Auto, moto e competizioni

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Spot Superbowl Chevrolet Silverado: 2012

feb 4, 2012 Author: ItedyTotbob | Filed under: auto, chevrolet, DR, fuoristrada, mg, Moto, Senza categoria, uaz

Lo spot del Superbowl della Chevrolet Silverado è ambientato in uno scenario post-apocalittico dove il fuoristrada americano emerge dalle rovine di un ponte crollato. La pubblicità dedicata al truck di Chevrolet andrà in onda durante il primo quardo del Superbowl e metterà in luce le qualità del pick up nelle situazioni estreme. Il propulsore è un V8 Duramax da 6.6 litri che sviluppa 370 cavalli e porta questo bestione da 0 a 100 in 9 secondi. La trasmissione è automatica a sei rapporti Allison 1000 che viene però sostituita da una Hydra Matic sul meno potente V8 da 6 litri. Questo veicolo è studiato per percorrere ogni asperità in qualsiasi condizione atmosferica: è possibile infatti accendere il motore anche con 30 gradi sotto zero. Spot Superbowl Chevrolet Silverado: 2012

Domani, sabato 4 febbraio 2012 alle ore 00.30 su Italia 1, nuovo appuntamento con “Studio Sport XXL – la top ten della settimana”, il magazine di sport curato da Giorgio Terruzzi, vice-direttore della testata Sport Mediaset, e dal giornalista Luca Serafini. In questa puntata un’intervista esclusiva al presidente della Juventus Andrea Agnelli, che torna a parlare di Calciopoli: “Togliere qualcosa a Inter e Milan come scherzo di Carnevale? Ai nerazzurri non leverei niente perché lo scudetto del 2006 era già nostro, al Milan la Champions del 2003. Lo scudetto del 2006 è una questione di giustizia, sono emersi fatti nuovi che hanno profondamente modificato quelli di 6 anni fa e perciò cercheremo di portare avanti le nostre convinzioni in ogni sede possibile. In quel periodo nel suo lavoro Moggi era il più bravo di tutti, come lo fu Allodi in passato. Mentre Girando per me è stato un punto di riferimento, come un padre, e come tale c’erano affetti e conflittualità.” Andrea Agnelli continua commentando la crescita della squadra rispetto alla passata stagione: “Chi ha cambiato alcuni dei nostri equilibri nell’ultimo anno è stato Barzagli. Del Neri aveva un compito difficilissimo, era l’inizio del rinnovamento; Conte invece lo conosco da 20 anni, è stata una scelta quasi naturale” . E descrive così lo stile Juventus: “La Juve per la mia famiglia è sempre stata una passione avvolgente, ma siamo più di cento e non so se tutti hanno una fede bianconera. Ad ogni modo vincere per noi non è importante, è l’unica cosa che conta, come diceva Boniperti. Lui e Del Piero rappresentano al cento per cento il dna Juve” . Il presidente della Juventus continua con un pensiero sulla situazione del calcio in Italia: “ Dieci anni fa i grandi club italiani avevano gli stessi fatturati dei grandi club europei, oggi per colmare il gap tra noi e loro servirebbe un lasso di tempo tra i 5 e gli 8 anni. Nel nostro calcio ci sono tre cose vecchie: gli stadi, i diritti televisivi e la protezione dei marchi. Occorrono riforme. Sulla politica sportiva il Milan resta il nostro migliore alleato, sul campo il rivale più temibile. Ho chiesto alla Ferrari i contratti dei piloti di Formula 1 per applicarli al calcio. Un ritorno a Maranello? Sto bene dove sto” . Infine, Andrea Agnelli dichiara: “Il derby mi piace, ma vorrei un Torino forte che desse a quella sfida un’importanza di classifica ben al di là della rivalità cittadina. Chi è il campione bianconero che preferisco? Montero, le figure ideali Torricelli e Nedved. Di chi sento la mancanza? Di mio fratello Giovanni”.

Leggi:
Andrea Agnelli, “Moggi nel suo lavoro era il più bravo di tutti, Giraudo era come un padre”

Acura presenta lo spot che andrà in onda durante il Superbowl con protagonista il comico americano Jerry Seinfeld. L’attore della sit-com degli anni novanta “Seinfeld” cerca di accaparrarsi la prima Acura NSX in vendita, che però è già stata comprata da un altro acquirente. La NSX, presentata al Salone di Detroit come concept car, è mossa da un V6 Vtec abbinato a due motori elettrici. Il cambio è un doppia frizione che, tramite la trasmissione Super Handling All Wheel Drive, trasmette la percentuale di coppia perfetta ad ogni singola ruota per ogni situazione di guida. Tentando in mille modi di convincere il fortunato cliente che riceverà la prima NSX, Seinfeld lo segue per giorni continuando ad insistere. Finalmente, al termine della pubblicità del Superbowl , il comico riesce a convincere l’uomo, pronto ora a cedergli l’auto, ma poi arriva Jay Leno e… Spot Superbowl Acura NSX: Transactions

Siamo arrivati al terzo ed ultimo giorno di test sul circuito di Sepang , l’esordio ufficiale della stagione 2012 con tutti i principali team assieme sulla pista malese per sviluppare il setting ideale per le nuove 1000. Moto tutte nuove, ma fondamentalmente le forze in gioco rimangono molto simili al 2011, con le Honda ancora molto performanti, seguite dalle Yamaha mentre le Ducati per ora inseguono. Alle ore 15 del terzo giorno, Casey Stoner comanda la classifica con 1′59″607. Ieri è stato lui il più veloce della giornata nonostante lo strappo rimediato alla schiena nel primo giorno. Jorge Lorenzo segue – per ora – a 591 millesimi, Pedrosa a 6 decimi e mezzo e Ben Spies a 8,8 decimi. Valentino Rossi è per ora primo delle Ducati a 1″2, seguito dal compagno di marca Barberà e dalle due Yamaha Tech 3 di Crutchlow e Dovizioso. Chiudono la Top10 Bautista e l’altra Ducati di Nicky Hayden. Alle 16 la situazione della top10 rimane invariata, posizioni e distacchi immutati. L’aggiornamento finale della classifica non mostra cambiamenti sulle posizioni e sui tempi dei piloti che non scenderanno in pista nelle ultime fasi della giornata. Ricapitolando è quindi Casey Stoner il più veloce pilota di Sepang in questo primo test ufficiale delle 1000, Seguito da Lorenzo, Pedrosa e Spies. Valentino Rossi oggi ha girato ad 1″2, ed è stato il più veloce delle Ducati. Vi lasciamo la classifica finale e vi rimandiamo al commento per concludere questa tre giorni malese. MotoGP Test Day 3 Test day 3 – Classifica finale 1 Stoner C.Repsol Honda Team1:59.607 2 Lorenzo J.Yamaha Factory Racing+0.591 3 Pedrosa D.Repsol Honda Team+0.649 4 Spies B.Yamaha Factory Racing+0.888 5 Rossi V.Ducati Team+1.217 6 Barbera H.Pramac Racing Team+1.322 7 Crutchlow C.Monster Yamaha Tech 3+1.501 8 Dovizioso A.Monster Yamaha Tech 3+1.650 9 Bautista A.San Carlo Honda Gresini+1.777 10 Hayden N.Ducati Team+2.122 11 Bradl S.LCR Honda+2.287 12 Abraham K.Cardion AB Motoracing+2.611 13 Nakasuga K.Yamaha Factory+2.727 14 Battaini F.Ducati Team+3.426 15 Edwards C.NGM Mobile Forward Racing+5.115 16 Silva I.Avintia Racing+8.618 17 Pietri R.Avintia Racing+10.033 18 Torres J.Avintia Racing+10.577 MotoGP Test Sepang Day 3: Casey Stoner è il più veloce, Lorenzo e Pedrosa seguono, Rossi 5° a oltre un secondo

Supersport: Leonov veloce nei test, Lowes a caccia del mondiale

feb 2, 2012 Author: ItedyTotbob | Filed under: DR, honda, mg, mini, Moto, piloti, uaz, yamaha

News dal mondiale Supersport a pochi giorni dalla lunga trasferta australiana. Vladimir Leonov (Team Yakhnich Motorsport) ha concluso una importante tre giorni di test ad Almeria, rinunciando asolo alla fine ad un long-run a causa delle proibitive temperature dell’asfalto nella sessione conclusiva. Il pilota russo ha concentrato i propri sforzi sulla messa a punto della Yamaha R6 , in particolar modo sulla ciclistica e sull’elettronica. Dopo aver girato nel primo giorno con il passo dell’1′39″, Leonov ha trovato il giusto compromesso con la 600 di Iwata il miglior crono in 1′37″8 e continuando costantemente a tagliare il traguardo con tempi attorno all’1′38″ netti. Dopo un anno di “rodaggio” nella classe cadetta delle derivate, sono in molti a credere che Sam Lowes abbia tutte le carte in regola per giocarsi il titolo iridato. Il centauro inglese, ha chiuso il 2011 conquistando 6 podi, il primo proprio nel round di apertura di Phillip Island , sfiorando addirittura la vittoria. Quali sono le aspettative del ventunenne pilota Honda del Team Bogdanka PTR ? “Lo scorso anno è stato fantastico, ma sono arrivato al primo round di Phillip Island con un gap in termini di esperienza e senza conoscere il tracciato. Mi sono sorpreso della performance, visto che siamo arrivati vicinissimi al successo.” “Quest’anno invece la situazione è completamente diversa ed affronterò il primo round con molta più calma ed avendo a disposizione un margine di lavoro più ampio. L’obiettivo è quello di vincere e sono sicuro di avere tutti i numeri per farlo, quindi, se questo non dovesse accadere, sono sicuro che tutto il team ne resterebbe deluso. La pista è perfetta per il mio stile di guida e mi piace moltissimo.” “Molti piloti hanno cambiato squadra o moto quest’anno e questo nel mio caso non è avvenuto, quindi io avrò sicuramente molto meno da imparare rispetto agli avversari. Questo rende il mio compito più agevole e mi toglie un po’ di pressione di dosso in un certo senso, pressione che resterà comunque, per altri aspetti, molto elevata.” I rivali di Lowes, tra “vecchie” volpi e nuovi grintosi centauri: ” Direi che ci sono molti piloti forti, di sicuro Kenan Sofuoglu e Sheridan Morais saranno davvero competitivi, così come Broc Parkes in sella alla Honda Ten Kate. Broc sarà molto più incisivo sulla distanza di gara, rispetto allo scorso anno. Sono sicuro che il suo passo sarà migliore e così anche i risultati che potrà ottenere.” “Mi aspetto una stagione molto combattuta, come sempre accade d’altronde nel Mondiale Supersport. Non vedo l’ora di scendere in pista e mi aspetto una dura battaglia, perché è nella natura di una competizione di livello mondiale!” Supersport: Leonov veloce nei test, Lowes a caccia del mondiale

L’argomento pneumatici invernali

Nel corso della presentazione delle nuove gomme Pirelli per la stagione di Formula 1 2012 , abbiamo avuto l’opportunità di fare quattro chiacchiere con il direttore Ricerca & Sviluppo dell’azienda italiana, Maurizio Boiocchi, e con il direttore di Pirelli Motorsport, Paul Hembery. Li abbiamo intervistati per voi. La stagione 2011 ha segnato il ritorno di Pirelli nel Circus della Formula 1: qual è il bilancio di questo “nuovo” debutto? Maurizio Boiocchi: “Erano diciannove anni che non avevamo modo di partecipare alla Formula 1. La chiusura del contratto di Bridgestone, che pensavamo rinnovasse nuovamente per un anno o due, possibilità in cui confidavano anche FIA e FOTA, ha messo Pirelli nelle condizioni di potersi fare avanti. Abbiamo fatto degli incontri, sia tecnici che di business, con degli aspetti commerciali ed alla fine siamo partiti a maggio del 2010. Facendo un consuntivo da questa data sino ad oggi, direi che siamo molto orgogliosi del risultato ottenuto. Gli strettissimi tempi che avevamo a disposizione sembravano non essere coerenti con quello che ci apprestavamo ad affrontare e sono stati l’angoscia di tutti questi mesi. Un ostacolo che siamo riusciti a superare grazie ad un team di persone giovani, motivate e molto appassionate di Formula 1; siamo riusciti a fare quello che sembrava impossibile. Dopo un inizio con qualche incertezza da parte di alcuni team per la durata degli pneumatici, le squadre hanno imparato a capire che le nostre gomme non erano quelle della Bridgestone e poi alla fine dell’anno ci han detto: “Adesso durano troppo”. La gente – scherza Boiocchi sorridendo – non è mai contenta! Comunque cercheremo anche quest’anno, specie dopo aver progettato delle mescole con scelte tecnicamente più “aggressive”, di far contenti tutti.” Paul Hembery: “Il Bilancio è molto positivo: non è un nostro giudizio, bensì quello dato da tutte le squadre che hanno preso parte al campionato, da Bernie Ecclestone e dal pubblico. Pirelli ha dato qualcosa in più alla Formula 1, un “po’ di anima” se vogliamo; qualcosa che non esisteva prima con gli altri gommisti. Ora, avendo in mano i dati e l’esperienza di diciannove gare, siamo ancora più sicuri per il 2012. Abbiamo imparato che la Formula 1, anche nell’ottica della monofornitura, è uno sport molto esigente e che richiede perfezione, sempre più di quanto si potrebbe immaginare. Questo è il dna della F1, il motorsport più competitivo che esista nel mondo. Per noi andare avanti in questa esperienza significa la volontà di replicare quello che abbiamo creato nel 2011. Non sarà facile perché mancherà quell’elemento di sorpresa che abbiamo avuto all’inizio della stagione 2011, quando il cambiamento è stato forte; ma a fine stagione tutte le squadre hanno imparato ad usare e gestire le gomme. Pirelli per il 2012 ha deciso di introdurre piccole modifiche, tre mescole nuove; perché l’anno scorso si è registrato una differenza troppo elevata nel picco di prestazioni tra le mescole usate in gara, fino ad 1.5 secondi. E questo ha creato una situazione in cui le strategie in gara sono diventate molto simili verso la fine della stagione: i vari team hanno sfruttato le mescole più morbide, prestazionalmente superiori, usando tutti e tre i treni disponibili all’inizio delle gare ed utilizzando quelle più dure solo per il fine gara. Nei casi peggiori anche all’ultimo giro. Questo perché la mescola dura aveva meno degrado, ma generava un divario prestazionale troppo grande rispetto alle gomme morbide. Ecco perché nel 2012 le gomme saranno molto più simili nel loro picco prestazionale, con differenze al giro sotto al secondo.” Quante persone lavorano al settore Pirelli dedicato alla Formula 1? Maurizio Boiocchi: “Cinquanta persone svolgono l’attività più legata alla pista, coordinati da Paul Hembery; una trentina si occupano dello sviluppo dei calcoli in base alle informazioni provenienti dai diversi tracciati, mentre una decina sono responsabili del monitoraggio delle mescole. Poi ovviamente abbiamo la fabbrica, con circa 130/140 persone dedicate in gran parte alle gomme di F1. Uno schieramento che non è immenso, considerando che in ogni gara si portano dai 1000 ai 1100 pneumatici; se poi piove c’è anche da fare montaggio e smontaggio. Inoltre ogni team esige un servizio assolutamente eccellente.” Dottor Boiocchi, durante la presentazione delle nuove gomme, abbiamo notato la forte valorizzazione grafica del logo Pirelli, del nuovo brand “Cinturato” e delle diverse cromie sulle spalle degli pneumatici: possiamo dire che questa scelta, oltre a rendere più chiaro che tipo di coperture stanno adottando le monoposto nelle specifiche fasi di gara, rilancia ulteriormente l’immagine del brand Pirelli? Maurizio Boiocchi: “Si; direi che la Formula 1 è entrata molto bene in una strategia di premium company, come ribadito anche dal dottor Tronchetti Provera, volta a vedere Pirelli che cresce. Abbiamo un piano triennale 2010/2013 col target di passare da 52 milioni di pneumatici prodotti annualmente a 78 milioni. In questa strategia rientrano nuove fabbriche, nuovi mercati; soprattutto dove ancora non siamo molto conosciuti come marchio, come in Cina, in Russia ed altre parti del mondo. Avere dalla nostra parte la visibilità che garantisce la Formula 1, rappresenta per noi una grande opportunità per riqualificare il nostro marchio ed imprimerlo nella memoria di tutte le persone che seguono la F1 come un brand competitivo e di alto livello tecnologico.” In questa ottica di valorizzazione del brand, c’è la possibilità che queste grafiche arrivino anche sugli pneumatici di serie, dedicati alle vetture stradali al altissime prestazioni, o a quelle per cui Pirelli realizza dei set specifici? Maurizio Boiocchi: “Certamente si: Il P Zero Silver ad esempio, che abbiamo presentato in anteprima al GP di Monza e presenteremo in occasione degli imminenti test in programma ad Jerez, e che sarà in commercio a partire da Aprile/Maggio, si caratterizza proprio per questo rilancio grafico. La scritta silver è infatti realizzata in colore argento, un aspetto estetico caratterizzante per un pneumatico realizzato mediante un impianto robotizzato che è un parente strettissimo di quello che abbiamo usato per fabbricare gomme di Formula 1.” La stagione di F1 conclusa vi ha consentito di raccogliere nuovi dati, progettare una nuova famiglia di pneumatici ed evolvere una serie di tecnologie di alto livello: quanto di tutto questo arriva al prodotto di grande serie? Maurizio Boiocchi: “Se abbiamo dei progettisti tanto bravi e dotati di un know-how aziendale così forte da renderli capaci di progettare pneumatici per la Formula 1, essi saranno sicuramente in grado di progettare prodotti stradali con caratteristiche tecnologiche non meno che eccellenti. Tuttavia il vero valore aggiunto della F1 risiede appunto nel know-how e nella velocità di ottimizzare le conoscenze e gli strumenti che abbiamo a disposizione, non soltanto per le competizioni ma anche per le gomme stradali. La divisione dedicata alla Formula 1 fa parte della nostra struttura di ricerca e sviluppo di cui è parte integrante: chi progetta per la F1 lavora fianco a fianco a chi si dedica allo sviluppo di pneumatici invernali, ai “Cinturato”, ai P Zero da gara ed a quelli stradali. Un gruppo unico appunto.” Paul Hembery: “Esiste sicuramente un trasferimento di tecnologie dal motorsport al mondo delle auto di serie; ma succede anche il contrario. Questo sia a livello di simulazioni, ricerca, sia a livello di mezzi di produzione. Ci sono anche processi produttivi che abbiamo sviluppato per la Formula 1, derivati da processi produttivi per il nostro alto di gamma. Ovviamente una mescola di F1 non sarà mai utilizzata nella stessa ottica di un prodotto stradale; tuttavia ci sono concetti a livello chimico che sono strettamente collegati alla produzione per veicoli stradali. Essi garantiscono certamente un legame molto importante fra il motorport in generale ed il prodotto stradale.” Il regime di “monogomma”, che vede Pirelli come fornitore unico, non rischia di diventare pericoloso per quanto riguarda lo sviluppo tecnico? Quali sono gli stimoli che portano Pirelli a fare ricerca in assenza di “avversari diretti” come Michelin o Bridgestone. Maurizio Boiocchi: “Il tema della fornitura unica risiede nei grandi costi e nel fatto che i team, tendenzialmente, preferiscono avere “l’effetto pneumatico” neutrale sulla competizione e sul suo sviluppo. Altrimenti, scegliendo il gommista sbagliato, potrebbero ritrovarsi con la migliore monoposto tuttavia incapace di vincere. Dal nosro punto di vista lo stimolo a far sempre meglio è costante: il contratto per la fornitura di pneumatici da F1 dura appena 3 anni, un tempo irrisorio dal punto di vista degli investimenti progettuali e di quelli sulla conoscenza del mondo della F1; di conseguenza lavoriamo contro noi stessi per diventare sempre più bravi e non dare modo ai team ed agli organizzatori di aver bisogno di un fornitore migliore di Pirelli.” Paul Hembery: “Ovviamente nel regime di monogomma, la ricerca diventa più lenta nel senso che non possiamo innovare con lo stesso passo che si potrebbe avere in un’ottica di competizione fra gommisti. Questo è vero. Ma non vuol dire che non ci sia innovazione, perché la Formula 1 richiede tantissimo alle gomme e sono pochi i gommisti che possono produrle per questo tipo di competizione. Non a caso i complimenti più importanti che abbiamo ricevuto lo scorso anno, sono venuti da altri costruttori di pneumatici che hanno partecipato alla Formula 1 in passato, che hanno ben presente cosa significhi fare gomme per la Formula 1. Quindi, se da un lato è vero che il passo con cui si muovono ricerca e sviluppo è leggermente più lento, d’altra parte il ritorno a livello di immagine, di interesse del pubblico nelle F1 per quanto riguarda le gomme è stato molto superiore al passato. Fra i costruttori di gomme esistono 2 teoremi: in un’ottica di competizione fra gommisti, quando una squadra vince non è mai per merito delle gomme; quando perde è invece sempre colpa del pneumatico. Se invece si è in un’ottica di monofornitura, allora il pubblico parla di gomme solo quando ci sono problemi, come successo ad Indianapolis. Quindi la situazione per i gommisti è molto difficile nel motorsport, tanto che viene quasi da chiedersi perché le aziende decidano di cimentarsi in queste attività. Tanto più dal momento che è difficile creare interesse. Noi invece siamo riusciti a creare quasi una competizione con noi stessi: abbiamo generato una situazione in cui le squadre hanno in mano un prodotto che insieme ai piloti devono gestire al meglio, facendo la differenza. E questo è senz’altro il segreto del nostro successo nel 2011.” Qual è la differenza principale tra l’impegno che Pirelli sta impiegando nella Formula 1 rispetto alle altre competizioni del Motorsport in cui l’azienda è impegnata? Maurizio Boiocchi: “La differenza in questo tipo di impegno sta negli interlocutori: in F1 si dialoga con quelli che ritengo essere i migliori tecnici al mondo, dotati di competenze e talvolta mezzi straordinari. Quando si affronta il WRC o il Grand-Am in Nord America si ragione e si parla con dei livelli decisamente più bassi, sia di potenzialità in termini di know-how, di strumenti, risorse da parte dei team, che di sofisticatezza del veicolo. Una vettura da Rally è relativamente semplice rispetto ad una F1, così come le risorse di una squadra di Formula 1 sono, in termini di investimenti, estremamente più consistenti. In questo senso, la Formula 1 non ha quasi un limite: diventa così importante avere la soluzione migliore, quella più competitiva che tutto il resto va in secondo piano. Tutte le altre competizioni invece si trovano prima o poi a fare i conti con le risorse a disposizione, con i mezzi e con l’abilità delle persone impiegate.” Da un punto di vista tecnico, ma anche industriale, qual è il target di Pirelli per la stagione di Formula 1 del 2012? Maurizio Boiocchi: “Tenere sempre alta l’attenzione sulla qualità del prodotto, portare in pista pneumatici senza difetti, senza problemi; ed al tempo stesso consentire, attraverso strategie il più articolate possibile, la fornitura del set di “Prime” ed “Option” migliore per ogni vettura in gara; questo in maniera che i piloti possano giocarsi ogni GP in maniera più paritetica rispetto a quanto non è successo nel 2011, dove abbiamo visto una RedBull inarrivabile: questo perché, o la macchina era davvero straordinaria, o ha saputo interpretare meglio regolamenti e scelta dei pneumatici. La speranza è quindi quella di poter consentire a certi team di fare più una strategia sulle gomme Prime e ad altri una basata più sulle Option, dando quindi la possibilità di essere più competitivi a tutti.” Paul Hemebery: “Nel 2012 il nostro target è contribuire a creare interesse nella Formula 1 come avvenuto nel 2011. Quello di Pirelli è un ruolo piccolo ma importante, nel senso che le gomme rimangono un elemento fondamentale nelle strategie dei GP. Questo è il principale obiettivo.” Se è vero che la sinergia fra Pirelli ed i vari team si è rivelata cruciale per lo sviluppo delle gomme, con quale dei team riuscite a relazionarvi meglio? Maurizio Boiocchi: “Siamo abbastanza affiatati con tutti: abbiamo cercato di essere molto equilibrati, cercando di non prendere le parti di nessuno in particolare. Questo è stato proprio uno dei primi obiettivi perseguiti nell’ottica di evitare eventuali ed infondate accuse di favoritismi. Tutti i team si sono rivelati estremamente collaborativi. Con le squadre più piccole il tema rimane maggiormente collegato alla disponibilità di risorse: sono veramente più in difficoltà rispetto alle Scuderie di punta, dotate quasi all’eccesso in questo senso.” Un’ultima domanda per Paul, grande appassionato del pallone ovale: che ne pensi della Nazionale Italiana di Rugby? Paul Hemebry: “Visto il numero veramente esiguo di giocatori di cui disponete in tutta Italia rispetto ad altri Paesi in cui si gioca questo sport, a livello rugbystico state facendo decisamente un miracolo.” Intervista curata da : Omar Abu Eideh e Rosario Scelsi Pirelli: ad Abu Dhabi la presentazione degli pneumatici di F1 per il 2012 – Intervista a Maurizio Boiocchi e Paul Hembery

Si è iniziato con la pioggia che da alcune ore sta colpendo il Nord Italia , ma il Dipartimento della Protezione Civile parla anche di nevicate in giornata che colpiranno la pianura padana . E da lunedì arriva anche il gelo . Continua a leggere Previsioni meteo: pioggia, neve e freddo nel weekend… Commenta

Vitaly Petrov promette presto delle notizie sul suo futuro

gen 23, 2012 Author: robertgarcia1977 | Filed under: DR, f1, formula 1, lotus, mg, mini, Moto, renault, Senza categoria, uaz

Dopo che Jarno Trulli ha minimizzato le voci di una sua possibile sostituazione alla Caterham F1 da parte di Vitaly Petrov , che ha il vantaggio di una valigia carica di sponsor, ci si chiede che fine possa fare il pilota russo, dopo aver lasciato la Lotus Renault GP, ora ribattezzata Lotus F1 Team. Il driver di Vyborg, sostenuto addirittura da Vladimir Putin, promette di illustrare quanto prima il suo destino professionale: “ Informerò molto presto sui miei piani per il 2012. Vi invito ad avere solo un po’ di pazienza “. In attesa di conoscere cosa riserverà il futuro a Petrov, gli organi di informazione danno per certa la permanenza di Trulli nel Circus. Il giornale finlandese Turun Sanomat crede che l’italiano possa portare al debutto la nuova Caterham CT01 nei test di Jerez de la Frontera del 7 febbraio, ma i vertici del team devono ancora decidere a chi assegnare questo privilegio, dato che le stesse possibilità sono attribuite al compagno di squadra Heikki Kovalainen. Pare che la questione sarà risolta con il lancio di una moneta. Via | F1sa.com Vitaly Petrov promette presto delle notizie sul suo futuro

Toni Bou concede il bis a Ginevra

gen 23, 2012 Author: OmarCarman69 | Filed under: cina, DR, ginevra, honda, mg, Moto, motogp, motori, piloti, trial, uaz

Un nuovo trionfo (c’era da dubitarne, eh?) per Toni Bou , questa volta al Trial Indoor di Ginevra, seconda prova del Campionato del Mondo FIM di X-Trial che si è tenuto questo weekend. Il pilota Repsol ha sempre avuto la situazione sotto controllo sia nelle batterie di qualifica sia nelle seminfinali, dimostrando ancora una volta il suo ottimo stato di forma, che lo ha reso inavvicinabile da tutti gli altri avversari. Neanche un piccolo passo falso nella terza manche, gli ha impedito di portare a termine quella fase della corsa, sempre in qualità di leader. E’ poi partito nel round finale con quattro punti di vantaggio sul suo rivale, chiudendo senza incremetare le sue penalità. Con questa nuova vittoria, Toni Bou porta così a 13 punti di vantaggio sugli inseguitori in classifica generale, dominata ormai negli ultimi 5 anni. Il suo compagno di squadra alla Honda Repsol Montesa, Takahisa Fujimani, ha ottenuto un podio prezioso, andando molto vicino a raggiunger il secondo posto. Purtroppo si è dovuto accontare del gradino più basso per un pccolo errore che ne ha compromesso la performance. I due piloti Repsol avuto ieri la visita di un fan speciale, loro “cugino” di sponsor, il pilota della MotoGP Dani Pedrosa, che non si è voluto perdere l’occasione di vedere dal vivo i campioni di questo sport. Toni Bou difenderà la sua leadership in campionato nel terza tappa, che si terrà i prossimi venerdì 27 e sabato 28 gennaio, nella città francese di Marsiglia. Toni Bou concede il bis a Ginevra

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