche e soprattutto per l’aumento dei ritardi di pagamento delle P.A. che hanno raggiunto gli 8 mesi. «Solo il comparto della riqualificazione di case e appartamenti mostra segnali positivi e si colloca su un livello di investimenti che supera del 6,3% quello del 2007». Questo grazie anche agli incentivi fiscali che, oltretutto, nel decreto “Salva Italia” sono stati prorogati sino a fine 2012. Qualche dato positivo c’è, afferma Buzzetti: la scelta della Bce, targata Draghi, di abbassare il costo del denaro dimostra un sostegno alle imprese; parimenti la garanzia statale sui nuovi prestiti aumenterà di certo la liquidità delle imprese. Ora aspettiamo le nuove strategie di crescita che il Governo Monti ha annunciato di voler compiere a seguito del decreto “Salva Italia”, conclude il presidente di Ance. L’atteggiamento pare quindi, tutto sommato, positivo. Dovrà, in nostra opinione, essere anche propositivo e non corporativo. Da troppi anni si costruisce solo per sostenere una domanda, a volte neanche troppo presente a dirla tutta. La riconversione del settore edile appare come una necessità strutturale e bisognerebbe cavalcare quel +6,3% sulla riqualificazione degli immobili residenziali ovvero puntare ad un nuovo modo di interpretare le costruzioni in Italia. Cura dei Denti Post originale: Il Comparto Edile alle prese con la crisi, tra rischi e possibilità future. a cura di HelloDir

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Il Comparto Edile alle prese con la crisi, tra rischi e possibilità future.

Citycar innnovative, vetture che guardano all’ambiente e all’ ecosostenibilità e automobili sportive e brillanti. Lo stand della Seat al Motor Show di Bologna si è contraddistinta per le tante proposte offerte agli appassionati accorsi nel capoluogo emiliano. Continua a leggere Motor Show Bologna 2011: city car Mii, la novità Seat… Commenta

Mercedes-Benz apre un nuovo capitolo nelle tecnologie di trazione per i veicoli commerciali leggeri. Grazie al suo sistema di propulsione ad emissioni zero, Mercedes-Benz Vito E-CELL è ideale per l’impiego nei centri urbani e nelle zone particolarmente ecosensibili. Il Vito E-CELL circola silenziosamente ad emissioni zero mantenendo inalterate le proprie caratteristiche, senza alcuna limitazione in termini di volume di carico e portata. Entro fine anno Vito E-CELL verrà introdotto sul mercato in una serie limitata di 100 veicoli, la cui produzione è già stata avviata; a partire dal 2011 si prevede di produrre altre 2.000 unità. Vito E-CELL: ideale per il trasporto di merci e persone nelle zone ecosensibili. Consegne in centri urbani e zone pedonali, transito in aree con severe limitazioni alla circolazione, accesso a garage sotterranei: Mercedes-Benz Vito E-CELL con trazione esclusivamente elettrica a batteria, silenzioso e ad emissioni zero, rappresenta la risposta giusta ai problemi di distribuzione nelle aree ecosensibili. Infatti, Vito E-CELL può svolgere i suoi compiti di trasporto non soltanto nelle zone con tassi elevati di inquinamento ambientale, ma anche nelle aree protette dalle emissioni acustiche, come le località termali o le zone residenziali con divieto di circolazione nelle ore notturne. Nelle grandi metropoli d’Europa e del mondo con crescenti problemi di inquinamento ambientale aumentano le limitazioni di accesso. Di norma, i veicoli elettrici ad emissioni zero non sono soggetti a questo genere di limitazioni. Vito E-CELL è perfetto per tutte le imprese commerciali e le aziende pubbliche che operano nelle zone ecosensibili. Inoltre, esistono già in molti Paesi diverse forme d’incentivi all’acquisto di veicoli ad emissioni zero: contributo diretto all’acquisto, sconti sui pedaggi e sulle tasse automobilistiche, esenzione totale dai divieti di accesso alle zone a traffico limitato. Inoltre, Vito E-CELL è decisamente più economico di altri veicoli. Se si confronta l’attuale prezzo del diesel con i costi dell’elettricità, si ottiene un rapporto di quattro a sette. Questo significa che un Vito con motore a combustione interna presenta per lo stesso tragitto costi da quattro a sette volte superiori a quelli di un Vito E-CELL ricaricato di corrente elettrica nelle ore notturne. La trazione elettrica è il futuro dei centri urbani. Gli esperti non hanno dubbi: negli agglomerati urbani con elevata densità di popolazione ed infrastrutture, nonché alti livelli di inquinamento da gas di scarico ed emissioni acustiche, il futuro è dei veicoli a trazione elettrica. Come ulteriore incentivo in tale direzione si aggiungono il senso di responsabilità delle imprese ed ultimo, ma non per importanza, l’effetto positivo sull’immagine dell’impresa che adotta sistemi di propulsione ‘puliti’. Un altro impulso verso l’evoluzione di veicoli a trazione elettrica è rappresentato dalla conservazione di risorse esauribili come il petrolio, e dalla volontà politica di maggiore indipendenza nell’approvvigionamento energetico. Come pioniere dell’industria automobilistica, Mercedes-Benz ha il dovere di assicurare la mobilità del futuro con tecnologie innovative: l’obiettivo è la mobilità ad emissioni zero, Mercedes-Benz Vans si avvicina a questo traguardo con Vito E-CELL. Tre è il numero perfetto: Van con motore diesel, a metano ed elettrico a batteria. Con il Vito E-CELL, la vasta offerta di veicoli commerciali ecocompatibili con la Stella si completa, realizzando un ‘fantastico trio’ in grado di soddisfare praticamente qualsiasi esigenza di impiego, dai brevi tragitti specializzati all’uso promiscuo, fino ai trasporti estremi a lungo raggio. Alla propulsione con motore a combustione interna, continuamente ottimizzata, si aggiungono le motorizzazioni a metano, ed oggi, anche la trazione esclusivamente elettrica. Mercedes-Benz ha a disposizione un enorme patrimonio di esperienza. Vito E-CELL si basa su un ricco patrimonio di esperienze che Mercedes-Benz ha accumulato negli ultimi decenni nel campo dei motori elettrici. Già nel lontano 1972, Mercedes-Benz aveva sviluppato un primo veicolo commerciale elettrico denominato LE 306. Poco dopo, con il modello Mercedes-Benz 307 E è stata realizzata con successo la prima sperimentazione su vasta scala. In seguito sono arrivati altri veicoli sperimentali, come il Mercedes-Benz 308 E e lo Sprinter a trazione elettrica, che continuano tuttora ad essere utilizzati presso i Clienti in condizioni di impiego reali, tra l’altro sull’isola di Helgoland, nel Mare del Nord. Tuttavia, il passo verso la produzione in serie veniva continuamente rimandato a causa di una tecnologia delle batterie insufficiente. Insieme ad una scarsa durata, questo aspetto limitava sia il carico utile che l’autonomia del veicolo, in misura tale da rendere inimmaginabile un uso professionale per un maggior numero di unità. La strada è stata oggi aperta grazie a moderne batterie a ioni di litio ad elevata densità energetica, metodi di ricarica intelligenti e strategie innovative. Daimler, nell’ambito della futura produzione in serie, promuove lo sviluppo dei nuovi accumulatori a batteria attraverso ricerca e cooperazione con diversi partner. Vito E-CELL: nessuna limitazione per volume di carico e portata. Con la sua autonomia di circa 130 km, il Vito E-CELL soddisfa i requisiti medi dei Clienti che desiderano un veicolo commerciale in grado di percorrere circa 50-80 km al giorno, più una generosa riserva. Contemporaneamente, il vano di carico del Van rimane sfruttabile senza alcuna limitazione. Al tempo stesso, con la sua portata di circa 900 kg a prescindere dagli equipaggiamenti, Vito E-CELL mantiene le sue apprezzate caratteristiche e doti di carico. Grazie ad una velocità massima di 80 km/h, il veicolo può tranquillamente percorrere anche brevi tratti extraurbani. Esteriormente, Vito E-CELL si contraddistingue dal consueto Vito con motore a combustione interna solo per gli elementi decorativi; la carrozzeria rimane invariata. Anche la presa di corrente per la ricarica è alloggiata dietro uno sportello nel punto normalmente riservato al bocchettone di rifornimento del carburante. L’altezza libera da terra e l’angolo di scarpata, in confronto al Vito con motore a combustione interna, sono praticamente identici. Di conseguenza, Vito E-CELL è idoneo anche per aree con rampe e corsie di accesso ripide. Potente motore elettrico con elevata capacità di trazione. Al posto dei consueti motori a quattro e sei cilindri del Vito, con i corrispondenti gruppi ausiliari, sotto il cofano del Vito E-CELL sono alloggiati il motore elettrico ed i relativi componenti periferici. Il propulsore elettrico eroga una potenza continua di 60 kW ed una potenza massima di 70 kW. La coppia massima equivale a 280 Nm. Nei motori elettrici la coppia totale è disponibile già al momento della partenza e Vito E-CELL offre quindi prestazioni dinamiche equivalenti a quelle dei moderni motori diesel. Considerato il tipico settore di impiego di Vito E-CELL e per favorire la massima autonomia possibile delle batterie, la velocità massima è stata limitata a 80 km/h. La trasmissione della potenza è affidata ad un cambio monomarcia sulle ruote anteriori. Anche questo efficiente gruppo ausiliario è stato sviluppato espressamente per il Vito E-CELL. Vito E-CELL: l’unico Vito a trazione anteriore. Al fine di risparmiare spazio utile per le batterie, diversamente dagli altri modelli della Serie la trazione è stata trasferita alle ruote anteriori. Fatta eccezione dei pochi componenti dell’autotelaio ripresi da Vito 4

La lista di costruttori che hanno varato un piano di incentivi a favore delle vittime delle recenti alluvioni in Liguria e in Toscana si allunga. Anche Nissan, come Fiat, Renault, Opel,…

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Anche Nissan sostiene Liguria e Toscana

La Regione Friuli Venezia Giulia contro il caro carburanti: a partire dall’1 novembre sarà infatti in vigore un piano di incentivi all’acquisto di benzina e gasolio che permetterà…

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Il Friuli Venezia Giulia vara gli incentivi

Alla vigilia del lancio sul mercato di una gamma completa di veicoli 100% elettrici, il Tour Renault Z.E. fa tappa in Italia in tre fra le più belle città: Milano (in piazza Duomo dal 10 al 12 ottobre), Firenze (al Loft dal 15 al 17 ottobre) e Roma (all’Ara Pacis dal 20 al 23 ottobre). In queste tre suggestive tappe sarà possibile effettuare, in anteprima esclusiva, i test-drive di Renault Fluence Z.E. e di Renault Kangoo Z.E. Per la prima volta, oltre agli invitati, le prove saranno aperte al grande pubblico, che potrà prenotarsi sul sito www.renault.it. Workshop tematici accompagneranno i partecipanti alla scoperta della mobilità elettrica firmata “Renault Z.E.”: in particolare, sarà possibile approfondire i dettagli sulla gamma, il modello di business “One Stop Shopping”, le modalità di ricarica, l’autonomia, l’innovativa gamma di servizi on line ed il progetto pilota E-Moving. Il Tour Renault Z.E. di Milano, Firenze e Roma è la tappa italiana di un Tour che in 7 mesi toccherà 11 Paesi in Europa, permettendo al pubblico di provare, in anteprima, l’esperienza ed il piacere di guida dei veicoli elettrici Renault. La mobilità elettrica Renault è pronta a diventare realtà e ad impegnarsi per uno sviluppo diffuso dei veicoli a zero emissioni: una gamma completa di quattro veicoli elettrici a breve disponibili sul mercato, un’organizzazione di vendita ed assistenza presso l’intera Rete di Concessionarie Renault, l’innovativa logica del “One Stop Shopping” , cioè la possibilità di risolvere presso la Rete Renault tutte le esigenze per accedere agevolmente alle infrastrutture di ricarica domestica e ad ogni servizio utile al Cliente. La strategia Renault Z.E. ben risponde alle attese del mercato ed alla crescente sensibilità delle amministrazioni, testimoniata da una proposta di legge che si appresta ad essere discussa in Parlamento per un piano a favore di uno sviluppo della mobilità elettrica, alla stregua dei piani già varati da numerosi governi europei. IL TOUR RENAULT Z.E. Unico costruttore a proporre, sin dal 2012, una gamma completa di quattro veicoli 100% elettrici a zero emissioni, alla vigilia del lancio del primo di essi, Renault dà avvio ad un Tour che toccherà nel mese di ottobre tre città italiane: Milano: dal 10 al 12 ottobre in piazza Duomo; Firenze: dal 15 al 17 ottobre al Loft, in piazza del Carmine; Roma: dal 20 al 23 ottobre all’Ara Pacis sul Lungotevere in Augusta. Si tratta della tappa italiana di un Tour che in 7 mesi toccherà 11 Paesi in Europa: Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Belgio, Paesi Bassi, Austria e Svizzera. In occasione di tale iniziativa, Renault mette a disposizione dei partecipanti, sei veicoli elettrici: 3 Fluence Z.E. e 3 Kangoo Z.E., per esclusivi test-drive su strada e in città, in condizioni reali di utilizzo. Oltre alla lista di invitati, anche il grande pubblico potrà prenotare la sua prova sul sito www.renault.it e, in caso di disponibilità, le prove potranno essere inoltre estese al pubblico senza prenotazione. I workshop tematici, destinati ad un obiettivo d’informazione ed approfondimento, permetteranno di scoprire il mondo della mobilità elettrica Renault Z.E.: la gamma, il modello di business “One Stop Shopping”, le modalità di ricarica, l’autonomia, l’innovativa gamma di servizi ed il progetto pilota E-Moving. I VEICOLI IN PROVA. Renault Fluence Z.E. È una berlina raffinata del segmento C, che consente di trasportare comodamente 5 persone e dimostra che seduzione, comfort e spazio sono concetti perfettamente compatibili con il rispetto dell’ambiente. Con una lunghezza di 4,75 m, una larghezza di 1,81 m e proporzioni gradevoli, Fluence Z.E. si caratterizza come modello distintivo ed elegante. Equipaggiata con una motorizzazione elettrica da 70 kW, eroga una coppia di 226 Nm. È prodotta a Bursa, in Turchia, e sarà disponibile sul mercato italiano dall’inizio del 2012, ad un prezzo di 28.200 euro (IVA inclusa) + un canone di noleggio della batteria di 82 € al mese (IVA inclusa) – 10.000 km / anno per 3 anni, assistenza alla mobilità inclusa. Renault Kangoo Z.E. È una furgonetta elettrica, destinata a flotte ed operatori professionali, lunga 4,2 m ed equipaggiata con una motorizzazione elettrica da 44 kW, che eroga una coppia di 226 Nm. È derivata da Renault Kangoo Express, già disponibile in versione termica, di cui ripropone i riconosciuti standard di comfort, abitabilità e sicurezza, unitamente a quella praticità e funzionalità che la rendono ideale per il trasporto delle merci in ambito urbano e quindi per le consegne o gli interventi di prossimità, grazie ad una capacità di carico da 3 a 3,5 m3 (650 kg). Kangoo Z.E. è disponibile anche in versione Maxi (a 2 o a 5 posti), più lunga di 40 cm rispetto alla versione normale L1 e con un volume di carico fino a 4,6 m3. È prodotta a Maubeuge, in Francia, e sarà disponibile sul mercato italiano da fine 2011, ad un prezzo a partire da 20.000 euro (IVA esclusa) + un canone di noleggio della batteria di 75 € / mese (IVA esclusa) – 15.000 km / anno per 4 anni, assistenza alla mobilità inclusa. RENAULT E LA MOBILITÀ A ZERO EMISSIONI. Renault è il costruttore automobilistico che per primo ha avviato un programma industriale orientato allo sviluppo e alla commercializzazione di massa dell’auto elettrica, mettendo in campo investimenti per 4 miliardi di euro. La gamma Renault Z.E. Elemento distintivo del programma Renault Z.E. è l’introduzione sul mercato fra il 2011 e il 2012 di una gamma completa di 4 modelli 100% elettrici, adatti a rispondere alle più varie esigenze di utilizzo privato e professionale: la furgonetta Kangoo Z.E. (sul mercato da fine 2011), ideale per il trasporto merci in città; l’innovativa Urban Crosser Twizy (disponibile da inizio 2012); la grande berlina Fluence Z.E. (da inizio 2012); la berlina compatta Zoe (dal secondo semestre 2012). Le performance su strada sono comparabili a quelle dei veicoli con alimentazione tradizionale. Accelerazioni ancora più lineari, comfort e silenziosità sono le caratteristiche che fanno della gamma Renault Z.E. una soluzione di mobilità vera, senza compromessi. Le batterie agli ioni di litio offriranno ai veicoli Renault Z.E. un’autonomia media di oltre 185 km per Fluence Z.E., 170 km per Kangoo Z.E. e 100 km per Twizy. Un’autonomia in linea con le esigenze di mobilità urbana, se si considera che l’87% degli automobilisti europei percorre meno di 60 km al giorno. Quello su cui Renault si sta impegnando è un nuovo paradigma di mobilità urbana sostenibile: rendere l’auto elettrica una soluzione disponibile, conveniente ed allettante per il più ampio numero di automobilisti. In questa prospettiva, Renault propone i veicoli elettrici a prezzi accessibili ed introduce l’inedita formula del noleggio della batteria. Sul sito www.renault-ze.com, è già possibile effettuare in anticipo una riserva di Fluence Z.E., Kangoo Z.E. e Twizy. Tenuto conto che il costo dell’elettricità è più basso di quello dei carburanti fossili, il costo per alimentare il veicolo sarà sensibilmente inferiore rispetto a quello di un veicolo a motore a scoppio. A questi benefici occorre aggiungere, inoltre, la sensibile riduzione dei costi di manutenzione legati all’assenza, nel motore elettrico, di componenti soggetti a periodica revisione e sostituzione (olio, filtri, candele, bobine, ecc…). Le modalità di ricarica. Semplice da utilizzare, la Wall-Box è il dispositivo indispensabile per la ricarica standard a domicilio. Per facilitarne l’installazione, che deve essere eseguita da un elettricista autorizzato, Renault si occupa di mettere in contatto i clienti con professionisti di aziende partner, come Enel o Schneider Electric in Italia. I principali vantaggi di questa presa murale sono la velocità di carica, la conformità alle norme, l’ergonomia e la possibilità di comunicare in alcuni casi con la rete elettrica, per beneficiare delle tariffe più convenienti, di notte o nelle fasce orarie più convenienti. La batteria è completamente ricaricata in 6-8 ore. Per una ricarica occasionale, più lenta (10 ore), Renault propone tra gli accessori un cavo di ricarica che si collega ad una presa domestica da 220 V. Nel caso di Twizy, è possibile eseguire la ricarica in 3 ore e 30 minuti, collegando il cavo integrato nel veicolo ad una presa domestica da 220 V. Gli accordi stipulati con le società energetiche permetteranno alla Rete di vendita Renault di offrire al cliente le diverse modalità di abbonamento per l’accesso alla rete pubblica di infrastrutture di ricarica. Nell’ottica di assicurare piena autonomia di percorrenza ai veicoli, Renault collabora con istituzioni, amministrazioni locali, società elettriche, per contribuire allo sviluppo di una rete di punti di ricarica su tutto il territorio, su suolo pubblico e privato. A partire dal lancio di Renault Zoe nel 2012, e successivamente anche su Renault Fluence Z.E. e Renault Kangoo Z.E., mediante tali colonnine di ricarica, sarà possibile effettuare anche una ricarica rapida dei veicoli, recuperando in tal modo 50 km di autonomia in meno di 10 minuti o l’80% dell’autonomia totale in 30 minuti. In Israele e Danimarca, in partnership con Better Place, e successivamente in altri Paesi, Renault sperimenterà anche un sistema di “ricarica istantanea” (o Sistema Quickdrop) brevettato da Renault stessa. Tale sistema permette la sostituzione della batteria scarica con una carica in soli 3 minuti in apposite stazioni abilitate alla sostituzione della batteria. I veicoli elettrici Renault saranno equipaggiati con un navigatore intelligente Carminat TomTom® Z.E. Live che indicherà costantemente l’autonomia della batteria, il raggio d’azione coperto dall’autonomia della batteria e la localizzazione della più vicina stazione di ricarica o di sostituzione delle batterie. Le partnership. Renault basa il proprio obiettivo di sviluppo di massa della mobilità elettrica a zero emissioni sulla collaborazione con Governi, amministrazioni locali e società energetiche, che hanno tutti un ruolo determinante nel creare le condizioni strutturali, economiche ed operative di sviluppo della mobilità elettrica. A tutt’oggi, l’Alleanza Renault-Nissan ha sottoscritto oltre 100 accordi, destinati a preparare i mercati e le infrastrutture per una commercializzazione di massa dei veicoli elettrici a partire dal 2011. Anche in Italia, Renault è impegnata nella collaborazione con le principali amministrazioni comunali e compagnie elettriche, nella prospettiva di realizzare progetti congiunti per la mobilità a zero emissioni, promuovere i veicoli elettrici e sviluppare le idonee infrastrutture. In tale ambito, rientrano gli accordi sottoscritti da Renault con tre fra i principali operatori energetici in Italia, Enel, Hera e A2A, ed il progetto pilota E-Moving in corso nelle città di Milano e Brescia. LA RETE RENAULT E L’INNOVATIVA LOGICA DEL “ONE STOP SHOPPING”. In concomitanza con la commercializzazione della gamma Renault Z.E., entro i primi mesi del 2012, l’intera Rete di Concessionarie Renault sarà “Expert Renault Z.E.”, cioè formata ed organizzata per garantire in maniera capillare e funzionale la vendita dei veicoli e dei servizi ad essa collegati, la manutenzione e la riparazione dei veicoli Renault Z.E. Fin dalla sua prima tappa in concessionaria, il cliente potrà contare su una risposta a tutte le sue esigenze, grazie all’innovativa formula del “one stop shopping”, che gli permetterà di accedere agevolmente all’acquisto o al noleggio dell’auto, al noleggio della batteria, all’eventuale finanziamento dell’auto, all’assicurazione, all’eventuale contratto di fornitura di energia elettrica e addirittura alla scelta della soluzione più adatta per l’installazione della Wall-Box per la ricarica a domicilio in completa autonomia e sicurezza, grazie alle partnership stipulate da Renault in Italia con Enel e con Schneider Electric. AUTOMOBILISTI ED ISTITUZIONI VERSO LA MOBILITÀ ELETTRICA. L’auto elettrica è sempre più identificata dalla gente come la soluzione di mobilità ideale del prossimo futuro. Secondo un’indagine compiuta dal mensile Espansione a giugno 2011, il 51,7% del campione identifica nelle auto elettriche ed ibride la tecnologia migliore per l’auto di domani e il 63,3% esprime il desiderio di possederne una, in virtù prevalentemente della sua eco-compatibilità e della sua economicità d’utilizzo. Coerentemente, secondo il Global e-Vehicles Survey realizzato da Deloitte (marzo 2011) in collaborazione con Unindustria e Assolombarda, il 74% degli automobilisti italiani, ossia 4 su 5, sarebbero oggi orientati all’acquisto di un’auto elettrica. Emerge la fotografia di un automobilista italiano interessato a nuove forme di mobilità tecnologicamente innovative ed eco-compatibili e consapevole, al tempo stesso, del ruolo determinante svolto dalle Case automobilistiche e dalle istituzioni nel predisporre le condizioni indispensabili al successo della mobilità elettrica. E la politica? Una proposta di legge bi-partisan (“Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica” degli on. Lulli, Ghiglia e Scalera), elaborata dalle Commissioni riunite della Camera IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) e X (Attività produttive, commercio e turismo), si appresta ad essere discussa in Parlamento. Fra gli interventi in esso previsti: incentivi all’acquisto di veicoli elettrici per un importo di 5.000 euro a scalare negli anni successivi, finanziamenti per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica, obbligo per i nuovi edifici di prevedere dei punti di ricarica per veicoli elettrici, e agevolazioni fiscali.Un primo passo per dare avvio ad un programma strutturato per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni anche in Italia, alla stregua dell’esperienza di altri governi europei che hanno già varato piani a favore della mobilità elettrica.

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Il Tour Renault Z.E. fa tappa in Italia

Sembra troppo facile per essere vero, qualche giorno fa l’ Aci aveva denunciato che per far crescere sul mercato le auto elettriche ci volevano incentivi da parte dei governi . Proprio in questi giorni Repubblica ha pubblicato un articolo in riferimento proprio alla possibile soluzione per il definitivo lancio delle auto elettriche. Continua a leggere Auto elettriche: rumors sugli incentivi dello stato… Commenta

Concettualmente un auto elettrica non può non piacere . I consumi sono ridotti , nessun rumore, costi di gestione molto più bassi, tuttavia esistono ancora dei problemi. Le auto elettriche hanno un’autonomia limitata , questa è una delle tante cause che impediscono un boom sul mercato. Vogliamo poi parlare dei prezzi di listino dei modelli , sono troppo alti. Tanto che l’ Aci ha invocato l’erogazione di incentivi appositamente per il mercato delle auto con alimentazione elettrica . Bisogna fare di più per risolvere questi problemi nei confronti di una soluzione per la mobilità che sulla carta è geniale. Continua a leggere Auto elettriche: in autonomia per percorrere sempre più km… Commenta

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